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La  Filibusta 

Discrasie in Poste Italiane

Poste Italiane è attualmente una delle aziende più celebrate nel Mondo,
i premi, i successi, i traguardi raggiunti si susseguono con regolarità.
Anche chi volesse elevare una critica deve premettere che i risultati ci sono e che poste si allontana dal luogo comune,
dell' azienda statale inefficiente.
 
Ma quando lavori in Poste Italiane avverti una discrasia totale,
rimani  perplesso hai la sensazione di lavorare per la protezione civile sempre in emergenza,
file interminabili, mancanza di supporto di chi dirige a livello intermedio il territorio.
I problemi sono molteplici e nessuno si stupirebbe nel trovare problemi nei luoghi di lavoro.
Se... non fossero sempre gli stessi.
Solo un inetto può sopportare di dover combattere sempre con lo stesso problema che non trova soluzione.
 
Quello che interessa in questa sede è l'aspetto della fornitura della modulistica,
se sottoponi a verifica i moduli lavorati in ufficio con l'esclusione dei conti correnti,
si evince che il 50% dei moduli, sono fotocopie.
Ora tralasciando che il risparmio perseguito con il razionamento della modulistica è del tutto illusorio,
nessun privato sostituisce nei fatti i moduli di tipografia con fotocopie autoprodotte.
Prima di tutto per un problema di legalità, il modulo è quasi sempre completo, ad eccezione di un errore di stampa.
la fotocopia no.
Anche se non è dato di sapere quanto Poste Italiane paghi per le forniture dei moduli,
è chiaro che qualcuno a livello di filiale trova più importante dimostrare che ha raggiunto un risparmio di modulistica.
 
Ma il danno d'immagine,
l'ostacolo fino all'impossibilità di effettuare un servizio,
lasciano perplessi i clienti e incazzati gli operatori.
Ti chiedi ...
vogliamo proporci come affidabili in settori innovativi come il finanziario e l'assicurativo,
siamo entrati nel mondo delle carte di credito prepagate, ne siamo leader e poi non abbiamo il modulino..
Attualmente nell'ufficio dove lavoro abbiamo in copia buona parte della modulistica.
 
Questo danno all'immagine è nulla rispetto al danno certo alla salute di tutti gli operatori.
Il toner , che non é classificato come sostanza sicuramente cancerogena, (come ad esempio l'amianto classe 1 -IARC)
è in tutto il mondo e anche in Italia classificata come sostanza cancerogena che può provocare il cancro. (in classe 2b IARC)
(cosi come il fumo di sigaretta o le polveri sottili da traffico).
La persona o il dirigente che dispone questi tagli alle forniture
presto dovrà computare, il costo sociale di aver violato la legge vigente.
Infatti l'uso nei luoghi di lavoro delle sostanze classificate 1-2 iarc è vietato,
le sostanze classificate 2b vanno utilizzate nella minore quantità possibile
con un protocollo di precauzioni,
e sostituite se esiste una alternativa.
 
La legge impone altresì anche cautele e attenzione anche per quelle classificate in classe 3.
 
Quello che non capisco è perchè un azienda che ha rischiato il fallimento,
per aver sottovalutato sotto l'aspetto legale
i diritti legittimi dei precari,
al punto che è dovuto intervenire il parlamento con una legge "ad aziendam".
 per scongiurare una catastrofe, trovi ancora boria e arroganza e mandi negli uffici le macchine per fotocopia a tutta manetta.
L'uso che fa Poste Italiane delle fotocopiatrici, la collocazione degli apparati,
 nei nostri uffici viola le leggi vigenti.
 
Il problema del toner è uno Tzunami in arrivo, emergente in tutto il mondo,
con gli esami mineralogici su sangue, espettorato, urine, la biopsia degli organi interni o meglio la biopsia del capello,
si evincerà con estrema semplicità quanti lavoratori, sono stati vittime dell'inquinamento in-door, negli uffici
allora le aziende che non hanno rispettato le leggi vigenti, si vedranno richiedere danni ingenti.
Forse anche allora Poste Italiane prenderà il palmares, un ulteriore premio internazionale,
per il numero dei tumori da inquinamento in door.
Se i dirigenti vogliono  essere protagonisti di un film già visto "PRECARI",
trovarsi in causa per aver risparmiato nulla...
continuino...
ci sarà una prima causa difficile, poi vinta quella, sarà un nuovo disastro.
 
Ribadiamo quindi ai dirigenti:
Le macchine per fotocopia sono ovunque.
Il toner è sostanza cancerogena in classe 2b.
Il cancro è cosa seria.
Provocare il cancro e non adempiere alle norme di salvaguardia è un reato penale.
Nei prossimi anni risarcire il cancro provocato, comporterà costi che dovrete iscrivere in bilancio.
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