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AL PREPOSTO
DIRIGENTE UFFICIO POSTALE ROMA 107
p.c.
Fabrizio Iovino
Presidente O.P.N. I.S.L Poste Italiane S.p.A.
ASL ROMA C
SPRESAL
INAIL DC
PREVENZIONE ROMA
ISPETTORATO DEL
LAVORO
A segreteria
nazionale FAILP-CISAL
A segreteria
nazionale CONFSAL-COM
A segreteria
nazionale SLC- CGIL
A segreteria
nazionale Uilpost
A segreteria
nazionale SLP-CISL
A segreteria
nazionale UGL-COM
Oggetto: richiesta
intervento c/o ufficio PT di Roma 107.
Tutti i destinatari di
questa comunicazione sono chiamati dalla Legge ad avere un ruolo
attivo nella
prevenzione delle
malattie professionali, la tutela della salute, la prevenzione
degli infortuni negli
ambienti di lavoro.
Il Testo Unico sulla
sicurezza sul lavoro, le circolari emanate dai Vostri uffici,
sono nei fatti disattesi
in generale nella
realtà degli uffici postali e certamente nell'ufficio postale di
Roma 107.
Lo scrivente Teramo
Franco nato a Roma il ............ ed ivi residente in viale
................, ha
cercato inutilmente di
far rimuovere tutti i pregiudizi presenti negli uffici postali
dove ha lavorato
negli ultimi 27 anni ma
la tutela dei diritti è ogni giorno sempre più precaria.
In passato la ASL, gli
Ispettorati del Lavoro, i Sindacati, contrariamente al ruolo
loro assegnato
dalla Legge non hanno
promosso alcun miglioramento delle reali condizioni
dell'ambiente di lavoro
e neppure una personale
denuncia alla Procura della Repubblica di Roma del 28 gennaio
2009 ha
avuto alcun riscontro.
Invero tutti gli
aspetti sotto riferiti sono in peggioramento costante.
Nonostante questo
e in adesione coerente allo slogan:
“La sicurezza la pretende chi si
vuol bene”.
Voglio nuovamente
cimentarmi nella pretesa di denunciare i rischi rappresentati:
1) dalle condizioni
igieniche dei locali;
2) dall'inquinamento
indoor generato dalle emissioni di un fotocopiatore;
3) dalle ripetute
rapine;
4) dallo stress
correlato all'organizzazione del lavoro;
5) dalla mancata
applicazione delle tutele per l'uso di videoterminali;
6) dalla mancanza di un
uscita di sicurezza.
Questi rischi tutti
presenti presso l'ufficio postale di applicazione di via Rosa
Raimondi Garibaldi
103 - 00145 Roma,
richiedono un tempestivo intervento.
Il documento sulla
valutazione del rischio dell'ufficio è nei fatti un adempimento
statico e formale:
non si sostanzia mai
con la partecipazione informata dei lavoratori;
non contiene
l'elenco di
tutti i rischi
presenti sul luogo di lavoro;
non propone né
programma nel tempo una maggiore sicurezza;
non è il risultato di
un sopralluogo del datore di lavoro o di un suo delegato;
ma invero è un elusiva
identica fotocopia diffusa in maniera indifferenziata a tutti
gli uffici.
Gli addetti alla
sicurezza aziendale, i RLS, il medico competente sono figure
giuridiche che non
interagiscono con le
istanze di tutela e prevenzione di questo ufficio.
Agli infortuni “rapine”
non segue alcun provvedimento di conseguente e logica tutela.
L'ultima rapina da me
vissuta e subita presso l'ufficio postale di ROMA 107 in via
Rosa Raimondi
Garibaldi 103 - il
29/12/2010, poteva essere evitata se si fosse applicata la
Legge.
La Legge impone infatti
che quanto suggerito dal preposto dirigente e dai lavoratori ai
fini della
sicurezza sia tenuto in
debito conto e non ignorato.
Si chiede nello
specifico che:
• il documento sulla
valutazione del rischio tenga in conto le linee guida e le buone
prassi
emanate su ogni singolo
rischio da Regioni, ISPESL e INAIL.
• siano nominati e
formati gli addetti al servizio di prevenzione e al primo
soccorso;
• sia disposta una
pulizia straordinaria dei locali;
• sia adeguata al
doppio turno la prestazione ordinaria di pulizia;
• sia disposta la
collocazione del fotocopiatore come da linee guida ISPESL;
• siano ridotte le
stampe con una fornitura adeguata di stampati in uso
all'ufficio;
• sia acquistato un
sistema di filtraggio certificato per le emissioni di stampanti
laser;
• sia messa in
sicurezza ogni vetrata blindata alla luce dell'ultima rapina;
• siano discusse e
approntate nuove modalità e procedure relative l'ATM;
• sia adeguato il
personale al doppio turno e all'accentramento del fermo posta;
• siano applicate le
tutele per gli addetti ai video terminali.
Ciò premesso si
diffidano tutti i destinatari a provvedere ai sensi e per gli
effetti dell’Art.328 del
codice penale così come
modificato dal art.16 L.26/4/90 n. 86. affinchè le condizioni di
lavoro
rispondano alle
prescrizioni di Legge.
Si attende pertanto un
azione di reale tutela e formali risposte per ciascuno dei
problemi esposti.
In difetto e
conseguentemente si cercherà nuovamente l'attenzione del
magistrato.
Roma 08/01/2011 in fede
Franco Teramo
ARTICOLI SUI GIORNALI SULLE RAPINE
RECENTI A ROMA
Redazione - 12/05/2009
RAPINA UFFICIO POSTALE VIA DI MONTE DEL GALLO
Spettacolare il colpo messo a segno in un ufficio postale nei pressi del
Vaticano, in via monte del Gallo. I malviventi hanno sfondato la vetrina con
una Fiat Punto risultatA poi rubata. Una volta entrati, hanno portato via
dall'ufficio un bottino di circa 50mila euro. Nell'ufficio postale in quel
momento c'era il direttore con alcuni dipendenti.
Il direttore ha chiuso i dipendenti nel bagno. I soldi portati via dai
rapinatori sono stati presi dal bancomat che in quel momento stava per
essere ricaricato. Autori del colpo tre italiani con accento campano che
sono poi fuggiti a bordo di due scooter in maniera indisturbata
Auto come ariete contro l'ufficio postale
Rapina da 120.000 euro al Casilino
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ROMA - Rapina
nell'ufficio postale di via dei Narcisi, al Casilino. In due, armati
di pistola e con il volto coperto da caschi, utilizzando come ariete
una Fiat Uno, risultata rubata, hanno sfondato la vetrata mentre gli
addetti erano intenti alla ricarica del bancomat. Si sono quindi
impossessati della cassetta contenente il denaro, circa 120.000
euro.
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Mercoledì 26 Gennaio 2011 - 21:08 Ultimo aggiornamento:
Giovedì 27 Gennaio - 01:23
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01/12/2010 ore 11.00
Tuscolano: rapina alle Poste
con auto ariete, rubati 70mila euro
Con un'auto ariete ha sfondato la
vetrata di un ufficio postale di via Lucio Papirio sulla
Tuscolana e ha rubato circa 70mila euro in contanti. E' accaduto
ieri sera intorno alle 19.30. A prendere il bottino una persona
con il volto coperto da casco. Sulla vicenda indagano gli agenti
della polizia di stato del commissariato Tuscolano
ECT ECT...
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