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lunedì 1 dicembre 2008
Lucca: portalettere vittima del lavoro.
Nella classifica delle morti sul lavoro i
portalettere vengono subito dopo i muratori.
Non ce l'ha fatta Marilla
Monichese, 33 anni madre di tre figli, applicata al servizio recapito di
Lucca con contratto part-time,
è morta ieri sera in seguito all'infortunio sul
lavoro avvenuto il 25 novembre.
I familiari con un gesto di grande solidarietà, nel momento in cui
avrebbe potuto prevalere anche la disperazione
e la rabbia per aver perso una persona cara, hanno autorizzato
l'espianto degli organi per la loro donazione.
Nel recapito postale, mentre ci si interroga sulle prospettive
occupazionali legate ai processi di liberalizzazione
e alle riorganizzazioni senza fine, si continua a rischiare la vita.
Le Organizzazioni Sindacali, che ancora non conoscono le dinamiche
dell’infortunio
in attesa che la magistratura e gli organi preposti facciano il loro
lavoro,
da mesi denunciano i rischi connessi alle richieste di prestazioni
lavorative eccessive
e specificamente alla riduzione degli stanziamenti per la manutenzioni
del parco mezzi aziendale.
Venerdì 28 novembre alle 12 il presidente della commissione regionale
speciale Lavoro,
Eduardo Bruno, insieme al presidente regionale Anmil Toscana,
Pietro Salvini deporrà una corona di fiori alla stazione di Castello
dove morì l’operaio
delle ferrovie Alessandro Marrai. Alle 15 Bruno, insieme al sindaco di
Barberino di Mugello,
Gian Piero Luchi, renderà omaggio alla memoria di Giovanni Mesiti,
Rosario Caruso e Gaetano Cervicato,
i tre operai morti sul cantiere dell’A1 (Cantiere Toto – Viadotto Lora –
Pila 6 – Barberino di Mugello).
Bruno e Luchi deporranno una corona di fiori sul luogo dell’incidente
che è costato la vita ai tre operai.
Alle 16 al teatro comunale Corsini (via della Repubblica 3) a Barberino
si terrà il convegno
“Vittime sul lavoro una legge regionale di sostegno alle famiglie”.
A presiedere l’incontro il sindaco Luchi, l’introduzione è affidata al
presidente Bruno
mentre a concludere sarà il presidente del Consiglio regionale Riccardo
Nencini.
Tra gli interventi Pietro Salvini, presidente regionale Anmil Toscana
(Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro);
la vicepresidente della commissione speciale Lavoro Rossella Angiolini;
Marco Masi del settore sicurezza e salute sui luoghi di lavoro della
Regione Toscana e Alessio Gramolati,
segretario generale Cgil toscana. Saranno presenti i familiari delle
vittime.
Lunedì 15 dicembre (alle ore 21.00) presso il Teatro Comunale “G.
Papini” di Pieve Santo Stefano,
la Città del Diario organizza un incontro dal tema “Lavorare per vivere,
lavorare per morire.
La tragedia della Thyssen nei ricordi dei testimoni”.
Nel corso dell’incontro, a cui parteciperà l’Onorevole Antonio Boccuzzi,
superstite e testimone della tragedia,
verrà presentato il film di Mimmo Calopresti La fabbrica dei tedeschi
(Istituto Luce).
Attento ai temi della memoria, Calopresti ha realizzato un
film-documentario sulla tragedia della Thyssen,
il film racconta, attraverso testimonianze e interviste, la tragedia
della ThyssenKrupp,
nella quale persero la vita sette operai nella notte tra il 5 e il 6
dicembre 2007.
Nel prologo gli attori (in pellicola b/n),
Valeria Golino, Monica Guerritore, Luca Lionello, Silvio Orlando,
Rosalia Porcaro, Vincenzo Russo e Giuseppe Zeno
impersonano i parenti delle vittime e rievocano gli ultimi momenti di
semplice quotidianità prima della tragedia.
Il documentario si compone della narrazione dei testimoni,
di quello che successe quella notte e nelle settimane precedenti e dei
racconti dei protagonisti sui terribili giorni seguenti.
A fine serata verrà distribuito in omaggio il numero 11 della rivista
Primapersona “memorie di quando si lavora”.
Dobbiamo, purtroppo, registrare l’ennesimo
infortunio mortale nella giornata di 22/1/2009
al collega Sergio Faustini
portalettere della provincia di Brescia, il quale
all’età di 48 anni, lascia la moglie e due bambini piccoli.
L’altro incidente mortale sul lavoro ha colpito il
collega Alessandro Fiorentini portalettere di Napoli il 15 gennaio,
di solo 28 anni.
Se il 2008 si è chiuso con un bilancio
pesantissimo di 10 morti bianche, 9 nel recapito ed una nella
logistica,
il 2009 non lascia presagire niente di buono.
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NOTA DI REDAZIONE |
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sindacato & azienda:
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sindacato & azienda:
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Queste notizie si commentano da sole,
ai colleghi degli uffici che spesso
quando parlano col sindacato
hanno quella sensazione di omertà, di silenzio, di non
ascolto,
gli stessi sindacati poi quando muore qualcuno,
che sia muratore o postino,
parlano troppo, si inondano di buoni propositi,
fanno dei bei discorsi toccanti quando ne sono capaci,
per tornare il giorno dopo a non vedere, sentire e
parlare.
Ora se qualcuno mi spiega perchè le televisioni si
precipitano a fare
servizi televisivi quando a morire è un muratore, un
operaio e
quando muore un postino non se ne parla neppure.
Come si fa a sparare a
zero su Poste Italiane ?
C'è qualcosa che non funziona nel riportare le
notizie.
Poi i postini sono secondi per morti sul lavoro non
sono mai citati su
i telegiornali ?
meditate...
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