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LA UIL POST NAZIONALE
HA
INDIRIZZATO
UNA LETTERA

A POSTE
ITALIANE
PER SOLLECITARE SOLUZIONI
VERSO IL PROBLEMA DI
SICUREZZA DEL LAVORO
PRESSO GLI STABILIMENTI POSTEL PRINT
OVVERO
GLI STABILIMENTI DOVE SI STAMPANO
LE INNUMEREVOLI LETTERE DEL
SERVIZIO POSTEL. |
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LO STUDIO DI QUESTA LETTERA E
DEGLI ACCORDI SIGLATI UNITARIAMENTE
IN DATA
17/02/2010 DA
SLP-CISL
SLC-CGIL
UIL-POSTE
UGL-COM
FAILP-CISAL
CONFSAL-COM
CI HANNO CONSENTITO DI MISURARE IL BASSO LIVELLO DI
TUTELA E SICUREZZA SUL LAVORO
ESPRESSO DA AZIENDA E SINDACATI.
La
lettera descrive una situazione tale che non fa comprendere cosa
azienda, sindacati, ASL, magistratura e gli stessi dipendenti
facciano verso il problema delle Morti Bianche, la sicurezza sul
lavoro, la prevenzione delle malattie professionali.
La situazione descritta dal sindacato è la descrizione di una
contaminazione, sufficiente ad affermare che tutti i lavoratori
degli stabilimenti in oggetto sono stati esposti lungamente a
sostanze tossiche cancerogene e mutagene.
Cosa fa il sindacato ?
Scrive da anni solo inutili lettere e sigla accordi sindacali deludenti.
Ribadiamo ai lavoratori che
le emissioni di stampanti e
fotocopiatori laser sono state oggetto
nell'ultimo decennio di studi da parte di centri di ricerca
autorevoli che anticipano un disastro occupazionale
peggiore di quello prodotto dalla Eternit con l'amianto.
emissioni
stampanti laser a toner = amianto
Questa è l'equazione che emerge dalla consultazione dei più
recenti
studi internazionali.
Prima gli impreparati cialtroni che dirigono aziende,
sindacati e
enti di tutela,
si aggiornano informandosi sul tema,
prima si tutelerà la salute di chi lavora e molti potranno avere salva
la vita !
Purtroppo i Datori di lavoro, i Sindacati, le Asl, gli Ispettorati del
Lavoro, l'Inail, il Parlamento Italiano ed Europeo, pur investiti
della problematica continuano ad avere il medesimo comportamento
che hanno avuto per l'amianto.
Un comportamento che ha prodotto
3 mila vittime, oltre 4 mila parti civili, la richiesta di 5
miliardi di risarcimento, danni ambientali inestimabili, e che
continuerà a produrre danni nei prossimi decenni.
Vista la diffusione delle stampanti e
fotocopiatori laser che sono oggi nelle case e a contatto dei
bambini,
i danni di questa nuova ed ignorata
emergenza occupazionale saranno devastanti.
Ora ci rivolgiamo innanzitutto al
Procuratore Raffaele Guariniello che ha tra
i magistrati dimostra costantemente grande sensibilità verso i problemi della
sicurezza sul lavoro, al punto che ha proposto in passato una
super procura nazionale dedicata al problema.
Nei recenti processi
Eternit,
Thyssen e
Ilva, mancano
nel banco degli imputati, i responsabili
dei sindacati e delle istituzioni che hanno
omesso di agire secondo legge verso problematiche del tutto
evidenti è giusto che la legge colpisca tutti i responsabili.
Invitiamo i lavoratori
di Poste Italiane
e specialmente quelli di
Postelprint
ad informarsi in proprio
sui reali rischi per la salute
che la tecnologia delle
stampanti laser
alimentate a toner implicano.
Diffidate degli "esperti"
sindacali e aziendali.
A TAL FINE
CONSULTATE :
"le emissioni di stampanti e
fotocopiatori"
o
"http://it.wikipedia.org/wiki/Toner"
Le seguenti sostanze sono state rilevate in considerevoli
quantità nel toner e nelle emissioni di stampanti laser e nei
fotocopiatori :
-
metalli: antimonio, alluminio, ferrum, cavo, oro, cobalto,
cadmio, bicromato di potassio, rame, manganese, nichel,
palladio, mercurio, argento, silicium, stronzio, titanio,
latta, zinco;
-
idrocarburi aromatici: benzene, benzene etilico, benzene
io-propilico, styrole, fenolo, xylol;
-
composti di stagno organici: latta di butilica (DBT) e latta
tributilica (TBT)
-
tintura azoica;
-
nitropyrens: 1 nitropyren;
-
ammine aromatiche o-anisidin;
-
aldeidi - n-esanale.
queste sostanze possono generare
tutte
neoplasie maligne
su organi bersaglio come ad esempio
genitali,
polmoni,
fegato,
sangue,
seni paranasali.
possono sulla base di una predisposizione genetica far insorgere
la
MCS
(SENSIBILTA' CHIMICA MULTIPLA)
malattia che conosce diversi stadi di gravità e che possono
portare a invalidità totale.
Le precauzioni, l'approccio al problema la individuazione e la
valutazione del rischi devono essere
improntati al massimo rigore.
Rigore che in Poste Italiane è assente.
Qui potete consultare un aggiornata guida sulla valutazione del
rischio delle emissioni di apparati di stampa laser:
Guida alla valutazione del
rischio chimico per stampanti e fotocopiatori laser.
Perché diffidare di azienda e sindacati ?
Semplice, basta la lettura delle condizioni di
lavoro espressa dalla lettera della Uil Post Nazionale:
Negli ambienti di
lavoro si respira aria inquinata da vapori chimici che
vengono emessi dalle stampanti:
Vi è insufficienza di
ricambio di aria sia naturale che artificiale, poiché,
gli impianti per il riciclo di aria non vengono tenuti
in perfetta manutenzione – si presentano pieni di
polvere nera o di prodotto chimico (toner).
Manca la manutenzione
costante alle cappe di aspirazione;
I dispositivi
anti-incendio spesso risultano ostruiti dal materiale
prodotto e in qualche caso guasti (ved. tubi flessibili
antincendio).
Prodotti chimici sono
depositati all'aperto e senza copertura di sicurezza per
cui vi è dispersione di polveri e presenza di odori.
La potenza aspirante
delle stesse è troppo bassa e quindi bisognerebbe
aumentarla;
Vi è dispersione
termica ed enormi sbalzi di temperatura fra i diversi
reparti. Relativamente alla temperatura nella sede di
V.le Massaia il problema riguarda l’ora programmata di
accensione dei sistemi di condizionamento.
La manutenzione e la
pulizia dei servizi igienici risulta essere
insufficiente (L’igiene degli stabilimenti è carente,
per cui si richiede di aumentare la periodicità delle
pulizie in tutti i locali (macchine di produzione e
attrezzature utilizzate, pannelli insonorizzanti,
tavoli, scrivanie, tastiere … e bagni), e di effettuare
operazioni di pulizia straordinaria nei giorni di
chiusura dei centri.
Frequentemente, le vie
di transito destinate al personale che si muove a piedi
da un impianto all’altro non sono ben definite,
risultano ostruite da materiale e risultano prive di
protezione;
Sui pavimenti
adiacenti alle stampanti è visibile il deposito di
polveri di toner, dovuto alla dispersione nel cambio di
cartuccia;
Negli ambienti di
lavoro alcuni macchinari in lavorazione presentano gli
spoiler/cover aperti, forse dovuto al mal funzionamento
temporaneo o a guasti delle macchine che quindi non
rispondono più alla conformità specifica prevista dalle
disposizioni legislative.
Il personale, è
provvisto di dispositivi di protezione individuale e
collettiva, non viene controllato dagli organi preposti
ed oltretutto, diversi lavoratori appartenenti a reparti
direttamente collegati alla produzione, non indossano i
sistemi di protezione assegnati;
Sono state segnalate
dalle RLS infiltrazioni d’acqua piovana sulle postazioni
di lavoro e sulle circuiterie elettriche;
Le aree di
elaborazione sono prive di postazioni adeguatamente
protette ed insonorizzate;
le sedie in dotazione
riportano spesso difetti dovuti all’usura per cui non
risultano conformi con quanto stabilito dalla legge.
Si chiede ...ect ect...
(LETTERA
pdf)
voglio dire ...
UIL,
SLP-CISL,
SLC-CGIL,
UGL-COM,
FAILP-CISAL,
CONFSAL - COM.

Per
Postelprint a Pomezia lavorano 200 Persone,
i loro diritti,
contemplati dalle leggi fin dall'apertura dello
stabilimento sono stati elusi ed ignorati.
Come si può giungere al degrado che voi stessi
descrivete ?
Ma dove eravate ?
Perché continuate a rappresentare i lavoratori senza
praticare alcuna tutela ?
Non penserete che eventuali malattie o decessi
presenti e futuri
possano essere imputati solo a Poste
Italiane.
Voi sindacati,
unitamente a tutti
gli enti che non fanno azione di prevenzione
siete ugualmente
responsabili.
Per quanto attiene alla responsabilità dei
lavoratori...
Non ho parole...
Avete diritto ad essere informati direttamente dal
datore sui rischi presenti sul luogo di lavoro,
avete diritto che il datore di lavoro sottoscriva
il documento sulla valutazione del rischio,
avete diritto
di essere ascoltati in merito.
Avete diritto alla migliore tutela possibile.
Esercitate le vostre prerogative in ogni sede,
denunciate tutti quelli che omettono di intervenire
sindacati compresi.
Questo sindacato e questa azienda
vi
hanno dimostrato di non essere all'altezza del ruolo
mancando di professionalità e
etica,
in
ognuno dei giorni che avete lavorato in quelle condizioni.
Datevi una svegliata se volete continuare a vivere
in
salute !
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