Maxi-multe ai vigili: sedi non
a norma
Dalle Asl verbali per 50mila euro
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di Luca Lippera
ROMA (16 maggio) - Bagni
malmessi, impianti elettrici non a norma, fotocopiatrici
installate dove non dovrebbero essere, spogliatoi
raffazzonati. I vigili urbani pagheranno a caro prezzo
lo stato in cui versano molti dei comandi dei gruppi
municipali. Le Asl, dopo aver passato al setaccio tutte
le sedi cittadine (una ventina), hanno cominciato a
recapitare ad Angelo Giuliani, il comandante del Corpo,
multe salatissime «per non conformità dei locali alle
normative».
La maxi-contravvenzione, alla fine, potrebbe arrivare e
superare i 50 mila euro. Soldi che verranno tirati fuori
dal Comune e che finiranno per assottigliare le risorse
a disposizione del comando.
Gli accertamenti delle Asl sono partiti dagli esposti a
raffica di un sindacato, la Cisl, e fotografano una
situazione che si trascina da anni senza che nessuno
alzi un dito. «Oggi dice Mauro Cordova, 59 anni,
presidente dell’Arvu, l’associazione dei vigili urbani
di Roma paghiamo il prezzo di quello che non è stato
fatto durante le giunte comunali degli ultimi quindici
anni. La maximulta certifica la malagestione
ultradecennale del Campidoglio. La nuova amministrazione
ha mostrato un’attenzione diversa. Ma ormai il danno è
fatto. Peccato: con tutti questi soldi si potevano fare
molte cose».
I tecnici delle Asl hanno trovato irregolarità
praticamente ovunque. «Non è ancora possibile
quantificare l’entità finale della multa dicono nel
servizio ispettivo di una azienda sanitaria perché molti
verbali sono ancora in viaggio. La cifra di
cinquantamila euro però mi sembra sottostimata». Il
comandante Giuliani ha già ricevuto quattro
contravvenzioni e cerca di prenderla al meglio.
«Purtroppo dice è una problema che ereditiamo. Stiamo
cercando di mettere a norma le sedi. Da parte
dell’amministrazione c’è un grosso sforzo e da parte mia
è massima l’attenzione ai temi della sicurezza e
dell’adeguamento dei posti di lavoro».
Ma gli esposti a raffica del sindacato non sembrano
partiti a caso. La denuncia sulle sedi sarebbe, ancorché
fondata, lo specchio del malumore di alcuni settori dei
vigili urbani e del tentativo di spingere Giuliani ad
ascoltare alcune istanze. «È chiaro dice un alto
funzionario della Municipale che c’è una battaglia
sotterranea. Alcuni si lamentano per la scarsità dei
mezzi, altri per la mancanza di decisioni. Ne cito una
per tutte: la sede del Gruppo Sicurezza Urbana è tuttora
in uno scantinato in via Giolitti 285. Non aver
individuato nuovi locali, è un segnale di disinteresse.
Il sindacato ha colto l’occasione al volo». Con un
risultato in qualche modo crea un paradosso. Alla fine
l’Amministrazione dovrà pagare la multa alle Asl e
recuperare i soldi “tagliando” da qualche altra parte.
Giuliani non vuole nemmeno sentire parlare di possibili
retroscena. «Non faccio dietrologie afferma e non ho
alcuna intenzione di valutare l’operato di altri
organismi, a cominciare dal sindacato. Il quale fa il
suo lavoro». «Ci siamo limitati a segnalare alcune cose
sulla base delle segnalazioni degli agenti dice
Giancarlo Cosentino, responsabile Cisl per il Comune di
Roma Ma non voglio aggiungere nulla. È una cosa
delicata. Molto delicata».
Bagni, impianti e spogliatoi, comunque la si metta,
andranno messi a norma.
Le fotocopiatrici, che
emettono polveri pericolose, andranno tirate fuori dalle
stanze dove lavorano i vigili. Le Asl,
su questo, sono state chiare. Altrimenti i vigili, che
le multe le fanno per professione, riceveranno altri
verbali.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=58473&sez=HOME_ROMA
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