c o n t r o   d i r i g e n t i   f i l i b u s t i e r i   n o n   c' è   r i m e d i o   n é   s c a m p o
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La  Filibusta 
Il sindacato che non c'è...
 
Quando sento parlare in qualche assemblea o meglio in televisione,
i rappresentanti del nostro Sindacato italiano,
ascolto cose contro la storia e la realtà.
 
Un sindacato lottizzato dai partiti fin dalle sue origini,
finanziato dal governo,
con bilanci segreti, privo di democrazia interna.
 
Un sindacato che nei luoghi di lavoro è partner del datore di lavoro,
che con gratitudine, ricambia agevolando la carriera dei delegati sindacali di base.
 
Un sindacato affidatario dei nuovi fondi pensioni,
nonostante anni negativi di cogestione degli istituti previdenziali,
e degli istituti autonomi di case popolari.
 
Un sindacato che con la sua inefficienza di fatto divide il mondo del lavoro,
con troppi lavoratori sfiduciati non sindacalizzati e troppe sigle sindacali.
 
Un sindacato così non produce nulla di utile per i lavoratori,
pur avendo un'organizzazione strutturata e attivisti capaci,
non riesce a garantire ai lavoratori
la tutela della salute,
l'integrità fisica,
stipendi e pensioni dignitosi.

L'Italia crescerà in democrazia, solo quando i sindacati e i giornali,
torneranno ad essere finanziati solo da lavoratori e lettori.
L'Italia crescerà in democrazia, solo quando
la Giustizia avrà tempi certi di applicazione.

Non so quale dei sindacati attuali ritroveremo nei prossimi anni
secondo me spariranno quasi tutti perché non attendono più alla loro funzione,
sono troppi e dividono i lavoratori.
Sono di fatto un ostacolo alla crescita dello stato democratico.

Certo che il sindacato del futuro sarà unico,
si occuperà esclusivamente di contrattazione del salario,
tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Ora in attesa di un sindacato unitario, democratico, finanziato solo dai lavoratori,
libero da ogni servitù politica,
resta il problema attuale della tutela della salute e dell'integrità fisica dei Lavoratori.
Restano le morti Bianche.

Il record negativo del nostro Paese,
è anche la conseguenza logica,
 della mancanza di Sindacato,
di Stampa indipendente,
di tempi processuali definibili.

Il Sindacato e la Stampa italiani,
non possono sempre parlare di tutela mancata,
trattando la materia come se fosse un problema estraneo alla loro responsabilità.
"Ora é la mancanza di leggi, ora mancanza di ispettori del lavoro,
quando abusi e violazioni
sono sotto gli occhi e la responsabilità di tutti".

Sindacato e Stampa  non svolgono un'azione
preventiva verso l'eliminazione degli eventi negativi.

Arrivano a speculare sui singoli avvenimenti,
per fini politici o opportunistici,
gridano allo scandalo a Morte bianca avvenuta,
ma nella realtà ogni singolo evento li vede, complici e non spettatori.

Il sindacato conosce bene le criticità dei luoghi di lavoro,
può intervenire per legge e impedire perfino
l'entrata dei lavoratori negli stabilimenti,
dove insiste un rischio anche blando per la salute dei lavoratori.

Del resto la cassazione ha riconosciuto perfino
al singolo lavoratore
il diritto a non lavorare in luoghi o condizioni pregiudizievoli.

Il dipendente infatti può rifiutarsi di lavorare
se il datore non adotta le misure di sicurezza
Cassazione, sez. lavoro, sentenza 07.11.2005 n° 21479
Ma questo diritto riconosciuto da anni dalle Leggi non viene esercitato dai sindacati.

Se avessero avuto tali strumenti legislativi,
i sindacalisti di una volta,
ve li ricordate ?
Li avrete visti nei film o letti nei romanzi storici che rappresentano,
l'inizio dell'era industriale,
si quei sindacalisti osteggiati dai padroni,
quelli che finivano morti ammazzati.

Ora non pensiate che io sia un fanatico della lotta di classe,
anzi il mio pensiero politico è altrove
è più di democratico,
e che se c'è qualcosa che mi induce il vomito,
è il sindacalista che fa carriera in Azienda.

Comunque lasciando la Filosofia sui "massimi sistemi" ad altri,
ben più preparati, di chi qui vi scrive,
torniamo all'argomento del presente sito:
non possiamo continuare a rischiare il cancro, la depressione,
o altre gravi patologie o subire il mobbing,
solo perché il Sindacato
 non é presente e attivo sui problemi.

Perché è il sindacato il vero anello mancante,
 per realizzare una reale tutela dei lavoratori.
Il Legislatore ha realizzato da tempo tutto l'impianto normativo,
i tribunali fanno la loro parte,
perfino i datori di lavoro se pressati adempiono alle leggi.

Tocca a noi unire le nostre forze e ricorrere agli organi competenti fino
al Magistrato per ottenere quanto stabilito dalle leggi.

A questo scopo limitato,
 senz'altra velleità sarà dedicato questo sito:
"arrivare a una condanna che restituisca giustizia,
per tutte le richieste di salvaguardia della salute
 ignorate da questa azienda Poste".

La sentenza dell'Ilva di Taranto
fa' registrare una condanna penale rilevante
al datore di lavoro che omette la dovuta tutela verso gli infortuni sul lavoro.
Questa sentenza la menzioniamo non perché sia l'unica,
 la Magistratura è ed è stata sempre
sensibilissima alle ragioni processuali dei lavoratori.

Merita invero menzione, in quanto, colpisce un azienda potente,
 con alti utili operativi, scesa in campo processuale,
con un'eccezionale assistenza legale.

Ora noi abbiamo materiale sufficiente
negli uffici postali di competenza di questa filiale di Roma Sud
per dimostrare in sede processuale che vi sono omissioni gravi,
reiterate nel tempo,
con lapalissiane violazioni degli adempimenti di legge.
In un contesto di inadempienze alle leggi di tutela,
si inserisce ai danni di chi chi lavora negli uffici,
un pressing
fatto da abusi psicologici, angherie e vessazioni
che non perseguono e non conseguono alcun fine aziendale,
ma arrecano solo nocumento e danno,
ai dipendenti e all'azienda stessa.

Allontanano gli operatori dall'Azienda,
 li desensibilizzano dagli obbiettivi strategici aziendali.

QUINDI INVITO I COLLEGHI DI SPORTELLERIA DEGLI UFFICI POSTALI
DELLA FILIALE DI ROMA SUD
A SEGNALARE A QUESTO SITO:
ABUSI-VIOLAZIONI ALLE LEGGI DI TUTELA - CASI DI MOBBING
 E QUANT'ALTRO CONSIDERIATE PERTINENTE AI TEMI SU DETTI.
-
Il tutto sarà parte integrante di una denuncia che è già agli atti,
della Procura della Repubblica di Roma.

inviate a :
 abusi@lafilibusta.net
violazioni@lafilibusta.net
mobbing@lafilibusta.net
 
PUBBLICHEREMO
SOLO DOPO PERSONALE VERIFICA:
 VOSTRI TESTI O FOTO DI DEGRADO SOLO SU VOSTRA ESPRESSA RICHIESTA
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