c o n t r o   d i r i g e n t i   f i l i b u s t i e r i   n o n   c' è   r i m e d i o   n é   s c a m p o
stress  abusi rapine news link  contatti
violazioni  pulizie  eco-tutela avviso
mobbing   videoterminali poste denunciate    
La  Filibusta 

In questi anni abbiamo visto il sindacato mancare molti momenti e occasioni di tutela dei diritti

chi vi scrive è stanco:

 di vedere "mezzi uomini "

travestiti da sindacalisti fare carriera in azienda;

stufo del finanziamento pubblico dei patronati sindacali;

disgustato nel vedere i sindacalisti ben collocati nelle filiali o  alla direzione degli uffici;

stufo di vederli in giro e mai inchiodati ad un lavoro di sportello che non da tregua.

 

Il Ministro Brunetta in un momento di distrazione ha detto che i fannulloni

ci sono e spesso sono di sinistra....io non condivido questa affermazione

chi lavora davvero è 

di sinistra come di destra

ma non posso non notare che i fannulloni troppo spesso sono Quadri sindacali CHE nei momenti IN CUI NECESSITA UNA tutela

NON ci sono!

fannulloni e latitanti anche nell'azione di tutela!

 

Se c'è un problema in un ufficio, nessuno avvista un sindacalista.

 

Perché fare sindacato davvero è faticoso e non si può  andare contro natura.

 

In quasi tutti i siti sindacali si lamenta che l'azienda Poste non rispetta  il testo unico per quanto attiene i video terminali.

E si minaccia di denunciare la cosa agli organi competenti. 

Ma nei fatti sono le sigle sindacali che hanno aperto insieme all'azienda inconcludenti incontri

dove si doveva determinare se gli sportellisti postali dovevano essere considerati video terminalisti,

queste riunioni sono tutte inutili e strumentali perché la legge, 

non parla di diritto delle categorie ma dei singoli addetti,

quindi le visite di prevenzione e le pause competono il singolo nelle condizioni di legge.

Questa sceneggiata ha già fruttato all'azienda forti risparmi,

mi chiedo quanto è stato dato al sindacato per questa recita ?

Recitare è un lavoro e un attore va compensato,

del resto travestirsi ogni mattina, interpretare,

immedesimarsi nel nobile ruolo sociale,

non è cosa da poco.

La storia comunque continua...

nel moto perpetuo, dell'oziosa inconcludenza,

la tutela non tange,

benché minimamente,

 anzi si incanala,

nel binario morto

della profonda e assoluta indifferenza,

dei protagonisti,

il sindacato sta per mutare recita:

"Cyrano di Bergerac"

in data 06 marzo 2008,

l'Organismo Paritetico Nazionale di Igiene e Sicurezza del Lavoro di Poste Italiane,

"partorisce il topolino",

identificando gli sportellisti come "video terminalisti".

Praticamente poteva pure identificarci

come "maschi & femmine",

o amenità simili...

perché la legge già identifica come video-terminalista chi opera

ed è applicato a qualsiasi tipo di schermo 

per almeno 20 ore settimanali.

Comunque atteso che questa commissione ha lavorato lungamente al "non-problema"

e che i sindacati  hanno consentito, se non consigliato,

questa strada, che ricorda la tela di penelope.

Vogliamo segnalare che a questo punto

della tenzone recitata

il "Cyrano"

sdegnato chiede che si adempia alle leggi di tutela,

"Giusto alla fin della licenza io tocco!"

Il grande attore diventa PAONAZZO il suo naso si accresce,

sembra pronto a difendere il debole, l'ultimo, il povero sportellista,

ma è solo un attimo,

un incanto di penna, poi torna a recitare mirabili versi.

Ma come mai al non adempimento da parte dell'azienda di precisi obblighi contrattuali

il sindacato non risponde mai,

con altrettanti non adempimenti dei lavoratori,

il contratto di lavoro è un contratto a prestazioni reciproche,

cosa impedisce ai lavoratori ad esempio di non promuovere nessun prodotto aziendale ?

Esistono forme di lotta puramente legali e legittime:

Tu non adempi ergo io non adempio.

Le lotte semplici ed efficaci non interessano chi ha tutto l'interesse a rimandare la soluzione del problema.

Portarsi nel luogo di lavoro è rispondere con un adempimento minimo,

è la migliore risposta ad una azienda che in tema di tutela e prevenzione

della salute nel luogo di lavoro

ha un comportamento criminale.

Lo sciopero non è un passo obbligato, anzi a volte è un vantaggio politico ed economico

per la controparte,

quindi uno svantaggio politico ed economico per il lavoratore.

Il sindacato è complice della mancata prevenzione in azienda...

attore della stessa farsa!

Io nel mio piccolo le denunce le ho già fatte...

ho denunciato i dirigenti di Poste e della Asl Roma C.

   Il diritto di pausa di 15  minuti

(stante che l'azienda non ha disposto alcunché)

chiunque può prenderselo quando vuole... ci si alza e punto.

La legge questo ha stabilito nel caso ci fosse un vuoto normativo nel C.C.N.L. .

 

DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 , n. 81 :

Art. 175. Svolgimento quotidiano del lavoro

1. Il lavoratore, ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività.

2. Le modalità di tali interruzioni sono stabilite dalla contrattazione collettiva anche aziendale.

3. In assenza di una disposizione contrattuale riguardante l’interruzione di cui al comma 1, il lavoratore

comunque ha diritto ad una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale.

4. Le modalità e la durata delle interruzioni possono essere stabilite temporaneamente a livello individuale ove

il medico competente ne evidenzi la necessità.

5. È comunque esclusa la cumulabilità delle interruzioni all’inizio ed al termine dell’orario di lavoro.

6. Nel computo dei tempi di interruzione non sono compresi i tempi di attesa della risposta da parte del sistema elettronico,

che sono considerati, a tutti gli effetti, tempo di lavoro, ove il lavoratore non possa abbandonare il posto di lavoro.

7. La pausa è considerata a tutti gli effetti parte integrante dell’orario di lavoro e, come tale, non

è riassorbibile all’interno di accordi che prevedono la riduzione dell’orario complessivo di lavoro.

 

Qualsiasi patologia che dovesse insorgere

ai danni della struttura ossea o della vista,

che questa prevenzione mancata poteva evitare,

deve essere imputata ad azienda e sindacati.

 

Quindi basta con le chiacchiere,

giù la maschera e vergogna !

 Si, vergogna!

 Perché se si organizzano centinaia di autobus per uno sciopero generale,

o per festeggiare il Primo maggio in piazza San Giovanni,

come mai non si sa realizzare la conquista di un diritto sancito chiaramente da una legge.

 

Se questi sindacalisti non sanno sfondare le porte già aperte

cosa possono con quelle chiuse o blindate ?

 

Se esistessero "sindacalisti veri" in Poste Italiane

questo diritto sarebbe realtà nei luoghi di lavoro...

e da tempo,

cosi come lo è

(e da tempo)

in tutti gli sportelli Asl di Roma.

Li il sindacato non si è fatto "pippe mentali",

c'è un bel cartello...

che avvisa la clientela dell'esistenza del diritto,

da anni,

nonostante siano applicati certo con meno intensità al video,

della maggioranza degli sportellisti postali.

 

Italiani come noi,

lavoratori come noi,

gli stessi sindacati,

stesse leggi di tutela,

discriminazione o  alle Poste abbiamo un sindacato bianco ?

Comunque uno schifo di rappresentazione, questi attori non meritano un solo applauso!

 

Nessuno del resto,  può essere  

quello che non è ...

IL 25 MARZO 2010

CON GRANDE FANFARA I FANFARONI

OVVERO

SLC-CGIL

SLP-CISL

UIL POST

FAILP-CISAL

CONFASAL  COMUNICAZIONI

UGL COMUNICAZIONI

DANNO NOTIZIA CHE HANNO DECISO DI APPLICARE A PROPRIO MODO

IL TESTO UNICO 81

INUTILE DIRE CHE L'APPLICAZIONE CHE LA LEGGE CONSENTE NON E' PEGGIORATIVA

E CHE UN CONTRATTO COLLETTIVO PUO'

NORMARE L'ARGOMENTO SOLO SE PREVEDE UGUALI O MIGLIORI TUTELE.

MA I NOSTRI PREZZOLATI

VENDUTI

SERVI

DOPO AVER ATTUATO UN ACCORDO DOPO 16 ANNI DALLA 626 DEL 1994

E DOPO 2 ANNI DAL TESTO UNICO 81 DEL 2008

LASCIANDOCI SENZA TUTELA

(QUINDI CAUSANDO DANNI ALLA SALUTE AI LAVORATORI)

HANNO PREVISTO PURE

UNA COTTIMIZZAZIONE DEL DIRITTO AL RISPOSO/CAMBIO DI MANSIONE

 LEGATA NON ALLA NORMA DI LEGGE

MA AL NUMERO DI OPERAZIONI ESEGUITE

CONDIZIONANDOLA ALLA CONTESTUALE ESIGENZA DI NON INTERROMPERE LA CONTINUTA' DEL SERVIZIO

E CHIARAMENTE RIMANDANDO LE VERIFICHE DELL'ATTUAZIONE

NON AL GIORNO DOPO MA A CARISSIMO AMICO OVVERO FINE DICEMBRE 2010

MA COLLEGHI

MA UN SINDACATO COSI' CHE SERVE SE STESSO

E L'AZIENDA DOVE LAVORATE

CHE DISATTENDE LA LEGGE PARIMENTI AL DATORE

PERCHE' NON LO MANDATE A CASA ?

COMUQUE L'AZIENDA RINGRAZIA

PER I SOLDI RISPARMIATI

IN QUESTI LUNGHI ANNI DI NON TUTELA

E PER QUESTA VERSIONE RIDUTTIVA DEL TESTO UNICO.

***************************************************************

nell'agosto 2010 appare al terminale

un invito ad alzarsi per effettuare una pausa,

dopo un numero di operazioni...

sedici anni di ritardo rispetto alla 626

e comunque un applicazione non rispettosa

del testo unico 81 in quanto gli accordi sindacali non possono prevedere

una tutela minore di quella contemplata dal Legislatore.

NEL MAGGIO 2011 ARRIVA IL MANUALE CON LE ISTRUZIONI DISTRIBUITO E FATTO FIRMARE A TUTTI

MA NEI FATTI IN NESSUN UFFICIO SI APPLICA LA LEGGE...

OVVERO NESSUNO VIENE MESSO NELLE CONDIZIONI DI CAMBIARE LE SUE MANSIONI

QUANDO

  LA MACCHINA SEGNALA DETTA NECESSITA'

ANZI IL SOFTWARE ISTALLATO DIVENTA PERSINO UN ULTERIORE OSTACOLO

ALLA OPERATIVITA' PROVOCANDO SOVENTE

IL BLOCCO DEL SISTEMA E IL RESTART DEL PC.

GRAZIE !

DAVVERO PER L'ENNESIMA PRESA PER I FONDELLI E COMPLIMENTI!

AD AZIENDA E SINDACATI!  

 stress  mobbing  abusi  violazioni  videoterminali   rapine   pulizie   poste denunciate   news    eco-tutela  link  contatti  avviso