un aiuto da la filibusta leggi
questo vademecum e senza llarmarti più di tanto comportati di
conseguenza...
ooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Tesina di
Cristiana Di Stefano
sugli effetti dell'accumulo degli Elementi Tossici
nell'organismo umano




Nel particolato atmosferico sono presenti metalli di varia
natura. I principali sono Cadmio, Zinco, Rame, Nichel,
Piombo e Ferro, ma non solo quelli purtroppo. A causa
dell’inquinamento in generale, a causa dei fumi emessi da
fabbriche, inceneritori, ecc., elementi tossici, spesso
anche
sottoforma di nano particelle,
quindi ancor più dannosi per l’organismo, vengono inalati,
assorbiti dalla pelle, poiché ce li ritroviamo addosso anche
sui vestiti. Un microscopio adatto è capace di rendere
visibile ai nostri occhi tutto ciò, poiché spesso vige la
convinzione che quello che non è visibile ad occhio nudo, non
esiste …
Questi elementi una volta penetrati nell’organismo umano vi
rimangono per sempre, poiché il nostro corpo può eliminarne
solo piccole quantità ogni giorno.
Al contrario di quello che dice la legge, non esiste una
modica quantità giornaliera di emissioni di elementi
tossici, che possa evitare che l’uomo si ammali seriamente
di una patologia cronica degenerativa invalidante, o
addirittura mortale.
Il
continuo accumulo, giorno dopo giorno, anno dopo anno, porta
facilmente le persone ad ammalarsi di varie patologie, le
più disparate a seconda di quali organi del corpo siano
interessati dall’accumulo, a seconda degli elementi
accumulati, a seconda del fatto se il soggetto sia più o
meno allergico ai metalli, a seconda della costituzione
dell’apparato immunitario di ogni persona.
Tali elementi tossici non sono presenti solo nell’aria, ma
spesso riescono ad introdursi nel fisico per contatto o
inalazione nei luoghi di lavoro, attraverso le condutture
dell’acqua, dai residui di detersivo sul bucato, manipolando
detersivi per pulizia in genere, smacchiatori, ecc.,
mangiando cibi cucinati o lasciati in recipienti a facile
rilascio di agenti tossici, attraverso prodotti per l’igiene
personale come detergenti per viso e corpo, deodoranti,
shaampo, bagnoschiuma o per mezzo di profumi e prodotti di
cura per la persona anche di prestigiose marche.
Anche la casa, i mobili e tutto quel che ci circonda può
essere causa di un’intossicazione cronica, anche se
fortunatamente la sempre più crescente informazione ha fatto
si che acquirenti immobiliari e mobiliari, lavoratori del
settore, ecc., sviluppassero una coscienza di tutela della
loro ed altrui salute, prediligendo prodotti che non creino
danni alla salute.
Cito alcuni
elementi e sostanze pericolose con cui è pressoché
inevitabile entrare in contatto: ftalato, formaldeide,
xilolo, toluolo, benzolo, cloro-benzolo, fenolo, e
antiparassitari, Radon ed suoi prodotti di decadimento,
Isopropyl, diethanolamine, monoethanolamine,
triethanofamine, Polyethylene Glicol, Propylene Glicol,
Sodium Lauryl Sulfate, Sodium Laureth Sulfate, Triclosan,
Aluminium. Di queste sostanze fornirò informazioni più
dettagliate in seguito.
Passo ora a fornire una più ampia documentazione degli
effetti nocivi ed estremamente dannosi di alcuni elementi
tossici con cui giornalmente entriamo in contatto, o
respiriamo, o ingeriamo.
MERCURIO:
Il metallo tossico che più di tutti sta creando gravi
problemi di salute all’essere umano è decisamente il
MERCURIO che
non è soltanto un metallo pesante, ma soprattutto un veleno
pericolosissimo.
Per
veleno si intende qualunque
sostanza solida, liquida o gassosa, che assorbita
dall'organismo, è capace di determinarvi delle alterazioni
di struttura o dei disturbi funzionali più o meno intensi,
causando la morte, o almeno mettendo l'esistenza in serio
pericolo.
E' IL SECONDO PIU' TOSSICO ELEMENTO SULLA TERRA, SECONDO
SOLO AL PLUTONIO.
La
quantità di mercurio contenuta in un termometro è
sufficiente a contaminare un piccolo lago.
La tossicità del mercurio è stata
collegata a molte malattie,
come l'artrite, l'alzaimer, la sclerosi multipla, la
depressione, la schizofrenia, l'autismo e a disabilità
nell'apprendimento.
Alcuni sintomi da intossicazione da mercurio sono:
insonnia, parestesia, nervosismo,
perdita di memoria, ansietà, dolori muscolari, irritabilità,
depressione, infiammazione della pelle, disbiosi
intestinale, stomatite aftosa, lingua fissurata o a lampone,
psoriasi, vitiligine, fatica cronica, alterazioni tiroidee,
ovaio policistico, oligospermia, candidosi.
Purtroppo il mercurio non viene usato solo nella
costruzione degli strumenti destinati a misurare pressione o
temperature come l'uomo comune potrebbe
pensare. Il più dettagliatamente possibile vorrei spiegare
come si entra in contatto fin dai primi mesi di vita con il
mercurio.
Nei VACCINI c'è il mercurio,
quindi fin da bambini come appena scritto...
In
essi è contenuto in un conservante che si chiama Tiomersale,
ovvero timerosal, mercuriotiolato,
etilmercuriotiosalicilato, sodio timerfonato. Lo si può
trovare nei vaccini contro il tetano, difterite e pertosse,
antiepatite A, antiepatite B e antiinfluenzale. Negli Stati
Uniti l'ente di controllo sui farmaci, la FDA, ha intimato
che il timerosal venga eliminato dai vaccini, già dal 99. In
Italia invece ce lo teniamo. Perché? Lo sanno negli
ambulatori vaccinali delle USL, che c'è il mercurio nei
vaccini? "Si, era noto da tempo che esistevano questi
composti mercuriali - dice la dottoressa Luisella Grandori,
responsabile del centro vaccinale di una USL di Modena. "Non
ce ne eravamo mai preoccupati perché la convinzione era che
le quantità di mercurio contenute nei vaccini non fossero
neanche in maniera dubitativa pericolose. Anche il nostro
Ministero della Sanità ci aveva tranquillizzato al
riguardo".
Come
si fa a dire che la quantità non è pericolosa se non è stato
determinato un livello di pericolosità?
Molti genitori e non solo, ma anche bravi medici, credono
che il maggior responsabile dell'Autismo dei figli sia il
THIMEROSAL, un conservante usato nei vaccini e in altre
medicine. Il thimerosal contiene il 50% di mercurio.
Nell'ottobre del 1998, la FDA proibì l'uso del thimerosal
nelle farmacie e sin dal luglio del1989 "incoraggiò" i
produttori a rimuovere il thimerosal dai vaccini. Alcuni lo
hanno fatto; altri no. Oggi, molti vaccini sono prodotti
senza thimerosal, o ne contengono solo una "traccia". Ma noi
non sappiamo quanti dei vecchi prodotti contenenti
thimerosal siano ancora sul mercato. Ogni vaccino che
contiene thimerosal eccede le linee guida per la salute EPA
che sono di 0,1 mcg/kg/day. Si, da quando i vaccini multipli
sono somministrati nello stesso giorno,la quantità di
mercurio introdotta nel bambino è molte volte sopra questo
limite di guardia. Prima del bando della FDA, il mercurio
era aggiunto anche a colliri, prodotti per lenti a contatto,
spray nasali, creme contraccettive, creme x emorroidi ecc.
SE
IL MERCURIO E' CONTENUTO NEI VACCINI PERCHE' NON TUTTI I
BAMBINI VENGONO INTOSSICATI?
La
sensibilità al mercurio varia enormemente da persona a
persona, come la naturale capacità del corpo di
disintossicarsi. Alcuni bambini possono liberarsi del
mercurio facilmente, mentre in altri, le tossine rimangono
nel corpo più a lungo , depositandosi nel cervello e in
altri organi, causando gravissime malattie autoimmuni
croniche.
QUALI SONO LE ALTRE FONTI PER POTERSI INTOSSICARE?
-amalgama dentale
-pesce (soprattutto tonno e salmone)
-alcune vernici
-termometri ( soprattutto se si rompono)
-tubi
di luce fluorescente
E'
importante notare che il mercurio presente nel corpo della
madre passa al bambino attraverso la placenta, e dopo
attraverso il latte..una sorta di esposizione prenatale.
AMALGAMA DENTALE. Quando è utilizzato per le otturazioni
dentarie, il mercurio viene rilasciato continuamente in
forma di vapori e di microparticelle, accedendo così a vari
organi attraverso i polmoni e lo stomaco, causando
un'intossicazione cronica e un vero e proprio lento e
continuo avvelenamento. Il mercurio presenta un elevato
grado di tossicità per il sistema immunitario e per il
funzionamento dell'intero organismo. Dal cavo orale si
diffonde ai reni, al fegato, alle ghiandole, al sistema
nervoso centrale, al cuore, ecc..
VACCINI ANTI INFLUENZALI: Ciò che è certo è che sono state
autorizzate alla commercializzazione due tipi di vaccino
contenete mercurio, che al 30 giugno di quest'anno erano
fuorilegge a seguito di un apposito Decreto emanato il 13
novembre 2001. A tre giorni dall'entrata in vigore della
disposizione il Ministro Sirchia ci ha ripensato e le due
multinazionali che hanno continuato a produrli, la
GlaxoSmithKline e la Solvay li hanno commercializzati a
prezzi stracciati.
L'insidia arriva al momento dell'acquisto in farmacia, dove
il prodotto arriva con un prezzo al pubblico quasi dimezzato
rispetto ai prodotti equivalenti senza mercurio.
TERMOMETRO A MERCURIO: Il termometro più diffuso nella
case italiane è ancora quello al mercurio. Ma il suo destino
è segnato. L’unione Europea ha infatti deciso di mettere al
bando questo strumento sanitario in considerazione dei
rischi ambientali collegati allo smaltimento del metallo
fuso, altamente inquinante. Nonostante la sua pericolosità,
in Italia, ad esempio, non sono mai state organizzate
specifiche campagne di informazione ed il cittadino che
voglia ottenere corrette indicazioni sullo smaltimento di un
termometro al mercurio si scontra, ha rivelato una indagine
di Legambiente, con l’impreparazione delle stesse aziende
che si occupano della raccolta e dello smaltimento dei
rifiuti. Solo in quattro città - Roma, Milano, Bologna,
Genova – è stato attivato un servizio specifico di
smaltimento in linea con la normativa europea. Entro
dicembre prossimo, dunque, l’Unione Europea varerà un
provvedimento che vieterà di fatto la produzione di
termometri al mercurio entro il 2010.
QUINDI LE FONTI TOSSICHE SONO LE
PIU’ DISPARATE:
Pur
essendo uno degli elementi meno abbondanti nella crosta
terrestre, dove presenta
concentrazioni intorno a 0,05 ppm, ma è tra i più importanti sotto
il profilo ambientale per la sua alta tossicità e per le
modalità di circolazione in natura. La quasi totalità del
Mercurio presente nella biosfera è riconducibile ad apporti
secondari dovuti alle attività umane.
Viene utilizzato nelle
industrie chimiche, industrie produttrici di doro e
soda caustica (elettrolisi), industrie petrolchimiche,
fonderie, acciaierie, nella fabbricazione di vernici e della
carta. Altre importanti
sorgenti secondarie sono
gli insetticidi e i fungicidi agricoli,
ma viene impiegato piuttosto frequentemente anche nelle
cere per pavimenti,
prodotti lucidanti per mobili, ammorbidenti di tessuti,
filtri di condizionatori d'aria, lampade per depuratori
d’acqua. Negli ultimi
trent'anni la sua produzione è aumentata di circa 20 volte.
La ecotossicologia di questo elemento è ben descritta in
letteratura, in particolar modo in conseguenza degli
episodi catastrofici avvenuti in Giappone
(Minagata e Niigata) negli anni '50-'ó0, dove la popolazione
locale si nutriva prevalentemente di pesce
inquinato da metilmercurio.
La tossicità dei composti organici del Mercurio è dovuta
alla grande affinità dimostrata per i gruppi sulfìdrilici
delle proteine cellulari: legandosi alle proteine di
membrana oppure agli enzimi cellulari, il Mercurio determina
alterazioni delle normali attività della cellula. Il principale organo bersaglio è
il cervello, ed in particolare le aree associate con la
funzione sensoriale uditiva e visiva e con le aree che
interessano la coordinazione dei movimenti. Gli
effetti più gravi si verificano a carico del sistema nervoso
centrale durante lo sviluppo fetale.
Autori giapponesi hanno osservato che l'esposizione
prenatale al metilmercurio produce microcefalea, con
alterazioni irreversibili delle cellule nervose della
corteccia cerebrale.La
pericolosità del Mercurio risiede anche nella sua tendenza
ad accumularsi nelle catene alimentari, in particolare negli
ecosistemi acquatici dove può raggiungere concentrazioni
notevolissime nel muscolo dei pesci predatori.
ALLUMINIO:
L’80% delle
persone che esegue un test mineralogramma dei capelli,
scopre di essere intossicato dall’alluminio.
Una percentuale da brivido. Che non meraviglia se si pensa
che l’alluminio oggi viene
usato in grandissimi, enormi quantità
sia nel campo alimentare,
che in quello medicinale e cosmetico.
Se si pranza
ad una mensa o ad un ristorante, ad esempio, si ha un’ottima
probabilità di mangiare dei cibi cotti in pentole di
alluminio. Allo stesso modo
anche i cibi contenuti nei contenitori argentati e nella
carta stagnola sono contaminati. Alluminio contenuto anche
nella birra e nelle bevande
gassate in lattina (a maggior ragione se sono bevande
acidificate). Ne basta una al giorno per generare una minima
intossi-cazione. Altro ricettacolo è
il latte, che in
Italia è confezionato quasi esclusivamente
in tetrapak, foderato
internamente di alluminio. Lo stesso dicasi per i succhi di
frutta ed altri alimenti come la panna.
Ma l’elenco degli altri alimenti sarebbe lungo.
Fonti di Alluminio:
Pentole di alluminio; lattine di alluminio, antiacidi
(idrossido di alluminio); antitraspiranti; agenti essiccanti
(per mantenere secchi il cacao, sale, lieviti per dolci);
cosmetici; emulsionante nella lavorazione dei formaggi;
allume di potassio per sbiancare la farina.
Ed ancora…
- i
panetti di burro avvolti in carta argentata.
-
budini e yogurt chiusi con un tappo argentato.
- i
biscotti contenuti in scatole foderate di una carta color
argenteo.
-
cacao, sale e lievito tradizionali. Il silicoallumi-nato è
una polvere fine che viene usata per mantenerli secchi. Da
preferire quelli biologici.
-
farina bianca. Viene usato l’allume di potassio per
sbiancarla
-
alcuni formaggi, in particolare quelli più lavorati, dove
viene impiegato il fosfato di sodio ed alluminio come
emulsionante.
-
Nell’acqua che esce dal rubinetto, in quanto a sempre più
acquedotti viene aggiunto alluminio come agente flocculante
che serve a rimuovere le impurità.
L’alluminio inoltre è contenuto anche in altri tipi di
prodotti per l’igiene e negli stessi medicinali:
- nei
tubetti di dentifricio e nei contenitori di medicinali (i
famosi blister)
- nei
deodoranti/antitraspiranti. Qui il cloruro di alluminio è un
ingrediente inibitore della sudorazione. Se usati
giornalmente, vengono assorbite significative quantità di
alluminio tramite la pelle
-
Negli antiacidi (Maalox, Mylanta, Riopan, Alka-Selzer, e
altri ancora).
- nei
cosmetici anche di marca (rossetti, phard, matite, ecc.)
Per avere la certezza che tale metallo non sia presente
nella composizione si può leggere con attenzione le
etichette, evitando prodotti che contangono sostanze che
iniziano con “ALLUM”.
Come riconoscere l’intossicazione da alluminio?
Il
suo assorbimento dipende da alcuni fattori, quali i livelli
di minerali antagonisti ed il livello dell’ormone
paratiroideo. Parte dell’alluminio viene assorbito per via
orale e si accumula nel cervello e in altri organi, in
particolare nei reni, nei polmoni, nella tiroide, nel
fegato, nelle ossa e nell’intestino. E’ molto difficile
determinare l’intossicazione da alluminio dall’esame del
sangue, in quanto vi rimane per troppo poco tempo e viene
subito immagazzinato in altri tessuti.
Sintomi di
intossicazione
-
Problemi di apprendimento e riflessi di parola lenti
(diffuso tra i bambini).
-
Problemi di coordinazione.
-
Scarsa memoria, confusione mentale. Recenti studi hanno
riscontrato nelle autopsie di pazienti affetti dal morbo di
Alzheimer, un significativo aumento di alluminio nel
cervello
-
Cefalee, mal di testa, tensione cerebrale
-
Coliche di media/forte intensità, talvolta con problemi
digestivi
-
Anemia. L’alluminio interferisce con il metabolismo del
ferro.
-
Sono possibili alcuni disturbi del sangue, come emolisi e
leucocitosi
-
Carie dentaria. L’alluminio compete con il fluoro
impedendone l’assorbimento
-
Ipoparatiroidismo (con sintomi quali freddolosità, problemi
di circolazione, rallentato metabolismo)
-
Disfunzioni renali
-
Disturbi neuromuscolari
-
Osteomalacia, con conseguente incremento di fratture ossee
-
Possibile aggravamento dei sintomi del morbo di Parkinson.
PIOMBO:
Poiché il piombo è largamente utilizzato (anche se molto
meno che in passato), molte sono le possibilità di
esposizione, sia in ambito professionale che
extra-professionale.
Il
piombo può essere introdotto nell’organismo attraverso 3
vie:
- inalatoria
- orale
- cutanea
Via inalatoria:
Riguarda prevalentemente l’esposizione professionale.
In ambiente di lavoro il piombo, sotto forma di polveri e
fumi, finisce nell’organismo attraverso la via respiratoria.
Via orale
Riguarda prevalentemente l’esposizione extra-professionale,
dovuta a:
vino
ed alcolici, contenenti piccole quantità di piombo derivante
da tappi metallici o superalcolici distillati in serpentine
con saldature al piombo,recipienti in ceramica, utilizzati
come contenitori di liquidi (acqua, spremuta, vino), acqua
inquinata da piccole quantità di piombo, ove le tubature
domestiche siano costituite da tale metallo, inquinamento
atmosferico, sia industriale che legato a scarichi
automobilistici derivante dalle benzine, determinante un
conseguente inquinamento delle acque, del terreno e dei
vegetali, assunzione di piombo nell’età infantile tramite
ingestione di frammenti di vernici provenienti da giocattoli
(saturnismo dell’età infantile).
Via cutanea
L’assunzione del piombo tramite la pelle, peraltro modesto,
si può verificare tramite contatto, ad esempio con benzine
contenenti piombo.
Utilizzo:
Di
seguito sono elencate le principali attività lavorative che
comportano esposizioni al piombo:
Attività
lavorative
Fabbricazione o uso di vernici e
smalti al piombo; Fabbricazione di materie plastiche;
Fabbricazione di accumulatori di automobili; Fabbricazione
di proiettili e munizioni contenenti piombo; Fusione del
piombo; Fabbricazione di leghe con piombo; Operazioni di
saldatura; Produzione di batterie al piombo; Lavorazione del
cristallo e del vetro; Industria della ceramica
(limitatamente alla vetrificazione delle terraglie e alla
decolorazione con vernici al piombo); Impiego in spazi
chiusi di munizioni contenenti piombo; Costruzione e
riparazione di automobili; Zincatura delle lamiere o
stagnatura; Fabbricazione di lastre per la protezione ai
raggi-x; Industria metallurgica dell’acciaio.
Tossicità
L’intossicazione cronica da
piombo, prevalentemente professionale, viene chiamata
saturnismo.
Il saturnismo può dar luogo a svariate manifestazioni:
-
anemia (pallore da riduzione di globuli rossi)
-
colica intestinale (dolori addominali)
-
ipertensione arteriosa (aumento della pressione del sangue)
-
alterazione dell’abilità manuale, aumento dei tempi di
reazione
-
nefropatia (danno renale)
- neuropatia (danno al sistema
nervoso)
L'intossicazione acuta, oggi
estremamente rara, può arrivare all’encefalopatia (danno
cerebrale) e al coma.
BERILLIO:
Il
berillio e' un elemento bivalente tossico, grigio acciaio,
forte, leggero, principalmente usato come agente indurente
nelle leghe. Esso ha uno dei punti di fusione piu' alti di
tutti i metalli leggeri. Ha un'eccellente conduttivita'
termica, e' non magnetico, resiste all'attacco di acido
nitrico concentrato e a temperatura e pressione standard
resiste all'ossidazione se esposto all'aria.
Effetti sulla salute del berillio:
Il berillio non è un elemento
cruciale per gli esseri umani; infatti è uno degli elementi
chimici più tossici che conosciamo. È un metallo che può
essere molto nocivo se respirato dagli esseri umani, perché
può danneggiare i polmoni e causare polmonite. L'effetto il
più comunemente noto del berillio è detto
berilliosi, un disordine pericoloso e persistente
dei polmone che può anche danneggiare altri organi, come il
cuore. In
circa il 20% dei casi le persone muoiono a causa di questa
malattia. L'inalazione di
berillio sul posto di lavoro è la causa di berilliosi. Le
persone dotate di un sistema immunitaio indebolito sono le
piu' soggette a questa malattia. Il berillio può anche
causare reazioni allergiche nelle persone ipersensibili a
tale elemento chimico. Queste reazioni possono essere molto
pesanti e possono persino portare una persona ad ammalarsi
seriamente, condizione nota come la malattia
cronica del berillio (CBD).
I sintomi
sono: debolezza, stanchezza
e problemi di respirazione.
Qualche persona che soffre di CBD sviluppa anoressia, un colore bluastro in
mani e piedi. In alcuni casi la CBD puo' essere
così seria da causare la morte.
Oltre che causare berilliosi e
CBD, il berillio può anche aumentare le probabilità di
sviluppo del cancro e di
danni al DNA.
CADMIO:
Il
cadmio è un metallo brillante, bianco-argento, duttile,
molto malleabile. La sua superficie ha una tinta bluastra ed
il metallo è abbastanza morbido da poter essere tagliato con
una lama, ma si appanna in aria. È solubile in acidi ma non
in alcali. È simile per molti aspetti allo zinco ma si
presta a composti più complessi.
Effetti del cadmio sulla
salute
L'assorbimento di cadmio da parte degli esseri umani avviene
pricipalmente attraverso il cibo. Le derrate alimentari
ricche in cadmio possono notevolmente aumentare la
concentrazione di cadmio nel corpo umano. Alcuni esempi sono
fegato, funghi, crostacei, mitili, polvere di cacao ed alghe
secche. Esposizione a livelli significativamente elevati di
cadmio avviene quando la gente fuma. Il fumo di tabacco
trasporta il cadmio nei polmoni. Il sangue lo trasporta con
il resto del corpo dove può amplificare l'effetto
rafforzando il cadmio già presente negli alimenti ricchi di
cadmio.
Un'altra esposizione ad alti livelli puo' avvenire con le
persone che vivono in prossimita' di discariche di rifiuti
o di fabbriche che scaricano cadmio nell'aria con persone
che operano nell'industria della raffineria del metallo.
Quando le persone respirano cadmio esso può danneggiare
severamente i polmoni e persino causare la morte.
Il
cadmio è trasportato al fegato pricipalmente tramite il
sague. Nel fegato si lega alle proteine per formare
complessi che sono trasportati ai reni. Il cadmio si
accumula nei reni, dove danneggia i meccanismi di
filtrazione. Ciò causa l'escrezione di proteine essenziali e
di zuccheri dal corpo ed un ulteriore danno renale. Occorre
molto tempo prima che il cadmio accumulato nei reni sia
espulso dal corpo umano.
Altri effetti sulla salute che possono essere causati dal
cadmio:
-
Diarrea, mal di stomaco e vomito severo
-
Fratture alle ossa
-
Problemi riproduttivi e persino possibilità di infertilità
-
Danneggiamento del sistema nervoso centrale
-
Danneggiamento del sistema immunitario
-
Disordini psicologici
-
Possibilità di danni al DNA e sviluppo del cancro.
COBALTO:
Il
cobalto è un elemento ferromagnetico duro di colore bianco
argenteo. È un membro del gruppo VIII della tabella
periodica. Come il ferro, può essere magnetizzato. Nelle sue
proprieta' fisiche e' simile a ferro e nichel. L'elemento è
chimicamente attivo e forma molti composti. Il cobalto è
stabile in aria ed inalterato in acqua, ma e' lentamente
attacato da acidi diluiti
Effetti del cobalto sulla salute
Dal
momento che il cobalto è ampiamente disperso nell'ambiente
gli esseri umani possono essere esposti ad esso respirando
aria, bevendo acqua e mangiando alimenti che contengono
cobalto. Anche il contatto con terreno o acqua che contiene
cobalto può aumentare l'esposizione.
Il
cobalto non è spesso liberamente disponibile nell'ambiente,
ma da quando le particelle di cobalto non sono legate al
terreno o a particelle di sedimenti, l'assorbimento da parte
di piante ed animali è più alto e può verificarsi accumulo
in piante e animali.
Il
cobalto è favorevole per gli esseri umani perché è parte
della vitamina B12, che è essenziale per la salute umana. Il
cobalto è usato per trattare l'anemia nelle donne incinte,
perché stimola la produzione di cellule rosse del sangue. La
presa giornaliera di cobalto e' variabile e puo' essere pari
a 1 mg, ma quasi tutto passa attraverso l'organismo senza
essere assorbito, tranne quello assorbito nella vitamina
B12.
Tuttavia, concentrazioni di cobalto troppo elevate possono
danneggiare la salute umana. Quando respiriamo in
concentrazioni troppo alte di cobalto attraverso l'aria
avvertiamo effetti ai polmoni, come asma e polmonite. Questo
avviene soprattutto in persone che lavorano con il cobalto.
Quando le
piante crescono su terreni contaminati accumulano particelle
molto piccole di cobalto, in particolare nelle parti delle
piante che mangiamo, come frutta e semi.
I terreni in prossimita' di miniere ed impianti di fusione
possono contenere quantità molto elevate di cobalto, di
conseguenza l'assorbimento dagli esseri umani attraverso
l'ingestione di piante può avere degli effetti sulla salute.
Gli effetti sulla salute che derivano da assorbimento di
alte concentrazioni di cobalto sono:
-
Vomito e nausea
-
Problemi di vista
-
Problemi di cuore
-
Danni alla tiroide
Effetti
sulla salute possono anche essere causati attraverso
radiazione degli isotopi radioattivi di cobalto.
Ciò può causare la sterilità, perdita di capelli, vomito,
perdite di sangue, diarrea, coma e perfino morte. Questa
radiazione e' a volte usata nei pazienti di cancro per
distruggere i tumori. Questi pazienti soffrono di perdite di
capelli, diarrea e vomito.
La
polvere di cobalto può causare una malattia simile all'asma
con sintomi che variano da tosse, respiro corto e dispnea
fino a riduzione nelle funzioni polmonari, fibrosi nodulare,
inabilità permanente e morte. L'esposizione a cobalto può
causare perdita di peso, dermatite e ipersensibilità
respiratoria. LD 50 (orale, ratti) = 6171 mg/kg. (LD50 =
dose mortale 50 = singola dose di una sostanza che causa la
morte del 50% di una popolazione animale a seguito di
esposizione alla sostanza in tutte le vie tranne inalazione.
LD50 è espresso solitamente in milligrammi o grammi di
materiale per il chilogrammo di peso dell'animale (mg/kg o
g/kg).)
L'associazione internazionale per la ricerca contro il
cancro (IARC) colloca il cobalto ed i composti di cobalto
all'interno del gruppo 2B (agenti che possono essere
cancerogeni per gli esseri umani). L'ACGIH ha collocato il
cobalto ed i suoi composti inorganici nella categoria A3
(cancerogeno per gli animali da laboratorio: l'agente è
cancerogeno per gli animali da laboratorio in concentrazioni
relativamente elevate, attraverso vie, in forme istologiche,
o con meccanismi che non sono considerate importanti per
l'esposizione degli operai.) Il cobalto è stato classificato
essere cancerogeno per agli animali da laboratorio in
Germania.
CROMO:
Il
cromo è un metallo argento-grigio, brillante, fragile, duro
che può essere notevolmente lucidato. Non si appanna in
aria, ma brucia se riscaldato, formando un ossido cromico
verde. Il cromo(0) è instabile in ossigeno, produce
immediatamente uno strato sottile di ossido che è
impermeabile all'ossigeno e protegge il metallo sottostante.
Effetti del cromo sulla salute
Le
persone possono essere esposte a bicromato di potassio
attraverso la respirazione, mangiando o bevendo ed
attraverso il contatto della pelle con cromo o composti di
cromo. Il livello cromo in aria ed acqua è generalmente
basso. Anche nell'acqua potabile il livello di bicromato di
potassio è solitamente basso, ma l'acqua di pozzo
contaminata può contenere il pericoloso cromo (IV); cromo
esavalente. Per la maggior parte delle persone il consumo di
alimenti che contengono cromo (III) è la via principale di
assunzione di cromo, dal momento che il cromo (III) si
presenta naturalmente in molte verdure, frutta, carni,
lieviti e farinacei. I vari metodi di preparazione ed
immagazzinamento degli alimenti possono alterare il
contenuto di cromo degli alimenti. Quando si conserva il
cibo in contenitori d'acciaio o in lattine la concentrazione
di cromo può aumentare.
Il
cromo (III) è una sostanza nutriente essenziale per gli
esseri umani e la sua scarsità puo' causare gli disturbi al
cuore, problemi al metabolismo e diabete. Ma l'assorbimento
di una quantità eccessiva di cromo (III) può causare anche
problemi di salute, per esempio chiazze cutanee.
Il cromo
(VI) è un pericolo per la salute umana, principalmente per le
persone che lavorano nell'industria tessile e siderurguca.
Anche le persone che fumano tabacco hanno una maggiore
probabilità di esposizione a cromo.
Il cromo (VI) è noto causare vari effetti sulla salute.
Quando e' un composto di prodotti di cuoio, può causare
reazioni allergiche, quale chiazze cutanee. A seguito di
inalazione può causare irritazione e sanguinamento del naso.
Altri problemi di salute che sono causati da cromo (VI)
sono:
-
Eruzioni cutanee
-
Problemi di stomaco e ulcera
-
Problemi respiratori
-
Indebolimento del sistema immunitario
-
Danni a fegato e polmoni
-
Alterazione del materiale genetico
-
Cancro ai polmoni
-
Morte
I rischi per la salute associati a
esposizione a cromo dipendono dal suo stato di ossidazione.
La forma metallica (il cromo come esiste in questo prodotto)
ha una bassa tossicità. La
forma esavalente è tossica. Gli effetti negativi della
forma esavalente sulla pelle possono includere le ulcere, dermatiti, e
reazioni cutanee allergiche. L'inalazione di composti di
cromo esavalente può provocare ulcerazione e perforazione
delle membrane mucose del setto nasale, irritazione di
faringe e laringe, bronchiti asmatiche, broncospasmsi ed
edema. I sintomi respiratori possono includere tosse e asma,
respiro breve, e prurito nasale.
Cancerogenesi: il cromo e la
maggior parte dei composti del cromo trivalente sono stati
elencati dal programma nazionale di tossicologia (NTP) come
aventi insufficienti prove di cancerogenesi negli animali
da laboratorio. Secondo il NTP, esiste un'evidenza
sufficiente di cancerogenesi per gli animali da
laboratorio per i seguenti composti esavalenti del bicromato
di potassio; cromato di
calcio, triossido di cromo,
cromato di
piombo, cromato di
stronzio, e cromato di
zinco. L'ente internazionale
per ricerca sul cancro (IARC) ha classificato il cromo
metallico ed i relativi composti trivalenti all'interno del
gruppo 3 (l'agente non è classificabile quanto alla relativa
cancerogenesi per gli esseri umani.) Il cromo non è
regolato come agente cancerogeno dall'OSHA (29 CFR Subpart
1910 Z). L'ACGIH ha classificato il bicromato di potassio
metallico ed i suoi composti trivalenti come A4, non
classificabili come agente cancerogeno umano.
RAME:
Il rame è un metallo rossastro
con una struttura cristallina cubica con facce centrate. Il
rame deriva il suo colore caratteristico perché riflette la
luce rossa ed arancione ed assorbe altre frequenze nello
spettro visibile, grazie alla sua struttura a bande. È
malleabile, duttile ed e' un conduttore estremamente buono
sia di calore che di elettricità. È più morbido del ferro ma
più duro dello zinco e può essere lucidato in un
rivestimento luminoso. Si trova nel gruppo Ib della
tavola periodica, insieme ad
argento e ad oro. Il rame ha una bassa reattività chimica.
In aria umida forma lentamente una pellicola superficiale
verdastra denominata patina; questo rivestimento protegge il
metallo da ulteriore attacco.
Effetti del rame sulla salute
Vie di esposizione
Il rame può essere trovato in
molti tipi di alimenti, in acqua potabile ed in aria. A
causa di cio' assorbiamo quantità ingenti di rame ogni
giorno mangiando, bevendo e respirando. L'assorbimento di
rame è necessario, perché il rame è un oligoelemento
indispensabile per la salute umana. Anche se gli esseri
umani possono gestire concentrazioni proporzionalmente
elevate di rame, troppo
rame può causare gravi problemi di salute.
Le concentrazioni di rame in aria
sono solitamente abbastanza basse, quindi l'esposizione a
rame attraverso la respirazione è trascurabile. Le persone che vivono nei pressi
di fonderie che trasformano il minerale di rame in metallo
sono soggette a questo tipo di esposizione.
Le persone che vivono in case che
hanno ancora l'impianto
idrico in rame sono
esposte a livelli più elevati di rame rispetto alla maggior
parte della gente, perché il rame è trascinato nella loro
acqua potabile attraverso la corrosione dei tubi.
L'esposizione professionale a rame
avviene spesso. Nell'ambiente del posto di lavoro
il contagio da rame può condurre ad una condizione
simile all'influenza nota come febbre del metallo.
Questa condizione passa dopo due giorni ed è causata da iper
sensibilità.
Effetti
L'esposizione a lungo termine al
rame può causare
irritazione di naso, bocca e occhi ed causare emicranie,
dolori di stomaco, stordimento, vomito e diarrea. Elevata
assunzione intenzionale di rame puo' causare danni a fegato
e reni e perfino la morte.
Se il rame sia cancerogeno non è stato ancora stabilito.
Esistono articoli scientifici che
indicano un collegamento fra l'esposizione di lunga durata
ad alte concentrazioni di rame e un declino
nell'intelligenza nei giovani adolescenti.
Se ciò dovrebbe preoccupare è oggetto per ulteriore
ricerca.
L'esposizione industriale a vapori, polveri, o nebbie di
rame puo' provocare la febbre del vapore del metallo con
cambiamenti antropici nelle membrane mucose nasali.
L'avvelenamento cronico da rame provoca la malattia di
Wilson, caratterizzata tramite da cirrosi epatica, danni
cerebrali, demi-alienazione, disturbi renali e deposizione
di rame nella cornea.
MANGANESE:
Il
manganese e' un elemento chimicamente attico di color
grigio-rosastro. E' un metallo duro ed e' molto fragile,
fondibile con difficolta' ma facilmente ossidabile. Il
manganese e' reattivo in forma pura a come polvere brucia
in ossigeno, reagisce con l'acqua (si arrugginisce come il
ferro) e si dissolve in acidi diluiti.
Effetti del manganese sulla salute
Il manganese è un elemento molto comune che può essere
trovato dappertutto sulla terra.
Il manganese è uno dei tre
oligoelementi essenziali tossici, il che significa che è non
soltanto necessario per la sopravvivenza degli esseri
umani, ma è anche tossico se presente nel corpo umano in
concentrazioni troppo alte. Quando le persone non
vivono rispettando le quantita' giornaliere raccomandate la
loro salute peggiora. Ma quando l'assorbimento è troppo
elevato di verificano anche problemi di salute.
L'assorbimento di manganese da
parte degli esseri umani principalmente avviene attraverso
gli alimenti, quali spinaci, tè ed erbe.
Le derrate alimentari che contengono le concentrazioni più
elevate sono frumento e
riso, soia, uova, dadi, olio di oliva, fagioli ed ostriche
verdi. A seguito di
assorbimento il manganese è trasportato attraverso il sangue
a fegato, reni, pancreas e ghiandole endocrine.
Gli effetti del manganese si
presentano principalmente nelle vie respiratorie e nel
cervello. I sintomi di avvelenamento da
manganese sono allucinazioni, dimenticanza e danni ai nervi.
Il manganese può anche causare il Parkinson, embolie
polmonati e bronchite. Quando gli uomini sono esposti a
manganese per un periodo di tempo lungo possono diventare
impotenti.
Una
sindrome causata dal manganese manifesta sintomi quali
schizofrenia, ottusità, indebolimento muscolare, emicranie
ed insonnia.
Dal momento
che il manganese e' un elemento essenziale per la salute
umana anche la sua scarsità ha effetti sulla salute.
Si manifestano i seguenti effetti:
-
Grassezza
-
Intolleranza al glucosio
-
Coagulazione del sangue
-
Problemi di pelle
-
Livelli di colesterolo bassi
-
Disordini allo scheletro
-
Problemi di nascita
-
Variazione del colore del sangue
-
Sintomi neurologici
L'avvelenamento cronico da manganese può derivare da
inalazione prolungata di polvere e fumo.
Il sistema nervoso centrale
è il luogo principale di danni causati dalla malattia,
quale può provocare l'inabilità permanente. I sintomi includono il languore,
sonno, debolezza, disturbi emozionali, andatura spastica,
crampi alle gambe ricorrenti, e paralisi. Un'alta incidenza
di polmonite e di altre infezioni respiratorie superiori è
stata trovata in operai esposti a polvere o al fumo di
composti di manganese. I composti del manganese sono agenti
cancerogeni.
NICHEL:
Il nichel è
metallo bianco argenteo che subisce un'alta lucidatura.
Appartiene al gruppo del
ferro
ed è duro, malleabile e duttile. Il nichel è un conduttore
abbastanza buono di calore e di elettricità. Nei suoi
composti piu' comuni il nichel è bivalente, anche se
presuppone altre valenze. Inoltre forma un certo numero di
composti complessi. La maggior parte dei composti del nichel
sono blu o verdi. Il nichel si dissolve lentamente in acidi
diluiti ma, come il ferro, diventa passivo una volta
trattato con acido nitrico. Il nichel diviso finemente
assorbe
l'idrogeno.
Effetti del nichel sulla salute
Il
nichel è un composto che si presenta ambiente soltanto in
quantità molto bassi. Gli esseri umani utilizzano il nichel
in molte applicazioni differenti. L'applicazione più comune
del nichel è l'uso come ingrediente dell'acciaio ed di altri
prodotti metallici. Può essere trovato in comuni prodotti
metallici quali bigiotteria.
Il cibo contiene naturalmente
piccole quantità di nichel. Il cioccolato ed i grassi sono
noti contenerne quantità molto alte. L'assunzione di nichel si
amplifica quando la gente mangia grandi quantità di verdure
provenienti da terreni inquinanti.
Le piante sono note accumulare il nichel e di conseguenza
l'assunzione del nichel dalle verdure e' rilevante. I fumatori sono
soggetti ad un
più alto assorbimento di nichel tramite i loro polmoni.
Infine, il nichel può essere trovato nei detersivi.
Gli esseri umani possono essere
esposti a nichel respirando aria, bevendo acqua, mangiando
certi alimenti o fumando sigarette. Anche il contatto della
pelle con terreno o acqua contaminati da nichel può
provocare esposizione a nichel.
Il nichel è essenziale in piccoli importi, ma quando l'assorbimento è troppo
alto può essere un pericolo per la salute umana.
La presa di una quantità troppo bassa di nichel ha le
seguenti conseguenze:
-
Probabilità' più elevata di sviluppo di cancro ai polmoni,
al naso, alla laringe ed alla prostata
-
Malessere e stordimento a seguito di esposizione al nichel
gassoso
-
Embolie polmonari
-
Problemi respiratori
-
Problemi di nascita
-
Asma e bronchite cronica
-
Reazioni allergiche come prurito alla pelle, principalmente
da gioielleria
-
Problemi di cuore
I fumi del nichel sono irritanti
per la respirazione e possono causare la polmonite.
L'esposizione a nichel ed ai suoi composti può provocare lo
sviluppo di una dermatite nota come "il prurito del nichel"
in individui sensibili. Il primo sintomo e' solitamente il
prurito, che si manifesta fino a 7 giorni prima che si
verifichino eruzioni cutanee. La principale eruzione cutanea è
eritematosi, o folliculare, che può essere seguita
dall'ulcerazione della pelle. La sensibilità al nichel, una
volta che si manifesta, sembra persistere indefinitamente.
Cancerogenesi: Il nichel e determinati composti del nichel
sono stati elencati dal programma nazionale di tossicologia
(NTP) come per essere composti quasi cancerogeni. L'agenzia
internazionale per ricerca sul cancro (IARC) ha collocato i
composti del nichel all'interno del gruppo 1 (esiste
evidenza sufficiente di carcinogenicità per gli esseri
umani) ed il nichel all'interno del gruppo 2B (agenti che
possono essere cancerogeni per gli esseri umani). L'OSHA non
regola il nichel come sostanza cancerogena. Il nichel è
sull'avviso dell'ACGIH sui cambiamenti progettati come
categoria A1, agente cancerogeno umano confermato.
ANTIMONIO:
L'antimonio un elemento chimico semimetallico che può
esistere in due forme: la forma del metallica è luminosa,
argentea, dura e fragile; la forma non metallica è una
polvere grigia. L'antimonio è uno scarso conduttore di
calore e di elettricità, è stabile in aria asciutta e non è
attaccato dagli acidi diluiti o dagli alcali. L'antimonio ed
alcune sue leghe espandono raffreddandosi.
L'antimonio è noto sin dai tempi antichi. A volte si trova
libero in natura, ma e' solitamente ottenuto dai minerali
stibnite (Sb2S3) e valentinite (Sb2O3). Nicolas Lémery, un
chimico francese, fu la prima persona a studiare
scientificamente l'antimonio ed i relativi composti.
Pubblicò i suoi risultati nel 1707. L'antimonio forma circa
lo 0,00002% della crosta terrestre.
Effetti dell'antimonio sulla salute
Soprattutto le persone che
lavorano con l'antimonio possono soffrire per effetti
dell'esposizione attraverso la respirazione di polveri di
antimonio. L'esposizione
umana all'antimonio può avvenire respirando aria, mangiando
cibi e bevendo acque lo contengono, ma anche attraverso il
contatto della pelle con il terreno, l'acqua ed altre
sostanze che lo contengono. Particolarmente problematica per
la salute e' la respirazione di antimonio che è legato
all'idrogeno in fase gassosa. L'esposizione a concentrazioni
relativamente alte di antimonio (9 mg/m3 di aria) per un
lungo periodo di tempo può
causare irritazione a occhi, pelle e polmoni. Se
l'esposizione continua possono verificarsi effetti più seri
sulla salute, quali infezioni polmonari, problemi al cuore,
diarrea, vomito severo e ulcere dello stomaco. Non è noto se l'antimonio può
causare cancro o problemi riproduttivi.
L'antimonio
è usato come rimedio per infezioni da parassiti, ma le
persone che hanno assunto tale medicina in quantita'
eccessiva o sono sensibili ad esso hanno in passato
avvertito disturbi alla salute. Questi effetti sulla salute ci hanno
reso piu' consapevoli dei pericoli di esposizione
all'antimonio.
ARSENICO:
L'arsenico compare in tre forme allotropiche: giallo, nero e
grigio; la forma stabile è un solido cristallino
grigio-argento, fragile, che si appanna velocemente in aria
e ad alte temperature brucia per formare una nube bianca di
triossido di arsenico. La forma cristallina gialla e una
forma amorfa nera sono inoltre note. L'arsenico è un membro
della gruppo Va della tavola periodica. Si lega rapidamente
con molti elementi. La sua forma metallica è fragile, si
annera e se riscaldato si ossida rapidamente a triossido di
arsenico, che ha un odore
simile a quello dell'aglio. La forma non metallica è
meno reattiva ma si dissolve una volta riscaldata con acidi
e alcali d'ossidazione forti.
Effetti dell'arsenico sulla salute
L'arsenico è uno degli
elementi più tossici che esistono.
Malgrado il loro effetto tossico, legami di arsenico
inorganico si presentano naturalmente sulla terra in piccole
quantità. Gli esseri umani
possono essere esposti ad arsenico attraverso cibo, acqua ed
aria. L'esposizione può anche avvenire
attraverso il contatto della pelle con terreno o acqua
contenente arsenico.
I livelli di arsenico negli alimenti sono ragionevolmente
bassi, in quanto non è aggiunto a causa della sua tossicità.
Ma si possono
trovare livelli elevati di arsenico in pesci e frutti di
mare, poiché i pesci assorbono l'arsenico dall'acqua in cui
vivono. Fortunatamente questa è
principalmente una forma organica ragionevolmente inoffensiva
di arsenico, ma i pesci che
contengono quantità significative di arsenico inorganico
possono essere un pericolo per la salute umana.
L'esposizione all'arsenico può essere più alta per le
persone che lavorano con l'arsenico, per le persone che
bevono quantità significative di vino, per le persone che
vivono in case che contengono legno conservato di qualsiasi
tipo e per coloro che vivono in fattorie in cui in passato
sono stati utilizzati pesticidi contenenti arsenico.
L'esposizione
ad arsenico inorganico può causare i vari effetti sulla
salute, quali irritazione dello stomaco e degli
intestini, produzione ridotta di globuli rossi e bianchi del
sangue, cambiamenti della pelle e irritazione dei polmoni.
Si ipotizza che l'assorbimento di quantita' specifiche di
arsenico inorganico possa intensificare le probabilità di sviluppo del cancro,
soprattutto
la probabilità di sviluppo di cancro della pelle,
di cancro polmonare, di cancro al fegato e di cancro linfatico.
Un'esposizione molto alta ad arsenico inorganico può causare
sterilità ed false gestazioni nelle donne e può causare
disturbi alla pelle, bassa resistenza alle infezioni,
disturbi a cuore e danni al cervello sia negli uomini che
nelle donne. Per concludere, l'arsenico inorganico può
danneggiare il DNA.
Generalmente la dose di arsenico
considerata letale e' pari a 100 mg.
L'arsenico organico non può causare né cancro, né danni al
DNA. Ma l'esposizione a quantità elevate può avere certi
effetti a salute umana, quali la ferita ai nervi e dolori di
stomaco.
SELENIO:
Il
selenio è un elemento chimico non metallico, membro del
gruppo XVI della tavola periodica. Nel comportamento chimico
e nelle proprietà fisiche assomiglia allo zolfo ed al
tellurio. Il selenio presenta allotropie, e si trova in un
certo numero di forme, compresa una polvere amorfa rossa, un
materiale cristallino rosso ed una forma cristallina grigia
del simile al metallo chiamata selenio "metallico".
Quest'ultima forma conduce meglio l'elettricità alla luce
che al buio ed è usata nelle fotocellule. Il selenio brucia
in aria non e' affetto da acqua, ma si dissolve in acido
nitrico ed alcali concentrati.
Effetti del selenio sulla salute
Gli esseri umani possono essere esposti a selenio in vari
modi. L'esposizione a selenio avviene attraverso cibo o
acqua, o quando entriamo in contatto con terreno o aria che
contengono alte concentrazioni di selenio. Ciò non e' molto
strano, dal momento che il selenio si presenta naturalmente
nell'ambiente in modo abbondante ed è molto diffuso.
L'esposizione a selenio avviene principalmente attraverso
gli alimenti, perché il selenio è naturalmente presente in
grano, cereali e carne. Gli esseri umani devono assorbire
determinate quantità di selenio al giorno, per mantenere una
buona salute. Gli alimenti contengono solitamente abbastanza
selenio da prevenire malattie causate dalla sua mancanza.
L'assorbimento del selenio attraverso gli alimenti può
essere in molti casi superiore al normale, perché in passato
molti fertilizzanti ricchi di selenio venivano applicati sul
terreno coltivabile. Popoli che
vivono in prossimità di siti di deposizione rifiuti
pericolosi avvertiranno una piu' alta esposizione attraverso
terreno ed aria. Il selenio proveniente da discariche
pericolose e da terreno coltivabile finisce nell'acqua
superficiale o nell'acqua freatica attraverso l'irrigazione.
Questo fenomeno fa entrare il selenio nell'acqua potabile
locale, di modo che l'esposizione a selenio attraverso
l'acqua aumenta temporaneamente. Le persone che lavorano
nelle industrie di metalli, industrie di recupero del
selenio e nelle industrie di vernici tendono ad essere
soggetti ad una più alta esposizione a selenio, soprattutto
attraverso la respirazione. Il selenio è rilasciato
nell'aria attraverso la combustione di petrolio e carbone.
Le persone che mangiano molto
grano che cresce vicino a siti industriali possono essere
soggetti ad una più alta esposizione a selenio attraverso
l'alimentazione. L'esposizione a selenio attraverso l'acqua
potabile può aumentare quando il selenio derivante dalla
deposizione di rifiuti pericolosi finisce nei pozzi d'acqua.
L'esposizione a selenio attraverso l'aria di solito avviene
soltanto sul posto di lavoro. Può causare stordimento, affaticamento e
irritazione delle membrane mucose. Quando l'esposizione è
estremamente alta, può verificarsi accumulo di liquido nei
polmoni e bronchite.
L'assorbimento di selenio attraverso gli alimenti è
solitamente abbastanza elevata da soddisfare le esigenze
umane; carenza si verifica raramente.
Quando si verifica carenza la gente può avvertire problemi
muscolari e cardiaci.
Quando l'assorbimento del selenio è troppo alto e' probabile
che si manifestino effetti sulla salute.
La
gravita' di questi effetti dipende dalle concentrazioni di
selenio negli alimenti ed ogni quanto tempo questo alimento
viene mangiato. Gli effetti sulla salute di varie forme di
selenio possono variare da capelli fragili e unghie
deformate, a eruzioni, calore, gonfiore cutaneo e dolori
forti. Quando il selenio va a finire negli occhi le persone
provano bruciore, irritazione e lacrimazione.
L'avvelenamento da selenio può
diventare così grave che in alcuni casi può persino causare
la morte. Sovraesposizione a vapori di selenio può produrre accumulazione di liquido
nei polmoni, alito dell'aglio, bronchite, polmonite, asma
bronchiale, nausea, freddo, febbre, emicrania, gola
irritata, alito corto, la congiuntivite, vomito, dolori
addominali, diarrea e fegato ingrossato.
Il selenio è irritante per
occhi e sistema respiratorio superiore e un
sensibilizzatore. La sovraesposizione può provocare macchie
rosse a unghie, denti e capelli. Il diossido del selenio
reagisce con l'umidità per formare acido di selenio, che è
corrosivo per pelle e occhi.
Cancerogenesi: l'agenzia internazionale per ricerca contro
il cancro (IARC) ha collocato il selenio all'interno del
gruppo 3 (agente non classificabile quanto alla sua
carcinogenicità per gli esseri umani.)
STAGNO:
E’
un metallo morbido, flessibile, bianco-argento. Lo stagno
non è facilmente ossidato e non resiste alla corrosione
perché è protetto da una pellicola di ossido. Resiste alla
corrosione di acqua distillata marina e di acqua di
rubinetto dolce e può essere attacato dagli acidi forti,
alcali e sali acidi.
Effetti dello stagno sulla salute
Lo stagno e' applicato in varie
sostanze organiche. I
legami organici dello stagno costituiscono la forma di
stagno più pericolosa per gli esseri umani.
Malgrado il pericolo essi
sono applicati in tantissime industrie, come l'industria di
vernici e l'industria di plastiche e in agricoltura
attraverso gli antiparassitari.
Il numero di applicazioni dei composti di stagno organico
sta ancora aumentando, nonostante siamo a conoscenza delle
conseguenze dell'avvelenamento da stagno. Gli effetti dei
composti organici dello stagno possono variare. Dipendono
dal tipo di sostanza presente e dell'organismo che vi è
esposto. Trietilstagno è il composto organico dello stagno
più pericoloso per gli esseri umani. Ha legami idrogeno
relativamente corti. Quando i legami a idrogeno diventano
più lunghi il composto di stagno diventa meno pericoloso per
la salute umana.
Gli
esseri umani possono assorbire i legami dello stagno
attraverso gli alimenti, la respirazione ed attraverso la
pelle.
L'assorbimento dei legami si
stagno può causare effetti acuti così come effetti di lunga
durata.
Gli effetti acuti sono:
-
Irritazione a occhi e pelle
- Mal
di testa
- Mal
di pancia
-
Malessere e stordimento
-
Forte sudorazione
-
Assenza di respiro
-
Problemi alle vie urinarie
Gli effetti a lungo termine sono:
-
Depressione
-
Danni al fegato
-
Malfunzionamento del sistema immunitario
-
Danno ai cromosomi
-
Scarsita' di globuli rossi
-
Danni al cervello (causanti rabbia, disturbi al sonno, vuoti
di memoria e mal di testa)
DIOSSINA:
Fonti di
diossina
Le
diossine di per sé non rivestono alcuna utilità pratica, e
non sono mai state un prodotto industriale. Sono tuttavia
reperibili pressoché ovunque nell'ambiente: possono essere
isolate nel tessuto adiposo di un animale dellAntartide
come nel terriccio di una foresta (Berry et al., 1993) . Ciò
è dovuto alla elevata stabilità chimica e all'uso
indiscriminato fatto nel recente passato di elevatissime
quantità di prodotti chimici contaminati. In pochi decenni,
centinaia di migliaia di tonnellate di PCB (bifenili
policlorurati,) e PCP (pentaclorofenoli), contaminate da
quantità variabili di diossine, sono state impiegate
nell'industria (i bifenili come oli isolanti e
termo conduttori nell’industria elettrica ed elettronica, i
clorofenoli come additivi antimuffa nelle vernici e come
impregnanti per il legno) e di conseguenza disperse in
ambiente.
Il
problema della presenza delle diossine nell'ambiente è molto
più complesso di quello che potrebbe sembrare ad un primo
esame. Due dati sono particolarmente significativi:
1) alcuni Autori
sostengono che, sommando tutte le fonti conosciute di
diossine, si riesca a giustificare non più del 10% della
quantità totale stimata presente in ambiente (Meharg &
Osborn, 1995);
2) le diossine
possono essere rinvenute anche in strati geologici risalenti
ad epoche preindustriali, anche se in minime quantità. E’
probabile quindi che una parte della diossina rinvenibile in
ambiente possa avere avuto origine da fonti non ancora
chiaramente individuate, sia di origine antropogenica che
naturale. In effetti è stato dimostrato che le diossine si
possono formare in molti processi di combustione con
presenza molto bassa, anche se non nulla, di precursori
clorurati (motori a combustione interna di auto, navi ed
aerei, stufe e caminetti domestici, incendi forestali).
Anche
la fermentazione anaerobica da parte di alcuni micro
organismi naturalmente presenti nell'humus sembra portare
alla sintesi di quantità non trascurabili di diossine
(Gribble, 1994). E’ comunque da sottolineare che la
discussione scientifica sull’argomento dell’origine naturale
delle diossine è vivissima ed ancora molto aperta: alcuni
degli elementi a sostegno delle possibili origini naturali
della diossina provengono da studi della multinazionale
chimica Dow Chemical (Bumb et al., 1980), contestati nel
metodo e nella sostanza (Kimble & Gross, 1980). Comunque
sia, l'incuria e la superficialità dell'uomo sono le sole
cause della elevata concentrazione di diossina riscontrabile
nelle vicinanze di inceneritori tecnicamente obsoleti o mal
funzionanti, come pure in corrispondenza di complessi
industriali che non abbiano adottato severi mezzi di
prevenzione e di trattamento dei reflui (inceneritori,
cartiere, fonderie, raffinerie, impianti per la sintesi di
materie plastiche) (W.H.O., 1989; U.S. EPA, 1994;
Greenpeace, 1996). E’ un dato di fatto che l’andamento della
concentrazione di diossine nei sedimenti lacustri e marini è
temporalmente e quantitativamente correlato con la
diffusione di composti clorurati industriali nell’ ambiente,
piuttosto che l’utilizzo generalizzato del carbone come
combustibile (Czuczwa et al., 1984a,b, 1985, 1986;
Hagenmaier et al., 1986; Smith et al., 1992). Di
conseguenza, pur essendovi delle concause, è l’uso
indiscriminato dei prodotti di sintesi che ha contaminato
l’intero pianeta con le diossine (U.S. E.P.A. - 1994).
Attualmente,
bandito l’utilizzo dei più pericolosi organo clorurati dai
processi industriali e dalle tecniche agronomiche, la fonte
accertata maggiormente significativa di diossine consiste
nei processi inefficienti di combustione, specialmente in
presenza di elevate quantità di sostanze clorurate (basti
pensare all'incenerimento dei rifiuti solidi urbani e dei
rifiuti ospedalieri, caratterizzati dall'elevatissima
percentuale di imballi e prodotti usa-e-getta in gran parte
realizzati in PVC (Polivinile Cloruro). Gli impianti
destinati alla termodistruzione di questi rifiuti lavorano
spesso in condizioni tecniche inadeguate per carenze di
progetto o di manutenzione. E' stato dimostrato come
l'emissione di diossina da parte di un inceneritore possa
dipendere in gran parte da inadeguati parametri di
funzionamento e solo in seconda battuta dalla concentrazione
di cloro nei materiali combusti. Per quanto riguarda il
contributo dei motori a combustione interna, una recente
indagine ha potuto verificare che i motori a ciclo Diesel di
una nave portacontainer producono annualmente una quantità
di diossina pari a 79 mg I-TEQ (Rapporto TNO 51115, 1992).
Cenni
dell’impatto delle diossine sugli animali e sull’uomo.
A causa delle loro
proprietà, le diossine sono oggetto di fortissima attenzione
da parte delle autorità sanitarie di molti Paesi e di
organismi sovranazionali: qui di seguito sono elencati gli
effetti internazionalmente riconosciuti causati da diossine.
Cloracne
La cloracne è
stata storicamente la prima espressione clinica e patologica
collegata all’esposizione a diossine, descritta per la prima
volta nel 1897 (Herxhaimer, 1899). Emerge come malattia
occasionale tra i lavoratori addetti alla produzione dei
primi pesticidi negli anni ‘30, e tra i lavoratori degli
impianti per la sintesi dei bifenili policlorurati (PCB). Il
primo incidente industriale, ufficialmente registrato come
causa di cloracne tra i lavoratori, risale al 1949 in un
impianto Monsanto a Nitro (West Virginia) (Suskind, 1950).
Tuttavia la causa della cloracne non è stata sicuramente
individuata nella diossina fino al 1953, quando si
rilevarono alcuni gravi episodi tra i lavoratori di un
impianto chimico BASF in Germania, che vennero risolti con
l’eliminazione della TCDD dal processo produttivo (Bauer et
al., 1961). La cloracne si manifesta con eruzioni cutanee e
pustole simili a quelle dell’acne giovanile, però con
possibile localizzazione estesa all’intera superficie
corporea e con manifestazioni protratte, nei casi più gravi,
per molti anni. Negli animali da laboratorio, la cloracne
insorge a livelli di accumulo corporeo di TCDD da 23 ng/kg
p.v. fino a 13900 ng/kg p.v., mentre negli esseri umani le
soglie sono rispettivamente di 96 ng/kg p.v. e 3000 ng/kg
p.v.. Ciò significa che alcune persone possono sviluppare
cloracne a livelli di accumulo che sono solo circa 7 volte
superiori all’accumulo medio di 13 ng/kg p.v. riscontrato
negli abitanti degli Stati Uniti (U.S. E.P.A. - 1994).
Cancro
L’effetto
cancerogeno è stato ampiamente documentato negli animali da
laboratorio in tutta la sua complessità (Kociba et al.,
1978; Maronpot et al., 1993), anche se a rigore di termini
la diossina non può essere considerata un cancerogeno
completo. Infatti la diossina ed i suoi congeneri esplicano
sicuramente una attività di promotori, tramite l’induzione
di moltiplicazione cellulare e l’inibizione dell’apoptosi
(effetti mediati dall’interazione con il recettore
endocellulare AHR (Aryl Hydrocarbon Receptor): tuttavia, non
sembrano in grado di esplicare di per sè una completa azione
cancerogena. Sicuramente è accertato che l’esposizione alla
diossina predispone fortemente le cellule alla
trasformazione neoplastica. Attualmente la diossina è da
ritenersi classificata come sostanza ad azione cancerogena
di classe B1 “Probabile carcinogena per l’uomo in base ad
informazioni limitate provenienti da studi sull’uomo e sugli
animali” (U.S. E.P.A. Science Advisory Board, 1995).
Nell’uomo, diversi studi epidemiologici hanno evidenziato
una correlazione significativa tra l’esposizione a diossine
e l’incremento di determinati tipi di tumore, come sarcoma
dei tessuti molli, linfoma Hodgkin e non-Hodgkin, tumori
tiroidei e polmonari, mesoteliomi (Flesch-Janis et al.,
1995; Fingerhut et al., 1991; Bertazzi et al., 1989; Hardell
et al., 1981;1988; Coggon et al., 1986; Bair et al., 1983;
Axelson et al., 1980). Da notare che una ricerca le cui
conclusioni portavano apparentemente ad una non correlazione
tra esposizione a diossina e tumore (Zack & Gaffey, 1983), è
stata basata su dati epidemiologici forniti dalla
multinazionale chimica Monsanto risultati manipolati ad arte
(Wanchinski, 1989), (Environmental Research Foundation,
1990).
Disturbi
dell’ apprendimento
Intossicazioni
sperimentali con diossine su scimmie (uistiti) dimostrano
ridotte capacità di apprendimento in soggetti giovani con
livelli di accumulo tissutale pari a 42 ng/kg p.v. (Schantz
et al., 1989). Tale effetto sembra correlato con l’azione
perturbante della diossina sul metabolismo degli ormoni
tiroidei nella madre e nel feto.
Diminuzione
degli ormoni sessuali maschili
Il livello di
testosterone negli esseri umani di sesso maschile esposti al
contatto con diossina è significativamente più basso
rispetto ai controlli (Egeland et al., 1994). Il dato
preoccupante è rappresentato dal bassissimo livello di
accumulo al quale si manifestano i primi effetti, solo 17
ng/kg di diossine p.v., un valore facilmente rilevabile
anche in persone non professionalmente esposte. La diossina
è fortemente indiziata come causa della caduta di fertilità
che affligge molte specie animali in questa seconda metà di
secolo, attraverso una serie complessa di effetti dovuti
all’azione simil-estrogenica di questa molecola (es.
diminuzione della conta spermatica nel sesso maschile,
endometriosi nel sesso femminile). Emblematica a questo
proposito è la situazione delle specie animali ospitate
nella zona dell’estuario del fiume San Lorenzo (Quebec),
fortemente inquinata dalla diossina e dai suoi congeneri
(Béland, 1996).
Diabete
Un significativo
incremento nell’incidenza di diabete è stato dimostrato in
esseri umani con livelli di accumulo di diossina in un
intervallo da 99 ng/kg p.v. a 140 ng/kg p.v., attraverso un
monitoraggio durato oltre 20 anni su veterani della guerra
del Vietnam (USAF, 1996).
Tossicità a
carico del sistema immunitario
Studi condotti su
scimmie Rhesus hanno evidenziato alterazioni della serie
bianca del sangue indicative di immunosoppressione, simili a
quelle indotte dal virus HIV (Hong et al., 1989; Tryphonas
et al., 1989); solamente 10 ng/kg di diossine p.v. sono
sufficienti per rendere il topo più vulnerabile alle
infezioni virali (Burleson et al., 1994). Si tratta di
valori estremamente bassi, riscontrabili in gran parte della
popolazione umana ed animale dei Paesi industrializzati.
Nonostante i
clamorosi episodi di contaminazione ambientale
occorsi nel recente passato, che hanno coinvolto numerosi
animali da reddito e di affezione,
disponiamo ancora di un
numero limitato di studi riguardo agli aspetti
anatomopatologici legati all’azione delle diossine sulla
popolazione animale esposta. I reperti di queste
indagini evidenziano soprattutto gli effetti a carico del
tessuto epatico (necrosi epatica centrolobulare) e della
cute (paracheratosi), accompagnati da atrofia del timo e da
una generalizzata deplezione del tessuto adiposo. Si dispone
invece di un gran numero di dati provenienti da
intossicazioni sperimentali su animali da laboratorio, che
hanno messo in luce l’estrema complessità dell’interazione
tra diossine ed organismi animali, con effetti e conseguenze
caratterizzati da grande specificità in rapporto ad una
serie di variabili (specie, razza, sesso, età, fattori
ereditari ed ambientali, via e veicolo di somministrazione
ecc.). L’interpretazione di questi dati è un argomento che
alimenta un vivacissimo dibattito che coinvolge ricercatori,
autorità sanitarie, industrie ed associazioni ambientaliste,
viste le implicazioni socio-economiche che comporterebbero
dei provvedimenti politici radicali contro le diossine (ad
esempio l’eliminazione dal mercato di tutti i precursori
organoclorurati). Un aspetto però sembra incontrovertibile:
le diossine ed i composti congeneri, come i dibenzofurani ed
i bifenili policlorurati, sono tra i rappresentanti più
tipici della classe dei cosiddetti contaminanti ambientali.
Dette sostanze, ampiamente diffuse nell’ecosfera, sono in
grado di determinare effetti globali sugli esseri viventi:
in particolare si comincia a sospettare della capacità delle
diossine di interferire con gli equilibri ormonali di
innumerevoli specie animali, pericolo ancora più grande e
subdolo rispetto al pur imponente potere tossico esercitato
a dosi comunque maggiori ed in modo quantitativamente e
qualitativamente differente da specie a specie (U.S. E.P.A.
- 1994). Di conseguenza, pur essendo una sostanza
estremamente tossica, la diossina esprime la sua massima
pericolosità non in relazione ad eventi accidentali di
intossicazione acuta o subacuta, ma per la sua azione lenta
e inesorabile sui delicatissimi equilibri ormonali degli
animali e nell’uomo. Naturalmente ciò non significa che si
debbano sottovalutare gli episodi di produzione o
dispersione localizzata di diossine, che possono portare a
conseguenze gravissime, come purtroppo si è più volte
verificato in passato: attualmente, il pericolo più
immediato consiste, con tutta probabilità, nella
contaminazione dei pascoli e dei mangimi destinati
all’alimentazione di bovini ed ovicaprini, da parte di uno
stillicidio di diossine provenienti da inceneritori,
discariche, liquami fognari usati come fertilizzanti,
rifiuti tossici dispersi fraudolentemente (U.S. E.P.A. -
1994). In questo modo si compie il ciclo delle diossine,
che, prodotte dalle attività umane, all’uomo ritornano come
contaminanti del latte e delle carni, accumulandosi di
generazione in generazione.
FURANI:
Le diossine
e i furani sono sottoprodotti della fabbricazione di altre
sostanze chimiche, per esempio di pesticidi, o
dell’incenerimento di rifiuti. I furani sono inoltre
presenti come contaminanti nei PCB.
Le diossine
e i furani sono tossici già a basse concentrazioni.
Attraverso il latte materno vengono ad essere esposti a
forti contaminazioni soprattutto i bambini, nei quali queste
sostanze provocano disturbi della crescita, del sistema
immunitario e di quello ormonale.
Le diossine influiscono
inoltre sullo sviluppo di cellule tumorali. Nel 1976,
a seguito di un’esplosione, si liberò da una fabbrica di
prodotti fitosanitari di Seveso, in Italia, un enorme
quantitativo di diossina.
Impatto sanitario di diossine e furani prodotte da processi
industriali
Diossine e furani comprendono un gruppo di circa 210
composti organici (detti congeneri), che differiscono per
posizione e numero delle molecole di cloro presenti nella
struttura. La quasi totalità delle diossine si formano come
sottoprodotti indesiderati di diversi processi industriali,
quali la produzione di pesticidi e erbicidi, lo sbiancamento
della carta e la combustione di materia organica.
L'UNEP (programma ambientale delle nazioni unite) identifica
l'incenerimento dei rifiuti come la fonte principale di
emissione delle diossine seguito, per indicare alcuni
esempi, dai cementifici, dalla combustione di biomasse e
dalla produzione di metalli ferrosi.
Fin
dai primi anni'70 e con un rinnovato interesse negli anni
'90, le diossine risultano essere i composti chimici più
studiati in virtù del loro impatto sull'uomo e della loro
capacità di dispersione nel globo attraverso le correnti
aeree.
Questi composti si trovano ovunque nell'ambiente in aria,
nel suolo, in acqua e nei sedimenti e raggiungono gli
organismi animali, in maggior percentuale, attraverso la
catena alimentare ed, in minor misura, per inalazione.
Nell'uomo, diossine e PCB vengono assunti, per circa il 90%,
attraverso gli alimenti, soprattutto di origine animale
(latte, carne, pesce, molluschi e crostacei) e sono stati
identificati nei tessuti adiposi, nel sangue e nel latte
materno in livelli superiori a quelli documentati nel
passato. In alcuni casi è stato possibile correlare
l'aumento di questi composti nell'organismo con la
costruzione di un impianto di incenerimento.
La presenza di diossine e PCB nel
cordone ombelicale e nella placenta (impatto prenatale) e
nel latte materno (impatto postnatale) solleva preoccupanti
interrogativi sugli effetti, soprattutto a livello
neuro comportamentale, che si potranno manifestare a
medio-lungo termine nelle generazioni future.
Le quantità di diossine e PCB assorbite attraverso il latte
materno contribuiscono all'accumulo di questi composti
nell'organismo maturo; dallo studio si evince, inoltre, che
nelle donne la percentuale di accumulo è superiore a quella
degli uomini (14% contro 12%).
Lo
IARC, agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, ha
riconosciuto la diossina 2,3,7,8 TCDD come una sostanza
cancerogena per l'uomo. Le altre diossine inducono effetti
diversi sull'uomo a seconda del livello di concentrazione e
dell'esposizione a breve o a lungo termine a cui è
sottoposto l'organismo.
L'esposizione per brevi periodi ad alte concentrazioni di
diossine porta ad eruzioni cutanee note come cloracne e ad
alterazioni delle funzioni epatiche. A esposizioni a
concentrazioni di diossine più basse per periodi di tempo
lunghi, invece, si associano disturbi al sistema immunitario
(aumento delle allergie), riproduttivo (diminuzione del
numero di spermatozoi, aumento degli aborti spontanei),
endocrino (alterazione della funzione tiroidea,
endometriosi) e a quello nervoso.
Impatto sanitario dei metalli a seguito incenerimento
A
seguito dell'incenerimento, i metalli pesanti presenti nei
rifiuti in entrata, come piombo, cadmio, mercurio, arsenico
e cromo si ritrovano in uscita sotto diverse forme: emessi
dai camini dell'inceneritore allo stato gassoso o in
associazione a particelle minuscole, oppure come
contaminanti presenti nei rifiuti solidi prodotti da un
inceneritore, quali ceneri e scorie.
Negli ultimi dieci anni sono state acquisite nuove
conoscenze sugli effetti dell'esposizione umana al piombo.
Molte indagini sono state condotte come conseguenza
dell'impatto del traffico automobilistico. La prima campagna
di sorveglianza biologica della popolazione contro il
rischio di saturnismo (intossicazione da piombo e derivati),
basata sulla presenza di questo metallo nel sangue
(piombemia), è stata condotta in Italia a partire dal 1979.
La seconda campagna, avviata nel periodo fra il 1992 e il
1996, ha avuto lo scopo di valutare l'andamento della
concentrazione di piombo nel sangue. Il confronto con i
risultati della prima indica una diminuzione dei livelli per
la popolazione italiana fra il 40 e il 50% nel periodo fra
il 1985 e il 1992-1996. Dai dati raccolti si può affermare
che i livelli ambientali ed ematici di piombo sono diminuiti
in connessione alla diminuzione di questo metallo nella
benzina. Questo dato rende plausibile che il piombo residuo,
presente nei nostri campioni di latte, possa essere derivato
da incenerimento.
L'impatto sanitario del piombo è legato ad effetti a carico
di diversi sistemi, fra cui quello nervoso (diminuzione
quoziente intellettivo, aumento della distrazione e
dell'impulsività), cardiocircolatorio (anemia, diminuzione
della sintesi di emoglobina), urinario e riproduttivo. Di
particolare interesse è l'effetto che interessa lo sviluppo
cognitivo e comportamentale dei bambini, anche a basse
concentrazioni (Allsopp M. et al. 2001). Rimane un problema
ancora aperto l'eventuale azione mutagena e cancerogena del
piombo.
Per
il cadmio e per il cromo vi è una sufficiente evidenza di
cancerogenicità negli organismi animali e per il cadmio sono
stati documentati una serie di effetti avversi sul sistema
cardiocircolatorio (ipertensione, malattie cardiache),
urinario (proteinuria, disfunzioni renali) e respiratorio
(tracheobronchiti, edema polmonare)
Dati conclusivi dell’indagine sperimentale condotta da
esperti
L'indagine sperimentale condotta
da esperti, dimostra la presenza di concentrazioni
allarmanti di diossine e di piombo nel latte vaccino
raccolto in prossimità di impianti di incenerimento.
Il latte rappresenta, per buona parte della popolazione
italiana, uno dei prodotti alimentari di maggior consumo ed
è quindi necessario monitorare la sua qualità al fine di
tutelare la salute dei consumatori. I risultati delle varie
analisi, seppur limitate nel numero, fanno temere la
presenza sul mercato di prodotti caseari con concentrazioni
superiori ai limiti di legge.
Greenpeace ritiene impellente, da parte degli organi statali
preposti (Ministero dell'Ambiente, ARPA e ASL), la
predisposizione di un'indagine
analitica su tutta l'Italia, allo scopo di
analizzare un numero cospicuo di
campioni di latte e di valutare le concentrazioni dei
composti rilasciati dagli inceneritori.
Gli
esperti, autori dell’indagine chiedono che ogni forma
d’incenerimento, in quanto una delle principali fonti di
emissione di diossine, debba essere messa al bando, in virtù
del:
::
"Principio Precauzionale", secondo cui si devono prevenire
le emissioni di sostanze contaminanti anche in assenza di
prove definitive sulla probabilità del danno;
::
Convenzione di Stoccolma sui POP, gli inquinanti organici
persistenti per cui, a maggio 2001, l'Italia insieme ad
oltre 90 Paesi si è impegnata alla loro graduale
eliminazione;
::
Salvaguardia dell'ambiente e quindi della salute pubblica;
::
Ingenti investimenti economici necessari alla realizzazione
di un impianto a fronte di una bassa efficienza di recupero
energetico;
::
Tempi di realizzazione di un inceneritore che non possono
far fronte all'attuale emergenza rifiuti.
Riteniamo necessaria una radicale revisione del sistema di
gestione dei rifiuti, orientando il sistema verso obiettivi
progressivi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio, a
favore di misure e tecnologie che:
::
Promuovano il riutilizzo degli imballaggi (bottiglie e
contenitori) e dei prodotti (componenti elettroniche,
elettriche ecc.);
::
Incentivino il comparto del riciclaggio, attraverso
provvedimenti che stabiliscano quantità specifiche di
materiali riciclati negli imballaggi e nei prodotti, ed il
sistema di raccolta differenziata;
::
Eliminino progressivamente i materiali che non possono
essere riciclati o compostati con sicurezza alla fine del
loro ciclo di vita (come le plastiche) e che vengano
sostituiti con materiali ambientalmente sostenibili.;
::
Eliminino materiali e prodotti che aumentano la produzione
di sostanze pericolose. Tali prodotti includono materiale
elettronico, metalli e prodotti come il PVC;
::
Siano più efficienti in termini di impiego di materie prime,
energia e di riduzione dei rifiuti prodotti.
LE SOSTANZE TOSSICHE NEI PRODOTTI DI USO QUOTIDIANO
ED I LORO EFFETTI SULLA SALUTE:
Vengono considerati tossici tutti quei preparati e quelle
sostanze che per inalazione, ingestione o penetrazione
attraverso la pelle possono comportare rischi gravi, acuti o
cronici, ed anche la morte causando delle lesioni anatomiche
o funzionali e dei disturbi reversibili o irreversibili dei
normali processi fisiologici.
Sono nocivi quelli che possono comportare rischi di gravità
limitata.
Gli
effetti delle sostanze tossiche e nocive possono essere
generali o localizzati, sulla base delle proprietà chimiche
e fisiche delle sostanze, a seconda del tempo di
esposizione, della dose assorbita, della modalità di
introduzione nell’organismo e delle condizioni fisiche della
persona esposta. In ogni caso molti tossici vanno a colpire
principalmente degli organi ben specifici che, per questo
motivo, vengono definiti organi o tessuti bersaglio. Sulla
base degli effetti prodotti da questi agenti tossici si
distinguono così le epatotossine, le neurotossine, le
immunotossine, le tossine cardio-muscolari e quelle che
colpiscono il sistema respiratorio, quello riproduttivo, la
pelle, i reni, la tiroide, il sangue, ecc.
La maggior parte delle sostanze pericolose, presenti sul
mercato e usate quotidianamente, non sono mai state valutate
in modo adeguato in relazione alla sicurezza umana e a
quella ambientale.
Ad una
conferanza stampa al ristorante di Bacolod nella città di
Quezon, Francis De la Cruz, sostenitore di "toxics di
Greenpeace Asia sudorientale", ha rivelato che gli estèri di
ftalato ed i muschi sintetici—due prodotti chimici
artificiali tossici—sono contenuti in parecchi profumi.
Questi prodotti chimici sono conosciuti per essere dannosi
alla salute e possono causare danni irreversibili una volta
che hanno penetrato il corpo inalandoli o attraverso la
pelle e questo avvelenamento non è acuto ma bensì cronico,
queste sostanze chimiche rimangono nel nostro sistema e si
accumulano nei tessuti grassi degli organismi viventi. Lo ftalato
è stato riconosciuto per
avere effetti dannosi sul
DNA, sullo
sperma, sui
polmoni, sul
fegato e sui
testicoli.
Gli agenti
inquinanti più pericolosi sono quelli che provocano
mutamenti delle strutture fondamentali dell’organismo: le
cellule. I livelli di
concentrazione e di esposizione che l’organismo umano è in
grado di tollerare sono poco conosciuti; di conseguenza
risulta difficile valutare quando si va incontro a “un
rischio senza ritorno”. Alcune sono facilmente riscontrabili
nei materiali edilizi:
formaldeide, xilolo,
toluolo, benzolo, cloro-benzolo, fenolo, e antiparassitari,
Radon ed suoi prodotti di decadimento:
-
Composti organici volatili (VOC): in particolare
formaldeide, xilolo, toluolo, benzolo, cloro-benzolo,
fenolo, e antiparassitari, liberati dai prodotti a base
di sostanze sintetiche, utilizzati per la finitura di
pareti, pavimenti, soffitti, materiali isolanti.
-
Radon
e suoi prodotti di decadimento: il radon è un gas
radioattivo, incolore e inodore, che si genera dal
decadimento dell’uranio e può diffondersi dal terreno e
dai materiali usati nelle abitazioni. Accumulandosi
negli ambienti chiusi, raggiunge, spesso, concentrazioni
pericolose,. Essendo libero di spostarsi nell’aria e
nell’acqua, può essere ingerito o inspirato e
danneggiando i tessuti polmonari o di altri organi,
porta all’insorgenza di tumori. La concentrazione di
radon aumenta nelle zone umide e dove c’è una scarsa
ventilazione (cantine, seminterrati).
E'
una realtà che molti produttori usano determinati
ingredienti chimici perchè sono economici e danno
l'illusione di eseguire correttamente il loro compito.
Da analisi svolte nel sangue umano e nel tessuto adiposo
sono state trovate più di 400 sostanze chimiche tossiche.
Oggi, secondo The American Cancer Society, una
persona su tre ha il cancro
(non sono dati italiani, ma credo non siano molto diversi da
questi). Quanti di questi tumori o altre gravi malattie sono
collegati all'esposizione a sostanze chimiche?
La seguente è una lista degli ingredienti che sono stati
indicati come dannosi alla salute, sono contenuti in molti
prodotti per la cura della persona e della pelle. Anche in
prodotti di marche molto costose. Il loro nome viene
indicato senza traduzione, così come è scritto sulle
etichette.
Alcohol (Isopropyl):
come solvente e denaturante (una sostanza tossica che
modifica le qualità naturali di un'altra sostanza), l'alcohol
si trova nelle tinture leggere per capelli, creme per le
mani, dopobarba, profumi e molti altri cosmetici. E' una
sostanza derivata del petrolio ed è usata anche come
antigelo e come solvente. Secondo il dizionario degli
ingredienti dei cosmetici, l'ingestione può causare
emicrania, capogiri, depressione mentale, nausea, vomito,
narcosi e coma.
DEA (diethanolamine), MEA (monoethanolamine)
e TEA (triethanofamine).
DEA e MEA sono di solito elencate sulle etichette assieme al
composto neutralizzato, così cerca nomi come Cocamide DEA o
MEA, Lauramide DEA e così via. Sono composti chimici
conosciuti per formare nitrati e nitrosamine (agenti
causa-cancro). Sono usate quasi sempre in prodotti che fanno
schiuma, inclusi bagnoschiuma, shampoo, saponi, ecc.
Applicazioni ripetute di prodotti a base DEA hanno provocato
una maggiore incidenza dei tumori al fegato e rene (Dott.
Samuel Epstein, Univ. Illinois). All'università di Bologna
dei test hanno trovato che i TEA sono i sensibilizzatori
usati più frequentemente nei cosmetici, gel, shampoo, creme,
lozioni, ecc.
Coloranti:
secondo il dizionario degli ingredienti dei cosmetici,
"....molti coloranti provocano sensibilità e irritazioni
alla pelle..... l'assorbimento di certi colori può provocare
esaurimento di ossigeno nel corpo e morte." Su una rivista:
...i coloranti che sono usati nei cibi, medicinali e
cosmetici, sono ottenuti dal catrame di carbone." Ci sono
molte controversie rispetto il loro uso, comunque studi
sugli animali hanno dimostrato che sono quasi tutti agenti
cancerogeni.
Profumi: molti
deodoranti, shampoo, creme solari, creme per la pelle e il
corpo, prodotti per bambini contengono profumi. Molti dei
componenti dei profumi sono cancerogeni o altrimenti
tossici. La voce profumi in un'etichetta può indicare la
presenza fino a 4000 diverse sostanze. Quasi tutte sono
sintetiche. I sintomi riportati sono: emicrania, capogiri,
eruzioni cutanee, scolorimento della pelle, tosse violenta e
vomito e reazioni allergiche della pelle. Osservazioni
cliniche hanno dimostrato che l'esposizione a certe
fragranze può avere effetti sul sistema nervoso centrale,
causando depressione, iperattività, irritabilità e altri
cambiamenti del comportamento.
Mineral oil: usato
in molti prodotti per la cura personale, l'olio per bambini
è 100% mineral oil, questo ingrediente riveste la pelle come
una pellicola di plastica, disgregando la barriera naturale
della pelle ed impedendo la sua capacità di respirare ed
assorbire l'umidità e i nutrienti. Come maggior organo per
l'espulsione, è vitale che la pelle sia libera di liberare
le tossine. Ma l'olio minerale impedisce questo processo,
permettendo alle tossine di accumularsi, così da provocare
acne e altre malattie. Rallentando le funzioni della pelle e
il normale sviluppo delle cellule, si ottiene un suo
prematuro invecchiamento.
Polyethylene
Glycol (PEG): è usato negli
smacchiatori per sciogliere olio e grasso . Un numero dopo
PEG indica il suo peso molecolare, che influenza le sue
caratteristiche. Vista la sua efficacia, è utilizzato nei
pulitori caustici (spray) per forno, così come lo troviamo
in molti prodotti per la cura personale. Non è solo
potenzialmente cancerogeno, ma contribuisce allo
smantellamento della capacità della pelle di assorbire
l'umidità e i nutrienti, lasciando il sistema immunitario
vulnerabile.
Propylene
Glycol (PG): come tensioattivo
o agente imbibente e solvente, è in effetti l'ingrediente
attivo negli antigelo. Non c'è differenza fra quello usato
nell'industria e quello nei prodotti per la cura della
persona. L'industria lo utilizza per scomporre le proteine e
la struttura cellulare. Lo possiamo trovare in molti
prodotti per make-up, per capelli, lozioni, dopobarba,
deodoranti, collutori, dentifrici ed è usato persino
nell'industria alimentare. In quest'ultimo caso le
avvertenze per l'uso del prodotto sono quelle di evitare il
contatto con la pelle perchè il PG porta conseguenze tipo
anormalità al cervello, al fegato e reni. Non si trovano
avvertenze invece su prodotti come deodoranti, dove la
concentrazione è maggiore che in molte applicazioni
industriali.
Sodium
Lauryl Sulfate (SLS) e
Sodium Laureth Sulfate (SLES):
usati come detergenti e tensioattivi, questi composti affini
si trovano negli shampoo per auto, nei prodotti per pulire i
pavimenti dei garages e negli sgrassatori dei motori, sia
come ingredienti principali ampiamente usati nei cosmetici,
dentifrici, balsamo per capelli, e in circa il 90% degli
shampoo e prodotti che schiumano. Il Journal of the American
College of Toxicology dichiara che il SLS danneggia la
formazione degli occhi nei giovani, causando danni
permanenti e irritazioni ed è legato alla formazione della
cataratta. Altri ricercatori ne hanno messo in evidenza la
pericolosità, dato che può danneggiare il sistema
immunitario e, quando unito a altre sostanze chimiche, può
essere trasformato in nitrosamine, una classe di potenti
cancerogeni che provocano l'assorbimento da parte del corpo
di nitrati, molto di più che mangiando alimenti da questi
contaminati . E' stato dichiarato uno dei più pericolosi fra
tutti gli ingredienti dei prodotti per la cura della
persona. Penetrando attraverso la pelle manterrà dei livelli
residui nel cuore, fegato, polmoni e cervello.
Urea (Imidazolidinyl)
e DMDM Hydantoin:
sono due dei molti conservanti che rilasciano formaldeide.
Secondo la Mayo Clinic, la formaldeide può irritare
l'apparato respiratorio, causare reazioni alla pelle e
innescare palpitazioni cardiache. Inoltre può causare dolori
articolari, allergie, depressione, emicranie, dolori al
petto, infezioni agli orecchi, fatica cronica, capogiri,
perdita di sonno, asma, può aggravare la tosse e
raffreddori. Altro possibile effetto della formaldeide è
l'indebolimento del sistema immunitario e il cancro.
Ingredienti che rilasciano formaldeide sono molto comuni in
quasi tutte le marche di prodotti per la pelle, il corpo e i
capelli, antitraspiranti e lacca per unghie.
Triclosan: l'ultima
mania nell'arsenale delle sostanze chimiche antibatteriche,
che troviamo nei detergenti, detersivi liquidi per piatti,
saponi, deodoranti, cosmetici, lozioni, creme e persino
dentifrici. E' stato registrato come pesticida,
assegnandogli un alto indice di rischio per la salute umana
e l'ambiente. La sua struttura molecolare e la formula
chimica sono simili a quelle di una delle sostanze più
tossiche esistenti: la diossina. Il processo di
fabbricazione del triclosan può produrre diossina, la quale
ha un enorme grado di tossicità, parti per trilioni (mille
miliardi): una goccia diluita in 300 piscine olimpioniche!!
Il triclosan appartiene ad una classe di sostanze chimiche
sospettate di provocare il cancro. Esternamente può
provocare irritazioni alla pelle. Internamente, può portare
a sudori freddi, collasso circolatorio, convulsioni, coma e
morte. Se accumulato nei grassi corporei fino a livelli
tossici, danneggia il fegato e i polmoni, può causare
paralisi, sterilità, soppressione delle funzioni
immunitarie, emorragie al cervello, diminuzione della
fertilità e funzioni sessuali, problemi cardiaci e coma.
Usare il triclosan giornalmente dai prodotti per la casa
fino a saponette per bambini e dentifrici, può essere quanto
meno imprudente.
Aluminium: c'è
un significativo e provato orientamento nei riguardi
dell'incidenza del morbo di Alzheimer fra gli utilizzatori
(di lungo termine) di antitraspiranti a base di aluminium.
Nonostante ciò anche le marche maggiori continuano ad usare
aluminium come ingrediente principale.
Non si può stare tranquilli neanche nel bere l’acqua
in bottiglia.
In moltissime marche famose di
acque minerali sono stati riscontrati alti valori di arsenico,
superiore al limite di legge.
Ci sono poi i composti
chimici
tossici nascosti nei
contenitori per cibi che
poi finiscono sulle nostre tavole. Attenzione alle scatole
in alluminio, alle confezioni in plastica … quante volte ogni
giorno finiamo per intossicarci con cibi inscatolati,
avvolti e riscaldati? Nello studio targato WWF sono finiti
sotto osservazione molti
contenitori metallici per alimenti, quali scatolame e
lattine, che sono rivestiti al loro interno da una resina
che contiene bisfenolo A, tipico "interferente endocrino"
associato all’insorgenza di malformazioni, aborti e cancro.
L’aumento del consumo di cibi in scatola, risulta sempre dal
dossier, ha anche provocato un aumento dei livelli di contaminazione da metalli quali
ferro, cromo, arsenico, nichel, rame, alluminio e stagno che
possono essere ceduti all’alimento dal contenitore.
Altri imballaggi alimentari come pellicole per alimenti,
contenitori in plastica, usati nelle confezioni di largo
consumo, contengono altre sostanze pericolose,
come gli ftalati,
composti clororganici utilizzati per rendere la
plastica più morbida ed elastica. Queste sostanze riescono a
persistere a lungo senza degradarsi
accumulandosi facilmente negli organismi.
Va prestata inoltre molta
attenzione ai contenitori destinati a riscaldare o cuocere
cibi nei forni a microonde
perché come ricorda uno studio del 2002 (Nerin et al) le
concentrazioni di composti chimici ceduti da questi
contenitori sono direttamente proporzionali alle temperature
raggiunte nel processo di cottura. Un pericolo nascosto e
poco considerato, ci ricorda il dossier del WWF, poiché
spesso si crede che la plastica dei contenitori, essendo
trasparente ai raggi, non subisca riscaldamento. Al
contrario, il contenitore per microonde può raggiungere
anche temperature superiori a 180° C dopo solo 5 minuti di
riscaldamento. Lo studio ha
valutato che composti quali metilbenzene, etilbenzene,
1-octene, xilene, stirene e 1,4 diclorobenzene vengono
rilasciati dai comuni contenitori presenti in commercio
fabbricati per i forni a microonde.
Si tratta di sostanze aromatiche alcune delle quali
cancerogene.
Le principali sostanze tossiche contenute negli alimenti
Le sostanze tossiche potenzialmente presenti negli alimenti
possono derivare sia da fonte
naturale
(lectine,
glicolacaloidi e tossine marine) che industriale . I
contaminanti di origine antropica possono entrare in
contatto con i cibi durante la produzione, lo stoccaggio o
il trasporto; tra questi troviamo i
POP, tra cui
pesticidi e metalli pesanti. La migrazione di
composti chimici dai materiali di imballaggio o dai
contenitori al cibo è ben nota.
La maggior minaccia per la salute umana è rappresentata in
particolare dal mercurio,
dal cadmio, dal piombo e
dall’arsenico.
L’aumento del consumo di
cibi in scatola ha provocato anche un aumento dei
livelli di contaminazione da metalli quali
ferro,
cromo,
arsenico,
nichel,
rame,
alluminio e
stagno che possono
essere ceduti all’alimento dal contenitore.
Dati del secondo trimestre del 2003 del Ministero della
Salute
Complessivamente, nel secondo trimestre, sono pervenute 301
notifiche di allerta da parte della commissione europea,
tramite il sistema "Circa".
Invece per quel
che concerne l'attività di vigilanza in ambito
nazionale, sono giunte 12 segnalazioni dagli Assessorati
alla Sanità e dalle ASL.
Gli Uffici
periferici del Ministero della Salute hanno notificato, nel
trimestre, 110 irregolarità. Tra queste, 40 notifiche
sono giunte dai PIF (36.4%), 14 dagli UVAC
(12.7%) e 56 notifiche dagli USMA (50.9%).
Complessivamente
sono state inviate alla Commissione europea 129 segnalazioni
di allerta.
Nell'ambito delle
classi di alimenti analizzati (di origine animale o
vegetale), le irregolarità riscontrate nel secondo
trimestre del 2003 sono sia di natura igienico sanitaria
(contaminanti microbiologici, residui di antiparassitari,
metalli pesanti, micotossine, stato di conservazione,
additivi e coloranti) sia di natura formale-merceologica
(etichettatura non conforme, frodi).
I principali contaminanti chimici e il loro riscontro sono
di seguito riassunti:
|
CONTAMINANTE
|
PRESENZE RISCONTRATE
|
FREQUENZA
%
|
|
Metalli pesanti
|
51
|
18,9
|
|
Residui di fitofarmaci
|
23
|
8,5
|
|
Micotossine
|
42
|
15,5
|
|
Diossina e IPA
|
10
|
3,7
|
|
Presenza di Inibitori batterici e antibiotici
|
84
|
31,1
|
|
3-MPCD
|
3
|
1,1
|
|
Ditiocarbammati
|
3
|
1,1
|
|
Riscontro di Metanolo
|
1
|
0,4
|
|
Elevati livelli di radioattività
|
2
|
0,8
|
|
Additivi e altri contaminanti chimici
|
51
|
18,9
|
I maggiori
contaminanti chimici riguardano la presenza di inibitori
batterici e metaboliti di nitrofurani (31.1%), di metalli
pesanti (18.9%), di coloranti e additivi non permessi
(18.9%) e di micotossine (15.5 %) .
Un enorme pericolo per la nostra salute sono le famigerate
nanoparticelle.
Sono
molteplici gli articoli e gli scritti che documentano gli
studi della dott. Gatti e del dott. Montanari. In alcuni di
questi si descrivono gli effetti di nano particelle di
metalli non necessariamente tossici che hanno contaminato i
cibi. Ora quando si legge "ferro" nei biscotti, non si
tratta del ferro che abbiamo in corpo e che ci serve per il
trasporto dell'ossigeno nel sangue. Si tratta di "ferro
nanoparticella".
Cosa accade quando una nano particella entra nell’organismo?
È come una pallottola. Mettiamo per esempio una
nanoparticella di ferro. Noi assimiliamo il ferro: mangiando
i carciofi, o le uova. Ma il ferro che assimiliamo
attraverso i cibi è della grandezza di un atomo, di una
molecola. Il nostro organismo lo assimila e lo mette, per
esempio, nel sangue, per trasportare l’emoglobina e
l’ossigeno.
La nanoparticella di ferro è molto più grande di un atomo,
di una molecola. Non possiamo scinderla, assimilarla. Sicché
entra nel nostro organismo esattamente come una pallottola.
Queste causano
patologie gravissime persino nelle generazioni future. Le
nanoparticelle infatti possono
addirittura penetrare nelle cellule e nel liquido
spermatico, causando malattie potenzialmente mortali e
malformazioni nei nascituri. La fonte più conosciuta di
emissione di nano particelle sono gli inceneritori. Tutti gli elementi tossici
sopra descritti vengono emessi dagli inceneritori e per di
più quindi sotto forma di nano particelle.
Qualche notizia anche su polveri sottili, particolato
atmosferico, PM10; PM2,5;
nomi
diversi per indicare un particolare tipo di inquinamento
atmosferico che può essere studiato ed osservato mediante il
microscopio elettronico a scansione.
La
causa principale è costituita da processi di combustione
causati dall’uomo come le grandi centrali termoelettriche.
Nelle città contribuiscono all’inquinamento il riscaldamento
domestico, ma soprattutto il traffico dei veicoli. Un
veicolo infatti oltre ad emettere gas di scarico, che
contiene materiali particolari per le caratteristiche
chimiche e fisiche, come le particelle di fuliggine emanate
dai motori diesel, contribuisce all'incremento dell'aerosol
primario anche con processi di abrasione come l'usura dei
pneumatici e l'usura dei freni. Gli autoveicoli, infatti,
procedendo sull’asfalto polverizzano il manto stradale e lo
portano in atmosfera.
Nelle aree industrializzate entrano in gioco anche le
attività industriali come la lavorazione dei metalli e le
attività agricole.
Il
diametro delle particelle è considerato il parametro più
importante per caratterizzare il comportamento fisico del
particolato atmosferico.
PM 2,5 è il particolato più pericoloso per la salute e
l'ambiente: questo particolato può rimanere sospeso
nell'atmosfera per giorni o settimane. Le particelle
maggiori (da 2,5 a 10 µm) rimangono in atmosfera da poche
ore a pochi giorni, contribuiscono poco al numero di
particelle in sospensione, ma molto al peso totale delle
particelle in sospensione. Il PM 2,5 è una miscela complessa
di migliaia di composti chimici e, alcuni di questi sono di
estremo interesse a causa della loro tossicità. L'attenzione
è rivolta agli idrocarburi aromatici policiclici (PHA) che
svolgono un ruolo nello sviluppo del cancro. Alcuni nomi:
Fluoranthene, Pyrene, Chrysene, Benz[a]anthracene, Benzo[b]fluoranthene,
Benzo[k]fluoranthene, Benzo[a]pyrene, Dibenz[a,h]anthracene.
COME EVITARE L’ACCUMULO:
Purtroppo non è
una cosa semplice evitare l’accumulo praticamente è
impossibile se non si adottano precauzioni e non si fanno
test e analisi periodici, che possano indicare quando si sta
per raggiungere la soglia di rischio.
Fin dalla nascita,
come ho già spiegato e documentato, precedentemente subiamo
l’immissione di metalli e sostanze tossiche (senza escludere
i farmaci di cui è impossibile fare a meno per curarsi da
molte patologie).
Ho anche chiarito
che questo continuo accumulo porta inevitabilmente il nostro
organismo ad ammalarsi, spesso cronicamente.
Per prevenire patologie
anche gravi la prima cosa che dovrebbe fare chi le ha, è
rimuovere in protocollo
protetto le amalgame dentali in argento,
perché a prescindere dal risultato del
Mineralogramma (Analisi Minerale
Tissutale), sono sempre e comunque pericolose, perché
in primis, emettono vapori di mercurio (il mercurio evapora
alla temperatura corporea) 24 ore su 24 che vanno a
depositarsi in ogni parte del nostro organismo,
preferibilmente nel cervello. L’altro motivo per rimuoverle
al più presto è che dopo 7-10 anni al massimo che sono
impiantate in bocca, si ossidano, con la conseguenza che
l’organismo spesso inizia a soffrire di infezioni croniche,
molto più spesso si verificano alle vie urinarie.
Un
errore che spesso commettono le persone è pensare che la
tossicità delle amalgame nel tempo possa esaurirsi, che il
mercurio evapori ed esca dal corpo quando espiriamo, o venga
eliminato, nel tempo, con le urine ed altre fantasie simili.
I metalli pesanti non possono essere eliminati. Allo stesso
tempo altri credono che assumendo chelanti chimici o
naturali, pur mantenendo le amalgame, possano eliminarne la
tossicità. Purtroppo devo deludere queste persone ed
insistere sul fatto che l’unico modo di rimuovere le
amalgame è rimuoverle in protocollo protetto, trapanarle
significa fissarle perennemente nel nostro corpo rendendo la disintossicazione molto più lunga e complicata.
IL MINERALOGRAMMA:
Il
Mineralogramma (o Tissutal Mineral Analysis = TMA) è un’analisi di
laboratorio che si può effettuare su una piccola quantità di
annessi cutanei (capelli, peli pubici, unghie). Tale metodica è considerata
equivalente ad un esame bioptico (biopsia = prelievo di un
tessuto corporeo) ed è utilizzata per la determinazione dei
livelli minerali intracellulari.
All’interno delle
cellule si verificano tutte le reazioni chimiche che
trasformano gli alimenti in energia e che rendono possibile
la vita, Queste reazioni chimiche avvengono se
nell’organismo sono presenti alcuni minerali, anche se in
quantità minima. (Per esempio il calcio, che è il minerale
più rappresentato, raggiunge complessivamente i 28 g. in una
persona del peso di 70 Kg; il Selenio, complessivamente
circa 10 mg!).
La grande
importanza dei minerali è dovuta al loro ruolo di
catalizzatori; l’azione catalizzatrice, infatti, è in grado
di produrre una accelerazione di migliaia di miliardi di
volte della reazione chimica enzimatica; una carenza di
minerali, provoca un rallentamento di pari valore.
Di
solito, uno
squilibrio minerale è rilevabile in presenza di una
malattia, ma ancora più importante, è rilevabile molto prima
della comparsa dei sintomi e segni clinici della malattia
stessa. È evidente, quindi il ruolo che il
Mineralogramma
ricopre come
mezzo di prevenzione. Infatti il TMA viene utilizzato
anche come test di screening, che per definizione deve
essere un esame semplice, rapido, ed a basso costo e che
permetta la raccolta di molteplici dati ed informazioni.
Altra applicazione importantissima del Mineralogramma è la
determinazione
del livello dei metalli tossici (Piombo, Mercurio,
Cadmio. Alluminio). L’Analisi Minerale Tissutale non viene
utilizzata in caso di intossicazione acuta, ma
è fondamentale
nei casi, sempre più numerosi, di intossicazione subacuta o
cronica. La tossicità di detti metalli è potenziata
da un’eventuale carenza dei minerali essenziali (Calcio,
Sodio, Potassio, Fosforo, Magnesio, Ferro, Zinco, Cromo.
Manganese, Selenio, Rame); carenza, sempre più frequente,
secondaria alla dieta con alimenti raffinati e preparati
industrialmente e/o con alimenti coltivati in terreni poveri
di minerali. Negli ultimi anni, si è riscontrato un
progressivo e costante aumento di casi che presentavano un
eccesso di alcuni minerali essenziali. Nella maggioranza dei
casi,
ciò è dovuto
all’eccessiva introduzione tramite l’abuso di prodotti
polivitaminici - mineralici.
L’organismo non tollera né le carenze né gli eccessi dei
minerali; tali situazioni portano ad un alterato equilibrio
funzionale, che spesso si esprime con patologie di difficile
diagnosi.
Tali condizioni di alterato rapporto minerale non sono
evidenziabili con le comuni analisi di laboratorio su
sangue ed urine.
Perché usare
il capello?
•
Il metodo è semplice e
incruento.
•
Il capello non necessita di
trattamenti particolari per la conservazione.
•
I livelli dei minerali nei
capelli sono 1O volte circa più alti che nel sangue.
•
I capelli sono la sede di
deposito dei vari minerali, compresi i metalli tossici.
•
Solamente i capelli
consentono un riscontro del livello minerale intracellulare.
Il
Mineralogramma viene eseguito, dopo adeguata preparazione
del campione pilifero, tramite la Plasma-induzione
accoppiata (ICP-AES) che permette una lettura immediata e
simultanea dei minerali ricercati
Una volta
effettuata la lettura della quantità dei minerali trovati e
dei loro rapporti, si ha la possibilità di correggere gli
eventuali squilibri rilevati con opportune e varie terapie.
Ripetendo il Mineralogramma ogni 6 mesi, si ha la
possibilità di un effettivo riscontro del riequilibrio o
meno dei minerali e dei loro rapporti.
Da ricordare che i
minerali nutrizionali sono di fondamentale importanza per la
funzionalità del Sistema Nervoso Centrale e Periferico, del
Sistema Nervoso Autonomo (Simpatico e Parasimpatico), del
Sistema Endocrino e infine per la maggior parte dei processi
metabolici organici dove agiscono, come detto sopra, da
catalizzatori o da componenti strutturali.
Una loro accurata
indagine perciò ci può dare utili indicazioni su questi
processi, ma possiamo anche ricavare informazioni sulle
condizioni di STRESS, sulle POTENZIALITA’ ENERGETICHE, sulla
predisposizione a malattie organiche o psicosomatiche e
funzionali.
Si può asserire
che, probabilmente, non esiste malattia alla quale non
corrisponda uno squilibrio dei minerali.
Una forma di
Anemia può essere causata da un alterato rapporto tra Ferro
e Rame; altra possibilità è l’intossicazione sub-acuta e
cronica da Piombo.
Inoltre
l’eccessiva presenza di metalli tossici, quali Piombo o
Mercurio, può essere la causa di Cefalea, provocata anche da
un alto tasso di Ferro o di Manganese.
L’Astenia (senso
di stanchezza, spossatezza) può essere conseguente ad un
alterato rapporto fra Calcio e Potassio o fra Sodio e
Magnesio.
Si potrebbe
continuare con un lungo elenco di patologie (Artrosi,
Artrite, Diabete, Ipertensione Arteriosa, Obesità, Malattie
Cardiovascolari, Acne, Caduta dei capelli, Osteoporosi,
Allergie, Fibromialgia, Tossicodipendenza, Alterazione del
sistema immunitario, Alterazioni del sistema riproduttivo
maschile e femminile, etc.…) ma la considerazione principale
da sottolineare è che il Mineralogramma è un ulteriore
strumento per la prevenzione e per la tutela della salute a
disposizione del medico.
SUGLI ANIMALI, SULLA ZOOTECNIA, SULL'AMBIENTE ......
Il
Mineralogramma permette inoltre un controllo, rapido ed a
basso costo, dell'equilibrio minerale anche per gli animali
domestici, per conoscere meglio lo stato di salute, per una
più corretta alimentazione, per un pelo più bello etc..
È utilizzato da
molti anni nella Zootecnia, con ottimi risultati sia
sull'aumento della produzione che sulla qualità del prodotto
finale, così come anche nella riproduzione della specie.
L'utilizzo del Mineralogramma nella Zootecnia, oggi è di
importanza vitale per presentare il prodotto finale sul
banco dell'acquirente che chiede più garanzie e più
certificazioni.
Il Mineralogramma
è indispensabile soprattutto per il controllo dei metalli
tossici negli alimenti (mercurio nel pesce, piombo ed
alluminio nei cibi in scatola, etc.) sia animali che
vegetali.
È indispensabile
ed essenziale per un completo monitoraggio ambientale
(acqua, suolo, vegetali, animali, uomo) con la possibilità
di avere un quadro aggiornato sull'andamento
dell'inquinamento dei metalli tossici e non, in tempi rapidi
ed a basso costo.
COSA SI POTREBBE FARE PER RIDURRE I DANNI ALL’UOMO E ALL’AMBIENTE….
Credo che la strada migliore sia sensibilizzare,
sensibilizzare tutti.
Personalmente inizierei a proporre al Ministero della Sanità
di
modificare il nostro Sistema Sanitario.
Poi proseguirei con la compilazione di un
documento programmatico da proporre ai governanti con
dei punti fondamentali, ora ne scriverò qualcuno per rendere
un’idea sulla strada da intraprendere, ma potrei anche
dimenticarne altri molto importanti.
1
- Prima di tutto una seria e importante campagna
d'informazione nazionale per aiutare i cittadini ad optare
verso la scelta di usare nuove energie rinnovabili ed
invogliarli, incentivarli ad abbandonare l'uso di prodotti
petroliferi.
Seconda cosa importantissima, una seria ed importante
campagna nazionale d'informazione sulla pericolosità
dell'accumulo di elementi tossici nell'organismo. Informare
sul fatto che l'accumulo di questi elementi porta
inevitabilmente ad ammalarsi di malattie molto gravi.
Informare su come evitare l'accumulo. Informare sui
danni che causano le nanoparticelle e le polveri sottili.
Tale campagna d'informazione dovrà partire direttamente dai
ministeri dell'ambiente e della salute, arrivare
dappertutto...dalle scuole, ai luoghi di lavoro, alle
famiglie, ecc.
2
- Evitare le emissioni di
elementi tossici ed il loro diffondersi nell'era in cui
viviamo è praticamente impossibile e improponibile.
(Forse un giorno troveranno delle alternative serie su come
smaltire tutti i rifiuti che ognuno di noi produce, ma nel
frattempo...). E' invece
doveroso che ogni abitante del pianeta faccia sì che questo
nostro mondo sia il più vivibile possibile, per il benessere
della flora, della fauna e quindi di noi stessi.
Noi sopravviviamo
respirando e se l'aria è inquinata....noi beviamo l'acqua,
ma se l'acqua è avvelenata... noi ci cibiamo di frutta ed
ortaggi, ma se sono avvelenati....noi ci cibiamo di carne di
animali da allevamento, che a loro volta si cibano di
foraggio, di mangimi, di cereali, bevono acqua, ma sono
alimenti inquinati...., quindi premesse queste poche righe
se tutto ciò che immettiamo nel nostro organismo è "veleno"
noi prima ci ammaliamo (chi prima, chi dopo) e poi moriamo.
Ecco questo è un
piccolo esempio di come funziona la catena alimentare e
della fine che faremo se non cambiamo abitudini di vita e se
non iniziamo a fare prevenzione eseguendo almeno una volta
all'anno un test che si chiama Mineralogramma e le analisi
tossicologiche, che speriamo presto si potranno fare presso
ogni struttura pubblica previo pagamento di ticket
sanitario (per ora il mineralogramma è a pagamento e le
analisi tossicologiche le fanno fare soltanto per motivi di
intossicazione acuta e se si è lavoratore a rischio).
3 -
Occorrerebbe che lo Stato rivedesse la legge sulle emissioni
giornaliere di elementi tossici,
per evitare un grave accumulo, come sta avvenendo, di questi
che porteranno la popolazione tutta ad ammalarsi di gravi
malattie croniche degenerative e di tumori. Nel
frattempo dovrebbe lanciare una campagna informativa per la
popolazione tutta, per la prevenzione e cura di tutti gli
italiani, con i mezzi citati prima.
4 - Occorrerebbe che le
fabbriche tutte adottino i sistemi più avanzati atti ad
evitare il più possibile i pericoli di contaminazione dei
lavoratori con elementi tossici e l'inquinamento ambientale.
Incentivare ed aiutare con sovvenzioni anche pubbliche le
aziende che attueranno tutte le misure possibili, punire in
maniera irreprensibile chiunque non voglia adegursi alle
nuove disposizioni di legge.
5 - Impedire ai
coltivatori diretti e a chiunque di accendere fuochi
in qualsiasi stagione dell'anno, per bruciare sterpaglie,
ecc. Spesso
bruciano anche
lattine di plastica ed altro materiale tossico,
credendo di fare pulizia.
Oltre al fatto
dei pericoli di emissioni di diossina nell'aria che si hanno
bruciando la plastica, tutti i residui di cenere di quei
rifiuti andranno sparsi nella terra che verrà arata e
coltivata magari a grano e pomodori, che poi mangeremo e
saranno cibi che conterranno materiale estremamente tossico.
Quindi punire in maniera irreprensibile chiunque violerà
questa normativa, perché è una delle cose più pericolose.
6
- Sensibilizzare la
popolazione tutta che possiede un camino in casa a non
bruciavi dentro ogni genere di cosa, perchè bruciando
plastica ad esempio si sviluppa diossina e pregare di non
gettare la cenere del camino nella terra, specialmente nei
campi coltivati per evitare contaminazioni. E'
preferibile trattare la cenere come qualsiasi altro rifiuto
e buttarla nei sacchetti della spazzatura.
7 - Anche sulle spiagge e
chi
lavora in mare deve usare precauzioni
per evitare danni all'ambiente,
perchè per esempio di questi tempi
ci stiamo nutrendo di pesce cocainomane, intossicato
cronicamente da mercurio...
sembra un'assurdità ma è esattamente la realtà dei fatti,
realtà che possiamo ascoltare giornalmente alla tv e leggere
sui quotidiani.
8
- Poi c'è tutto il discorso
degli scarichi di auto e camion che è tutto un dire.
Documenti e materiale per comporre questa tesina è stato
tratto dai seguenti link.
FONTI:
http://www.lenntech.com/italiano/tavola-periodica-elementi/symbol.htm
http://www.profumo.it/aromaterapia/profumi_tossici.htm
http://www.rapidmix.it/capitolato/agenti.htm
http://facs.doing.it/default.asp?M=154|45|40|0
http://www.ares2000.net/ricerche/scandaloacqua.htm
http://www.nanodiagnostics.it/
http://www.scuoladonmilani.it/pm10/
http://www.arpa.veneto.it/glossario_amb/htm/diossine.asp
http://www.greenpeace.it/inquinamento/latte.htm
http://www.rapidmix.it/capitolato/agenti.htm
http://xoomer.alice.it/tatanone/sono_sicuri_i_prodotti.htm
http://www.ministerosalute.it/alimenti/sicurezza/bse.jsp?lang=italiano&label=bsea&id=300&dad=s
http://www.wwf.it/
http://www.bioral.it/html/amalgama.html
http://www.mineral-test-sas.com/
Incollato da <http://www.webcristiana.it/tesieff.htm>