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"Nulla rivela meglio il carattere di un uomo, quanto il suo modo di comportarsi quando detiene un potere sugli altri."
(Plutarco) |
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Il
mobbing
è, nell'accezione più comune in Italia, un insieme di
comportamenti violenti:
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- abusi psicologici, angherie, vessazioni;
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demansionamento, emarginazione;
- umiliazioni, maldicenze,
ostracizzazione; |
| perpetrati da parte di superiori e/o colleghi, nei confronti di un
lavoratore. |
| Questo comportamento, prolungato nel tempo è lesivo della dignità
personale e professionale |
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nonché della salute psicofisica dello stesso. |
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I singoli atteggiamenti molesti (o emulativi) non raggiungono
necessariamente la soglia del reato |
né debbono essere di per sé
illegittimi,
ma nell'insieme
producono danneggiamenti pluri offensivi anche gravi, |
| con conseguenze sul patrimonio della vittima, la sua salute, la sua
esistenza. |
Questo insieme quando è dimostrato in sede processuale costituisce sì
reato,
ed è già stato sanzionato da diverse sentenze. |
Per la consultazione della normativa, delle sentenze,
delle leggi
regionali vi consigliamo la consultazione dei seguenti siti: |
http://www.uil.it/mobbing/Default.htm
http://www.osservatoriomobbing.org
Vi invitiamo a consultare questo documento dell' I.S.P.E.S.L.
stress
e mobbing |
| La sentenza che per prima ha accolto il
termine mobbing nel lessico giurisprudenziale,
è la pronuncia
emessa dal Tribunale di Torino, |
| Sez. Lavoro. I grado, datata 16XI/99. |
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Il caso esaminato dalla Corte
Torinese riguarda una lavoratrice dipendente che aveva richiesto
il risarcimento del danno biologico |
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crisi depressiva ) subito a causa delle condizioni di lavoro gravose e
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| dalle continue e mirate vessazioni e
umiliazioni da parte del capo reparto. |
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Infatti, l'attrice era stata costretta a lavorare ad una macchina entro
uno spazio angusto e |
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chiuso tra cassoni e macchinari, e isolata
dai colleghi. |
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Dal punto di vista giuridico, pur in assenza di una legge
specifica sul mobbing, |
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nel nostro ordinamento esistono diverse norme, costituzionali, |
civilistiche e penali che, permettono di difendersi
dai comportamenti
persecutori che avvengono in ambito lavorativo. |
| La nostra
Costituzione riconosce la tutela della salute come diritto
fondamentale dell’uomo; |
| prevede la tutela
del lavoro in tutte le sue forme. |
Sotto il profilo civilistico, quanto alla tutela, occorre prima
di tutto distinguere le ipotesi
in cui l’autore del mobbing è il
datore di lavoro |
| da quelle in cui i comportamenti persecutori vengono posti da un collega
della vittima. |
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In questa seconda ipotesi, l’autore delle violenze psicologiche
potrà essere chiamato a rispondere |
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per responsabilità extracontrattuale: che ricorre nel caso in
cui una |
| persona provoca un danno ingiusto ad altra
persona (ex art. 2043 c.c.). |
| Quando invece l’autore delle violenze psicologiche è il datore di lavoro
risponderà per inadempimento al contratto di lavoro. |
L’imprenditore, (ex art. 2087 c.c.) è tenuto ad adottare
nell’impresa
tutte le misure che,
secondo la particolarità del
lavoro, |
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sono necessarie a tutelare
l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore.
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Per essere risarcito il lavoratore dovrà provare la condotta
illegittima ed il nesso |
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tra l’inadempimento delle misure previste dalla legge |
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ed il danno subito, mentre a carico del datore di lavoro
rimane la prova di aver operato secondo le disposizioni di legge. |
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Il mobbing può provocare anche un danno alla professionalità del
lavoratore
si verifica quando il lavoratore non ricopre |
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l’incarico di lavoro per il quale era stato assunto. |
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Il lavoratore assegnato a mansioni inferiori o lasciato del
tutto inattivo può, infatti, chiedere al giudice del lavoro |
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(ex art. 2103 c.c.), non solo di accertare l'illecito e di
dichiarare la nullità dell'atto datoriale invalido, |
| ma
anche di essere reintegrato nelle
mansioni precedentemente svolte o in mansioni equivalenti. |
Un' importante novità è rappresentata dal fatto che anche l'
Inail ha cominciato
a considerare il mobbing come malattia
professionale, |
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infatti è stato inserito nella categoria delle malattie
professionali non tabellari, cioè non comprese nelle tabelle. |
| Quindi il lavoratore potrà
chiedere il risarcimento del danno anche al suddetto Istituto. |
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Una delle modalità tipiche attraverso cui si possono realizzare
comportamenti persecutori inquadrabili nel mobbing |
| sono certamente le
molestie sessuali commesse dal datore di lavoro, dal superiore
gerarchico o da collegi . |
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E’ opportuno ricordare che per molestie sessuali si devono
intendere, |
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oltre che i veri propri tentativi di molestia e gli atti di
libidine violenta, |
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anche i corteggiamenti indesiderati e le c.d. "proposte
indecenti".
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Interessante a questo proposito è ricordare la definizione di
molestia sessuale contenuta nel codice di condotta, |
| allegato alla raccomandazione
della Commissione Europea, che definisce la molestia sessuale |
| ogni comportamento indesiderato a connotazione sessuale
o
qualsiasi altro comportamento basato sul sesso |
| che offende la dignità
degli uomini o delle donne nel mondo del lavoro. |
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Le condotte da mobbing possono
integrare,
ed essere aggravanti anche di responsabilità di tipo penale. |
per segnalazioni:
mobbing@lafilibusta.net
novità interessante dalla cassazione sul mobbing:
PUO' COSTITUIRE "MOBBING" ANCHE UN COMPORTAMENTO
FORMALMENTE LEGITTIMO
La sentenza, riferendosi ad una precedente, la n. 31413/06,
conferma che:
"la condotta vessatoria
integrante il "mobbing" non è esclusa dalla formale
legittimità delle iniziative disciplinari assunte nei confronti dei
dipendenti mobbizzati"
e che il mobbing può essere caratterizzato anche da
"richiami, censure, procedimenti disciplinari,
mansioni ridotte".
pdf

( notizia reperita nel sito dell'Avv. Roberto Pacchioli di Milano)
http://www.studiopacchioli.it/
sempre su questo sito interessanti citazioni su sentenze della
cassazione su infortuni in itinere
La Corte di Cassazione sezione lavoro con la sentenza n. 12326/09 ha
richiamato tutti i criteri che regolano la fattispecie che riguarda la
"copertura" del lavoratore nel tragitto tra la propria abitazione ed il
luogo di lavoro. In questo caso è stata riconosciuta la configurabilità
del danno in itinere nel caso di un professore universitario che ha
subìto un incidente stradale nel viaggio effettuato con un mezzo privato
durante la pausa pranzo per raggiungere la propria abitazione al fine di
pranzarvi.
L'Inail aveva eccepito che non poteva essere utilizzato un mezzo privato
e prima ancora che il soggetto non doveva allontanarsi dal luogo di
lavoro nel quale vi era una mensa.
La Corte ha accolto la tesi del lavoratore che ha dimostrato di aver
necessità, per motivi di salute, di alimentarsi con cibi particolari che
non avrebbe trovato in mensa ed anche che l'utilizzo del mezzo pubblico
non gli avrebbe consentito di pranzare a casa entro il breve intervallo
della pausa pranzo.
In conclusione è stato ribadito che il riconoscimento del danno in
itinere non è automatico ma viene effettuato in relazione alle
specifiche circostanze, la più importante delle quali è la distanza dal
luogo di lavoro ed anche il rapporto tra il tempo impiegato per
raggiungerlo ed il percorso fatto.
Avv. Roberto Pacchioli
pdf
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