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Omaggio a Viktor Schauberger
(1885-1958)
di Adelia Bertetto
Viktor Schauberger, un precursore con una grande passione:
l'acqua.
Di nazionalità austriaca, Viktor
Schauberger come guardia forestale al servizio del principe
Adolf Von Schaumburg-Lippe era responsabile di più di 21.000
ettari di foresta e passava ore ad osservare la natura,
il
modello per eccellenza da capire e da copiare ("kapieren
und kopieren").
Era un ambiente
ancora pressoché intatto:
con l'attuale degrado ambientale
sarebbe probabilmente difficile ripetere le sue osservazioni.
L'acqua ha la massima densità, il cosiddetto punto di anomalia a
+ 4 °C.
Le sue molecole raggruppate in strutture tridimensionali
(3-D) insieme alla polarità elettrica le permettono di
sciogliere le sostanze. Gelando, l'acqua aumenta del 9% in
volume, ma è più leggera che allo stato liquido.
Nelle sorgenti
di montagna, l'acqua ha appunto la massima densità.
Nelle sue
memorie, Schauberger parla di suo padre che effettuava il
trasporto di tronchi lungo i torrenti, ma solo di notte e
preferibilmente con la luna piena perché di giorno l'acqua
esposta ai raggi del sole diventa pigra e "dorme".
Di notte
invece ritorna vitale e riesce a trasportare tronchi di peso
specifico superiore.
Nei torrenti di montagna le trote, anche in
mezzo ad una forte corrente riuscivano a restare lungo tempo
praticamente immobili e se fiutavano un pericolo nuotavano
veloci risalendo la corrente.
Sapendo che l'acqua di un torrente
di montagna è più fredda vicino alla sorgente e la sua
temperatura aumenta man mano che se ne allontana, Schauberger
organizzò un esperimento per capire il fenomeno della trota
stazionaria.
Fece versare 100 litri di acqua riscaldata, 500
metri più a monte di un punto di forte corrente, dove una trota
era solita passare molto tempo. Il torrente aveva un volume di
flusso di vari metri cubi d'acqua il secondo e 100 litri di
acqua non alteravano quindi in modo significativo la
temperatura. Tuttavia la trota, fino a quel momento tranquilla,
poco dopo l'immissione dei 100 litri cominciò ad agitarsi e,
nonostante i suoi sforzi, fu trasportata dalla corrente verso il
basso riuscendo a risalire solo dopo un certo tempo.
Ciò
confermò l'intuizione di Schauberger sull'importanza della
temperatura
(anche una differenza di 0.1°C incide sul
comportamento dell'acqua corrente).
Un altro episodio, per me
straordinario, è quello delle pietre che "ballano".
Nelle notti
fredde di luna piena, Schauberger osservò pietre di forma ovale
che dal fondo di un laghetto di montagna, attirandosi e
respingendosi, con un movimento circolare risalivano in
superficie.
Le pietre di forma diversa restavano sul fondo.
Secondo Schauberger, il fenomeno era spiegabile come l'effetto
combinato del freddo
che aumenta l'energia levitazionale
biomagnetica e della composizione metallifera delle pietre,
soprattutto silice (SiO2) e silicati.
In base a queste ed altre osservazioni,
Schauberger cominciò a formulare il principio di "implosione",
collegando il movimento delle trote all'idea di Johannes Kepler
del movimento planetario che influenza anche il movimento dei
fluidi. L'umanità (la scienza) e la natura procedono in modo
diverso.
La natura tende a spostare le sue masse in senso
planetario: implosione.
La scienza segue una linea retta:
esplosione.
L'implosione è il moto alla base della vita,
dall'esterno verso l'interno, secondo una linea
spirale-concentrica.
Per Schauberger esplosione significa
involuzione, demolizione, distruzione, mentre implosione è
invece evoluzione, costruzione, vita. In natura, ambo le forze
sono presenti - espressione della bipolarità - ma predomina
l'implosione.
Anche la forza di demolizione ha in natura un
carattere positivo: scomposizione degli organismi morti e loro
integrazione in nuove forme di vita organiche, una continua
azione di riciclo.
Come osserva Callum Coats, è difficile
descrivere i vari dispositivi inventati da Schauberger sulla
base del principio dell'implosione e dell'energia del vortice, a
causa della sovrapposizione di disegni, diagrammi, date, nomi:
Repulsine, Klimator, motore ad implosione, motore a suzione,
motore trota, sottomarino biotecnico.
Tutte queste macchine,
alimentate ad aria o ad acqua, avevano un funzionamento
silenzioso e poco costoso, erano di forma ovale e sfruttavano il
principio della creazione del "vuoto biologico"
(per dettagli
tecnici, cfr. Callum Coats, op. cit., cap. 21 "Implosion").
Nell'inverno 1918 a Linz c'era penuria di combustibile e il
principe Adolf von Schaumburg-Lippe aveva problemi economici. In
alta montagna i tronchi e gli alberi da abbattere abbondavano.
Il problema era come trasportarli a valle.
Schauberger costruì
uno scivolo di legno, a sezione ovale, di 50 km, con un
andamento sinuoso.
Per far galleggiare i tronchi lungo lo
scivolo era necessario un apporto di acqua fredda e quindi in
determinati punti, tramite valvole si faceva uscire l'acqua che
si era riscaldata e veniva convogliata acqua fresca di ruscelli
vicini.
Nonostante lo scetticismo generale, il sistema funzionò.
Schauberger fu nominato consulente statale per gli impianti di
trasporto del legname con uno stipendio superiore a quello dei
suoi omologhi con titoli accademici.
Ciò creò gelosie e
complotti e alla fine Schauberger rinunciò all'incarico.
Per
anni lavorò alle dipendenze dell'imprenditore austriaco Steinhard costruendo vari impianti di trasporto del legname
lungo i torrenti in Austria, Iugoslavia, Turchia.
La regolazione dei corsi d'acqua e la gestione dell'acqua
Invitato dal Prof. Philipp Forchheimer
(1852-1933), ingegnere idraulico, ad esporre alla facoltà di
agraria di Vienna le sue idee sul moto naturale dell'acqua,
Schauberger si trovò di fronte un ambiente scettico e ostile.
Il
rettore sgarbatamente gli intimò di dire in poche parole cosa si
doveva fare per regolare i corsi d'acqua senza provocare danni e
Schauberger rispose: "Wie
das Saubär brunzt" (come piscia il
cinghiale mentre cammina).
In effetti, il cinghiale compie una
serie di movimenti ritmici che in forma grafica danno curve
orizzontali e verticali a forma di spirale: una curva spaziale
cicloide.
Schauberger cercò con ogni mezzo di salvare il Reno e
il Danubio, due fiumi morti, senza successo.
Forzare l'acqua in canali e condotte
cilindriche significa imprigionarla e privarla della sua
energia.
Nelle centrali idrauliche, a parte il problema delle
dighe e del loro impatto ambientale, l'acqua è convogliata in
condotte cilindriche in condizioni di enorme pressione e poi
scaraventata contro le lame di turbine di acciaio dove è
letteralmente frantumata e l'ossigeno dissolto è centrifugato
all'esterno.
Al termine di questo processo di disintegrazione
fisica ed energetica, l'acqua impoverita di ossigeno è immessa
nei torrenti o nei fiumi con un impatto sui pesci e la vita
acquatica.
Schauberger aveva al riguardo soluzioni alternative
meno negative e anche per la purificazione dell'acqua proponeva
un approccio ecologico, un impianto per produrre acqua di ottima
qualità ("Edelwasser")
con la stessa composizione chimica e biologica delle acque di
sorgente, partendo da acqua piovana, fluviale, marina, anche
sporca, secondo un metodo molto diverso da quelli tradizionali:
"La sterilizzazione secondo tutti i tipi
abituali di clorazione avviene con l'ossigeno in
status nascendi
che col tempo può provocare danni ai tessuti e la formazione di
cancri nelle persone, negli animali e nella piante.
Con il mio
metodo, la sterilizzazione e la depurazione sono effettuate con
tubi ad alta tensione oppure con i cosiddetti tubi a capillare
doppio a torsione e la rigenerazione avviene in apparecchiature
speciali".
L'apparato aveva una camera a sezione ovale dove
l'acqua era raffreddata a 4 °C, fatta ruotare in un vortice ad
alta velocità con aggiunta di minerali e anidride carbonica.".
Nonostante l'ostilità degli ambienti
accademici, Schauberger stava diventando famoso. Le sue idee
avevano interessato Mussolini e vi erano stati contatti con
rappresentanti di Francia, Romania e Bulgaria.
L'industriale
Ludwig Roselius organizzò un incontro con Hitler a Berlino (10
luglio 1934) di cui esistono più versioni: secondo Schauberger
l'incontro fu molto breve e il
Fuhrer
si mostrò interessato; secondo il rapporto ufficiale del
consigliere ministeriale Willuhn grande antagonista di
Schauberger, Hitler invece lo considerò uno "Schwindler"
(impostore).
L'incontro si concluse in un nulla di fatto, ma era
solo la prima battuta con la gerarchia nazionalsocialista.
Nel 1943 Schauberger fu posto di fronte
all'alternativa di dirigere un gruppo di tecnici e fisici
detenuti nel campo di concentramento di Mauthausen o di essere
impiccato. Le condizioni, anche se non così disumane come nel
famigerato campo di lavoro "Dora" dove venivano costruite le V2
(Vergeltungswaffen),
erano penose. Secondo le testimonianze ufficiali rese dopo la
guerra da due superstiti del gruppo di prigionieri, Schauberger
fece di tutto per assicurare condizioni umane a questi suoi
collaboratori e tirare per le lunghe i lavori di tipo militare
(la famosa
Wunderwaffe
o
arma miracolosa con cui i Tedeschi
speravano ancora di vincere la guerra). A questo periodo
risalgono vari esperimenti biotecnici e la costruzione di
dispositivi sperimentali, tra cui un disco volante.
Questa "Fliegende Untertasse",
sperimentata vicino a Praga nel febbraio 1945 "che raggiunse in
tre minuti un'altezza di 15.000 metri e una velocità orizzontale
di 2.200 km l'ora, era stata costruita secondo un modello che
avevo elaborato nel campo di concentramento di Mauthausen
insieme con ingegneri e tecnici di altissimo livello selezionati
tra i prigionieri.[...]
A mia conoscenza la macchina fu
distrutta per ordine di Keitel poco prima della fine della
guerra.
A questa vicenda erano interessati anche molti tecnici
dell'industria dell'armamento che [...] mi invitarono ad esporre
i principi della produzione di una zona atomica a pressione
ridotta che si sviluppa in pochi secondi quando si fa muovere
l'aria o l'acqua in senso radiale e assiale, in presenza di un
gradiente di temperatura decrescente".
In questo campo di ricerche, i Tedeschi erano più avanzati degli
Americani.
Ben prima della fine della guerra, sia gli Americani
che i Russi, molto interessati ai "cervelli" europei, si erano
organizzati per accaparrarsi Von Braun e il suo gruppo di
ricercatori di Peenemunde ed altri tecnici e scienziati
considerati interessanti.
Materiale e documenti di Schauberger
furono confiscati dai Russi e dagli Americani che tennero Viktor
sotto continua sorveglianza per sei mesi, nel timore che fosse
prelevato dai Russi e anche perché interessati alle possibilità
dell'energia atomica da lui studiate. "Attraverso le mie
ricerche ho gradualmente imparato a riconoscere le energie
atomiche 'costruttive'. Vorrei menzionare che le energie
atomiche tenute segrete dagli Americani, non mi hanno mai
interessato e che sono pronto ad impegnarmi per iscritto a non
occuparmi in futuro, né a livello teorico né a livello pratico,
di queste forze distruttive.
Le energie atomiche da me studiate
sono fondamentalmente diverse da quelle degli Americani.
Con le
energie atomiche pregiate da me studiate non c'è esplosione né
fuoco; al contrario il prodotto di decadimento è acqua e le
definisco quindi energie atomiche di 'prima classe'.
Con le
energie atomiche di 'seconda classe' applicate dagli Americani,
il prodotto di decadimento è fuoco".
Agricoltura ecologica
Dopo la guerra Schauberger si concentrò sui problemi agricoli.
Già negli anni '20, Rudolf Steiner (1861-1925) , aveva delineato
i principi della biodinamica in agricoltura elaborando vari
preparati per migliorare la qualità del concime e del compost.
Anche in questo campo, Schauberger parte dall'osservazione
diretta; le sue ricerche meriterebbero un capitolo a sé. Mi
limiterò a citare alcuni punti: uso di aratri in rame per non
disturbare il campo magnetico del suolo; brevetto insieme al
tecnico Rosenberg (1950) sul rivestimento in rame delle
superfici dei macchinari agricoli; aratro a spirale, metodi di
compostaggio, camera di fermentazione ovale per produrre il
"fluido amniotico", una miscela di elementi di argento, zinco,
oro, rame, silicio, calcare e acqua da far ruotare secondo il
moto planetario e applicando altri accorgimenti, con generazione
di biomagnetismo.
Il processo di crescita per Schauberger è soprattutto un
problema di energia, un processo di equilibrio tra l'energia
geosferica e quella atmosferica. Nella sequenza di
carica/scarica di energia del processo di crescita, la
differenza di tensione elettrica tra l'atmosfera e la Terra è di
estrema importanza. Tra le due polarità di tensione occorre una
forma di isolamento.
Schauberger insiste molto sulla "pelle" che
la Terra deve avere attorno a sé stessa. Il suolo non deve mai
essere nudo bensì deve essere coperto da un manto vegetale.
Per
Schauberger si è instaurato un ciclo perverso: distruggendo le
foreste, si rovina la qualità dell'acqua; un'acqua deficitaria e
concimi artificiali non consentono una produzione agricola sana,
con effetti negativi sull'organismo.
È invece fondamentale
rispettare il ciclo idrologico completo e garantire un gradiente
di temperatura positivo che favorisce la penetrazione dell'acqua
nel terreno. Nel ciclo idrologico parziale - quello che prevale
attualmente - il gradiente di temperatura è negativo perché la
temperatura del terreno è in genere più calda di quella
dell'acqua piovana.
Con la distruzione delle foreste cambia il
tipo di evaporazione. L'acqua non passa più attraverso gli
alberi (organismi viventi) e la quantità di acqua fornita dagli
oceani non è più temperata dalla traspirazione delle foreste. La
falda freatica si abbassa, gli alberi non riescono più a captare
le sostanze nutritive che distribuiscono alla vegetazione più
bassa, il vapore acqueo sale a livelli superiori dove è
maggiormente esposto a raggi ultravioletti e gamma che
dissociano le molecole d'acqua separando l'ossigeno
dall'idrogeno. L'idrogeno sale, l'ossigeno si deposita verso il
basso e l'acqua scompare, un vero e proprio "corto circuito
biologico". Le conseguenze le vediamo: variazioni atmosferiche
repentine, bruschi aumenti della temperatura, salinità eccessiva
del terreno, siccità in certe zone e inondazioni in altre.
L'unica soluzione è un rimboschimento massiccio del pianeta.
Il viaggio in
America
Karl Gerchsheimer (di origine tedesca e
probabilmente al servizio
del
Counter
Intelligence Corps) era contrario
alla tecnica dell'esplosione seguita da Von Braun e,
interessatosi alla teoria dell'implosione convinse il magnate
americano Robert Donner ad attirare Schauberger in America.
Il 9
maggio 1958 fu firmato il primo contratto con Viktor e suo
figlio Walter che partirono per New York il 25 giugno 1958.
Viktor aveva insistito ad inserire nel contratto una clausola
secondo cui il suo soggiorno in America non doveva superare tre
mesi.
Su questo soggiorno permangono punti oscuri e controversi
(cfr. per maggiori dettagli Callum Coats, op. cit., "What
happened in America" pag.15 e
segg.). Indubbiamente da ambo le parti vi furono incomprensioni
e diffidenze e le aspettative erano diverse. Ai termini
dell'ultimo contratto firmato con il consorzio
Donner-Gerscheimer, tutti i modelli, disegni, prototipi e dati
diventavano proprietà del consorzio e Viktor e suo figlio Walter
si impegnavano a mantenere il completo silenzio su qualsiasi
elemento connesso con l'implosione. Viktor aveva accettato
l'offerta americana di finanziare la realizzazione dei suoi
prototipi in quanto ormai sfiduciato circa la possibilità di
farlo in Europa. In America si convinse però che le sue idee
sarebbero state sfruttate in chiave capitalistica o bellica,
cioè esattamente in maniera contraria alle sue intenzioni.
Ripartì per l'Europa il 19 settembre e morì a Linz il 25
settembre.
A parte l'interesse espresso in passato da Americani e Russi
(difficile sapere se siano in corso ricerche non portate a
conoscenza del pubblico su alcuni temi di Schauberger), varie
pubblicazioni UFO ed esoteriche continuano, in malafede, a
presentare Schauberger come il costruttore dei dischi volanti di
Hitler.
Il primo biografo di Schauberger è stato
lo svedese Olof Alexandersson e il suo libro
Levande Vattnet
(1976) è stato tradotto in inglese nel 1982 (Living
Water - Viktor Schauberger and the Secrets of Natural Energy
- Gateway Books, Bath, UK e edizioni successive).
Callum Coats ha dedicato più di 15 anni di
studi a Schauberger e ne ha tradotto in inglese gli scritti in
tre volumi:
The Water Wizard,
The Fertile Earth, Schauberger's Revolution
(Gateway, Bath 1997).
Nel Regno Unito Schauberger conta vari
seguaci che a seconda dei loro interessi sviluppano vari suoi
temi.
Segnalo Alan Hall per le proprietà strutturali ed
energetiche dell'acqua e il suo ruolo nella trasmissione di
informazioni e, per le virtù terapeutiche dell'acqua (aspetto
studiato anche da Schauberger), il gradevole libro di Charlie Ryrie "The
healing energies of water", 1998
Gaia Books Limited - London.
Osteggiato tutta la vita dalla casta dei
funzionari e dallo
establishment
accademico, Schauberger non esitava ad affermare che la scienza
sbaglia ("macht
alles verkehrt"), procede in senso
contrario alla natura (naturunrichtig)
ed è responsabile del degrado ecologico ed economico. "Mi
giudicano pazzo e forse hanno ragione. In tal caso, un pazzo in
più o in meno al mondo non ha importanza. Se però ho ragione e
la scienza sbaglia, il Signore abbia pietà dell'umanità".
La natura, come l'essere umano, è un sistema aperto e in
evoluzione.
La scienza è un circolo chiuso che funziona secondo determinate
regole che i nuovi arrivati devono rispettare. Gli studenti non
sono spronati a pensare in maniera critica e difficilmente
quindi, oseranno andare contro corrente. In nome
dell'obiettività, la scienza preferisce alle percezioni
sensoriali quelle legate alla lettura di strumenti di misura. Le
idee insolite sono bocciate o ridicolizzate. Dopo essersi
sganciata dalle chiese, la scienza vorrebbe assumerne il ruolo
dogmatico.
Il suo tallone di Achille è l'alleanza con il
business.
Il ricercatore che va controcorrente mette in gioco la
sua credibilità e la sua carriera. Si pensi, solo in tempi
recenti, all'ostilità feroce della medicina tradizionale nei
confronti dell'omeopatia e al trattamento riservato a Stephan
Riess e a Jacques Benveniste!
Come Nikola Tesla per l'elettricità, Viktor Schauberger è un
precursore e le sue idee sono in anticipo di un secolo. Alcune
affermazioni suonano provocatorie: il cuore non è una pompa ma
"è pompato", gli uccelli "non volano" ma "sono volati", i pesci
non nuotano, ma "sono nuotati", il sole è probabilmente un corpo
freddo e oscuro ecc. (cfr. per dettagli Callum, op. cit.,
pag.188 e segg.).
Il suo messaggio centrale, di estrema attualità, è che la nostra
tecnologia
e i nostri processi industriali seguono il moto usato
dalla natura per decomporre e dissolvere la materia, mentre per
costruire la natura sceglie altre vie (principio del moto
cicloide spirale).
"L'attuale tecnica è un tragico errore o un
crimine intenzionale in quanto usa le forze distruttive per
l'azionamento di macchine, motori, ecc. che la natura applica
per demolire tutto quanto non è suscettibile di sviluppo.
Tutto
il mondo civilizzato che ha promosso questo sviluppo finirà in
un vicolo cieco.
In questa maniera sono state e continuano ad
essere assurdamente dissipate le migliori materie prime,
nell'erronea credenza di tenere sotto controllo la natura.
L'output è nettamente inferiore all'input, un esercizio del
tutto non redditizio sotto il profilo economico.
A parte l'uso
irrazionale delle materie prime per ottenere energia motrice, vi
è stata un'altra conseguenza economica estremamente pericolosa
in quanto l'energia così ottenuta produce temperature che
favoriscono processi di putrefazione e la sopravvivenza di
pericolosi batteri e sviluppano anche gas pericolosi.
La resa di
macchine e motori alimentati in questa maniera è molto ridotta".
Foresta, terreno, acqua sono i tre fattori principali per la
vita sulla terra.
La Terra è un organismo vivente, dotato di
intelligenza.
La natura è il grande alchimista, un impianto
avanzato di riciclo.
Il senso profondo della natura è la trasformazione, la
metamorfosi che non avviene mai secondo una linea retta bensì
attraverso apparenti deviazioni e stadi intermedi.
Anche
l'essere umano passa attraverso varie trasformazioni (infanzia,
adolescenza, maturità, vecchiaia) e il bozzolo è il cadavere
abbandonato dallo spirito.
L'acqua e il sangue trasmettono il
sapere delle generazioni precedenti. Pensare come la natura è
pensare biologico anziché logico. Seguire la natura è accettare
il processo di evoluzione.
Bisogna passare dalle leggi fisiche
della meccanica a quelle spirituali dell'energia. L'essere umano
è un biosensore e come tale non deve rinunciare all'osservazione
diretta, alla sua percezione sensoriale che apporta elementi di
conoscenza quali uno strumento artificiale non può dare. La
parcellizzazione disciplinare porta ad esperti microsettoriali,
incapaci di una visione olistica, dimenticando che il tutto è un
qualcosa di più della semplice somma delle sue parti.
Negli anni '30 la gente rideva della profezia di Schauberger che
un giorno una bottiglia d'acqua sarebbe stata più cara di una
bottiglia di vino. Si può ancora riderne, ora? Schauberger ha
previsto le catastrofi legate ai cambiamenti climatici,
le
piogge acide, la morte effettiva e 'qualitativa' degli alberi, i
danni delle monoculture, la desertificazione,
il cancro come
pestilenza della nostra epoca, le future guerre per l'acqua ecc.
Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955) immaginava l'universo
come una nave spaziale in viaggio secondo una traiettoria a
spirale, dall'esterno verso l'interno, dal punto di partenza
alfa verso omega, dove omega è la sfera del divino cui l'essere
umano arriverà una volta completato il suo percorso evolutivo.
Parafrasando questa immagine, si potrebbe affermare che l'essere
umano è parte integrante dell'astronave Terra che porterà nel
suo viaggio i nostri discendenti su altri pianeti.
L'essere
umano non deve quindi dimenticare che il suo sangue si compone
fino al 90% di acqua.
L'acqua siamo noi!
Lasciamo ai nostri discendenti un'eredità pesante: scorie
nucleari a lunga vita (la durata delle radiazioni di plutonio è
di 10.000 anni). L'opzione di smaltimento per i residui ad alta
attività è
il deposito geologico in profondità in strati
argillosi o miniere di salgemma in disuso.
Permane però il
problema di comunicare con il futuro,
cioè indicare in maniera
decifrabile tra decine di secoli che si tratta di una zona
mortale.
Almeno piantiamo alberi su vastissima scala, anche se
dovranno passare due o tre secoli per avere una foresta sana:
l'albero come un Davide di fronte a Golia, le scorie
radioattive.
In Italia Schauberger mi risulta
sconosciuto.
Recentemente è
stato tradotto in italiano il libro di Theodor Schwenk "Das
sensible Chaos"
del 1962.
Anche per T. Schwenk che
appartiene al gruppo degli antroposofi, l'acqua è il tema
principale, l'organo sensoriale della natura capace di reagire a
variazioni minime.
Schwenk tratta la tematica della spirale, il
percorso a meandri dell'acqua, l'energia del vortice, ma senza
la capacità di visione di Schauberger che, curiosamente, non
cita nemmeno.
L'unico riferimento che ho trovato per ora
in lingua italiana è la traduzione di due articoli di Josef
Hasslberger
("Un
nuovo inizio per la termodinamica" e "Considerazioni sulla
natura della luce, della materia,
della gravità e del magnetismo"
(http://www.hasslberger.com/home.html).
Una docente italiana di fisica mi ha però messo in guardia:
"Non
è un fisico, proprio per niente. Gli articoli che ha scritto,
con pretesa di parlare di fisica, non hanno nessuna base
scientifica.
Sulla termodinamica è facile prendere cantonate
anche da parte dei professionisti,
ma in questo caso non ho
esitazioni a dire che si tratta di persona 'non esperta'
".
Non sono competente per giudicare.
Spero con questo articolo di avviare un dibattito sulle idee di
Viktor Schauberger.
Bruxelles, 5 aprile 2000
di Adelia Bertetto
Incollato da <http://www.albergoacler.it/Omaggio%20a%20Viktor%20Schauberger.htm>
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