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www.ecotutela.net il problema delle fotocopiatrici nei luoghi di lavoro |
IL TONER MI HA CAUSATO IL CANCRO |
ESPOSTO
del 13/03/2012 per inquinamento in-door prodotto da fotocopiatore in dotazione negli uffici postali |
Pubblichiamo la testimonianza di un paziente che ha deciso di indagare in prima persone le
cause della sua malattia e che ha contribuito a richiamare l’attenzione su un fattore di rischio
passato finora quasi del tutto inosservato
Francesco Rollo
Mi chiamo Francesco Rollo, vivo a Carapelle, in provincia di Foggia, ed ero un tecnico di
macchine fotocopiatrici. Un lavoro redditizio, ero contento della professionalità raggiunta con le
mie forze, dopo tanti anni di sacrifici e lavoro malpagato.
Nel 1992, ad un concorso interno di una
famosa marca di fotocopiatori, ero arrivato tra i primi dieci in Italia, primo dell’Italia Meridionale.
Nel gennaio 2000, ho accusato dei dolori inguinali; una notte urinai dolorosamente un liquido
nerastro e da allora incominciai a preoccuparmi.
Feci subito delle ecografie e venni a conoscenza di
avere i reni policistici e una cisti sul rene destro con aspetto solido.
Una TAC non evidenziò nessuna neoplasia in quella cisti.
Eppure, i dolori divennero sempre più insistenti e fui costretto al
ricovero in ospedale.
Ripetuta la TAC, venne evidenziata una neoplasia nella cisti.
Quindi,
intervento di nefrectomia allargata.
Ma le sorprese non finirono: l'esame istologico evidenziò un
tumore uroteliale della pelvi renale.
Fu necessario un altro ricovero con un meticoloso studio della
vescica dato che i tumori uroteliali “scendono” in vescica.
Fortunatamente, la vescica era a posto,
ma i medici mi consigliarono di fare un altro intervento per asportare l’uretere rimasto, con la
speranza di salvare in futuro la vescica.
A ottobre mi fu asportato anche l'uretere destro.
Contattai allora il primario oncologo di Ascoli Piceno.
Mi disse che non erano necessarie cure
oncologiche, dato che il tumore non aveva infiltrato i tessuti circostanti, ma mi pose davanti
un aspetto della malattia che non sospettavo.
Mi spiegò infatti che era il mio lavoro la causa dei
miei problemi, dato che il toner dei fotocopiatori è composto da sostanze derivanti da bitumi e
catrami, che provocano tumori uroteliali; inoltre, mi disse che, nelle mie condizioni, la cosa più
saggia da fare era di allontanarsi da quel lavoro, per non permettere la ricomparsa della malattia.
Mentre ascoltavo stupito l’oncologo, mi chiedevo ingenuamente come fosse possibile tutto ciò.
Egli aggiunse che era il caso di fare denuncia all'INAIL per la malattia professionale contratta,
anche se difficilmente sarebbe stata riconosciuta.
Vita cambiata
Da quel giorno, la mia vita è completamente cambiata; ho avuto il coraggio di licenziarmi e di
darmi da fare per capire come era insorta la mia malattia.
In un primo momento, avvisai tutti i
programmi televisivi, convinto che mi avrebbero invitato in qualche programma per segnalare il
mio problema, ma non fui mai preso in considerazione.
Inoltre, feci domanda per pensione sia all’INPS che di invalidità civile, ma non fu riconosciuto
nulla, solo una invalidità civile del 70 % che non serve a niente.
Vedersi fatto a pezzi e buttato
come uno straccio vecchio è un esperienza che non auguro a nessuno.
Spesso mi chiedevo perchè il
Padre Eterno mi volesse vivo con tutte le umiliazioni che sopportavo.
E’ in quei momenti che Dio interviene e ti fa capire cosa vuole da te.
Disoccupato, con una famiglia
quasi allo sfascio, ha voluto che frequentassi un corso su computer per disoccupati, pagato dalla
Regione Puglia. Come ha scritto un giornalista della rivista "Carta", raccontando il mio caso, a
questo punto “la storia giunge ad un'altra svolta”.
nfatti, durante le lezioni di Internet ho setacciato
la rete per trovare notizie sulla mia malattia e sulla nocività dei toner. Per molto tempo, nulla e
quando deluso stavo per tirarmi indietro, mi sono imbattuto in un sito della Procura di Genova che
riguardava l’inaugurazione dell'anno giudiziario 2003. Il Procuratore Capo segnalava la presenza, a
Genova, di numerose denunce di uroteliomi collegate a una sostanza chiamata nerofumo.
Il nerofumo è un ingrediente del toner e la malattia era identica alla mia.
Non persi tempo: contattai la Procura di Genova, chiedendo notizie al Procuratore.
Inoltre, contattai Associazioni e medici di Genova per saperne di più.
Mi aiutò in quel periodo il bravo medico dell'IST di Genova, per le
informazioni relative al nerofumo e degli uroteliomi dei lavoratori portuali di Genova.
Altre persone mi aiutarono in quel periodo ad avere informazioni.
Contattai anche dei giornalisti, sperando che scrivessero sulla mia storia,
ma ottenni solo la pubblicazione su “Carta”.
Ma una giornalista di Roma, anche se non era il suo campo e scriveva articoli su problemi esteri,
mi aiutò a trovare documenti e informazioni chimiche sui toner.
Devo a lei, che ha fatto diversi tentativi per
convincermi, l’iniziativa di creare un sito web, che raccontasse la mia storia e tutte le stranezze dei
toner. Mi aiutò anche a progettare il sito, convincendomi che un sito web serio e ben fatto mi
avrebbe aiutato a divulgare il problema e che poteva essere utile per attuare anche norme e
comportamenti di prevenzione per chi è a contatto con il nerofumo e suoi derivati. Il sito web fu
pubblicato verso la fine di aprile del 2004 ed è stato visto e apprezzato da diversi medici. La mia
amica giornalista mi aiutò anche nella scelta del nome (www.malattienerofumo.net) ,
che data la gravità della malattia era il più appropriato.
Il sito venne subito segnalato da diversi altri dedicati ai temi della prevenzione e della sicurezza e
devo a questi molto, per la divulgazione del mio problema e quindi dei rischi legati al nerofumo.
Onesta informazione
Oggi, la mia prima preoccupazione è quella di evitare il mio dramma ad altri; il sito non è nato con
la pretesa di aver riconosciuta la mia malattia, anzi sono convinto che per drammi del genere non
esiste un equivalente in denaro come risarcimento.
La vera prevenzione per i tumori è la corretta e onesta informazione su tante sostanze tossiche
con cui quotidianamente veniamo a contatto.
Non ho la pretesa di far sparire fotocopiatrici dalla circolazione,
ma che utenti e tecnici sappiano che
bisogna usare serie precauzioni quando si puliscono parti interne di fotocopiatori.
E' quindi la salute di tutti che deve essere tutelata e non … queste sostanze;
il nerofumo infatti è tutelato da norme internazionali curiose sull’etichettatura.
Apprezzo molto oggi il lavoro che svolgono i medici e devo a loro se sono ancora vivo.
Però, sento spesso da parte di diversi di loro che “c’è un substrato genetico favorevole al tumore”, oppure che si
tratta di "errore genetico"; io andrei piano a dire queste cose, perché così non richiamano
l’attenzione sui gravità dei fattori di rischio.
Voglio aggiungere che, del mio problema, si è interessato anche il Procuratore di Genova, che ha
fatto aprire un’inchiesta giudiziaria, coinvolgendo la Procura di Foggia.
A gennaio del 2005, mi son
dovuto recare dal Gip per far approfondire le indagini.
Mi chiamano anche altre Procure e
magistrati, incuriositi dalla mia storia, dato che anche in fabbriche di pneumatici, dove viene
impiegato il nerofumo, gli addetti hanno avuto problemi alla vescica.

