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La  Filibusta 

Gazzetta di Mantova

1

Cento uffici postali senza pulizie

In sciopero le quaranta addette: non ci hanno ancora pagato settembre

di Graziella Scavazza
 
MANTOVA. Sciopero ad oltranza a partire da oggi, dei 40 addetti alle pulizie distribuiti nei 128 uffici postali di Mantova e provincia. Lo ha proclamato ieri la Filcams Cgil, sostenendo che l'iniziativa si è resa necessaria a fronte del mancato pagamento degli stipendi di settembre.

L'appalto è in gestione alla Cpa Service di Ravenna, verso la quale il sindacato da tempo fa azione di pressing affinché vengano rispettate le scadenze retributive. «Non voglio fare l'esattore ogni mese - afferma Laura Bolzacchini referente della Filcams Cgil -. Questa ditta ha in appalto oltre che il territorio mantovano, anche quello cremonese. Come mai a Cremona i soldi arrivano, mentre a Mantova no?

Non vorremmo si fossero creati lavoratori di serie A e B». Anche il 23 settembre era stato minacciato lo sciopero, ma in quell'occasione la Cpa si era impegnata «per iscritto» ad effettuare i bonifici ed i soldi di agosto sono stati incassati. A distanza di nemmeno un mese la posizione non è cambiata. 

«Ci avevano assicurato che si stavano organizzando affinché non accadesse più, ma ieri abbiamo telefonato alle banche e gli stipendi non sono ancora stati accreditati», replica Bolzacchini. Il problema non sarebbe addebitabile a Poste Italiane, «perché il committente paga puntualmente». 

Dalle testimonianze raccolte emerge una situazione lavorativa al limite della sopravvivenza, con contratti che costringono a pulire un ambiente in 15 minuti, arrivando a percepire da un minimo di 63 euro al mese, fino ad un massimo di 600, comprese le spese di trasporto per recarsi da un ufficio all'altro.

«In 15 minuti non riusciamo a pulire bene - raccontano - e gli stipendi sono troppo bassi». Una ragazza ha dovuto chiedere aiuto ai genitori per acquistare il latte alla figlia piccola. «La responsabilità è degli appalti al ribasso che obbligano i lavoratori a queste condizioni - rimarca Giordano Monelli della Filcams -. Le istituzioni dovrebbero opporsi a questa situazione». Se lo stipendio non verrà corrisposto, non sono stati esclusi presidi davanti agli uffici postali.
22 ottobre 2010
2

Treviso

Stipendi in ritardo.

Due giorni di sciopero della società di pulizie delle Poste

Sono scesi in sciopero sabato e oggi i 40 lavoratori della Cpa Service srl, l'azienda emiliana che si è aggiudicata l'appalto per le pulizie degli uffici postali della provincia di Treviso. Lo stato di agitazione è stato proclamato in seguito al mancato pagamento dello stipendio del mese di settembre 2010.

"E' una situazione che si ripete - spiega Daniela Zuliani della Fisascat-Cisl di Treviso - e che malgrado i costanti solleciti e telefonate non sembra risolversi continuando a crea re forte disagio alle lavoratrici e ai lavoratori che non hanno mai la certezza di quando poter disporre della loro retribuzione". I problemi, riferisce la rappresentante sindacale, sono continui. A luglio era accaduta la stessa cosa ed era stato già dichiarato lo stato di agitazione. La questione riguarda anche i rimborsi per le spese di viaggio e le ore di straordinario per le sostituzioni che vengono spesso pagate in ritardo.
 
"Anche la quattordicesima - sottolinea Zuliani - quest'anno è stata pagata in ritardo, ad agosto anziché in giugno, come prevede il contratto nazionale. Noi non veniamo quasi mai avvisati del ritardo degli stipendi".

(25 ottobre 2010)

e ancora:

3

Lucca

Settore Pulizie e multi servizi Azienda Clean Company s.r.l. Organizzazioni Sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl Data sciopero dal 24-01-2011 Data sciopero al 25-01-2011 Modalità Due giornate Specifica Pulizie Uffici Postali provincia di Lucca Località Provincia di LUCCA

IN CONSIDERAZIONE DEI RITARDI nel PAGAMENTO DEGLI STIPENDI ai LAVORATORI occupati negli APPALTI di PULIZIA c/o gli Uffici di POSTE ITALIANE di Forlì e Cesena

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Cesena

Le scriventi OO.SS proclamano a far data dal 1° di Febbraio 2010 uno stato di agitazione che si concluderà con lo SCIOPERO dei lavoratori e delle lavoratrici addetti alle pulizie degli Uffici Postali dei territori di Cesena e Forlì per denunciare quanto ancora una volta i lavoratori devono subire.

5

AOSTA

POSTE: SCIOPERO ADDETTI PULIZIE FILIALE DI AOSTA

 

(ANSA) - AOSTA, 30 AGO - La mancata erogazione degli stipendi del luglio scorso ai dipendenti dell'impresa di pulizie Gareri Servizi Aziendali di Catanzaro che si e' aggiudicata l'appalto per le pulizie degli uffici postali di Aosta, e' la causa dello sciopero proclamato dalla UilTucs della Valle d'Aosta per tutta la giornata del primo settembre.

 

''Alla sollecitazione del pagamento delle spettanze alle maestranze - precisa Raffaele Statti, segretario UIlTucs Valle d'Aosta - l'azienda si e' giustificata adducendo l'insolvenza delle fatture da parte di Poste Italiane''. Il sindacato, ''pur biasimando il comportamento delle Poste che ripete simili comportamenti adottati con altre aziende nel recente passato'', sostiene che ''lo stipendio alle lavoratrici sia un atto dovuto e vada considerato nel rischio di impresa''.

 

Raffaele Statti evidenzia ancora che ''la dichiarazione di sciopero rappresenta una prima risposta al legittimo diritto dei lavoratori di percepire lo stipendio a fronte delle prestazioni''. In una nota sindacale si legge: ''Gli stessi lavoratori intravedono lo scenario del 2009 quando l'impresa Gruppo Nord, di Biella, che si era aggiudicata l'appalto delle pulizie indetto dalle poste per la Valle d'Aosta, da subito aveva lasciato le maestranze senza stipendio per diversi mesi, fino al subentro a settembre dello stesso anno di un'altra impresa, la Compass Group di Torino''. Nella nota il sindacato si chiede infine: ''quali sono i motivi che inducono Poste Italiane a riservare un siffatto trattamento alle imprese di pulizia?''. (ANSA).

6

Roma gennaio 2011

Questo disagio lo vivete e per rispetto non ve lo racconto !

nel web ... segnalazioni infinite

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