CERCHEREMO DI
RICORDARLI TUTTI IN QUESTE PAGINE IN ORDINE CRONOLOGICO
QUELLO CHE POSTE ITALIANE NON FA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO
LO VEDETE NEI VOSTRI LUOGHI DI LAVORO
NOI SOTTOPONIAMO ALLA VOSTRA ATTENZIONE
SOLO LE LOGICHE
CONSEGUENZE DEL NON RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE
12 giu 2009 ... Alla Biennale di Venezia, Alessandro
Acerra,
un noto designer e artista italiano,
ha proposto un'installazione davvero molto particolare
"POSTINO MORTO PER IL TROPPO LAVORO"
UN POSTINO MANICHINO DISPOSTO IN TERRA IN UNA STRADA...
DA VEDERE
anche il mondo dell'arte è sensibile al problema più dei nostri
sindacati..
giovedì 6 marzo
2008 – Simonetta Marenco 37 anni
da un
sito internet locale di Novi (AL) - venerdì 7 marzo 2008: Una
postina con contratto a termine è stata investita e uccisa.
L’incidente mortale è accaduto intorno alle 13, la vittima è
Simonetta Marenco, 37 anni, portalettere che lavorava come
sostituta con un contratto trimestrale. La donna stava
rientrando all’ufficio postale di Novi Ligure in sella al
motorino in dotazione alle Poste dopo aver concluso il suo
normale giro di consegna delle lettere. Scontro violentissimo,
in seguito all’urto la giovane donna è stata sbalzata a parecchi
metri di distanza dal punto dell’impatto. Nonostante il
tempestivo intervento dei sanitari per Simonetta Marenco non c’è
stato nulla da fare, è morta sul colpo per le gravi lesioni
riportate. Il corpo della giovane donna è stato trasportato
all’obitorio del cimitero comunale a disposizione dell’autorità
giudiziaria.
Da LA STAMPA ed.
locale - venerdì 7 marzo 2008:
Novi Ligure
(Alessandria) aveva 37 anni, portalettere travolta e uccisa da
un’auto. In moto, aveva appena finito di consegnare la posta.
«Anche questa è una morte bianca». Così ieri pomeriggio
commentavano sgomenti e attoniti per quanto accaduto i
dipendenti dell’ufficio postale di Novi, colleghi di Simonetta
Marenco, la portalettere travolta e uccisa. Aveva 37 anni,
abitava con il marito Vincenzo. Era una dipendente trimestrale.
Anche ieri, al momento dell'incidente, Simonetta Marenco era
intenta a svolgere il suo lavoro. Stava per terminare il turno e
aveva consegnato l'ultima corrispondenza… L'impatto si è
rivelato fatale per la donna, morta sul colpo. Simonetta Marenco
era nata a Novi ma aveva vissuto a lungo a Ovada, prima di
sposarsi, circa due anni fa, con Vincenzo Gastaldi, 48 anni.
lunedì 10 marzo 2008 –
Roberto Scavo, 21 anni
da “La Provincia” di Como -
martedì 11 marzo 2008:
Che beffardo destino: tradito durante il "solito giro" del
mattino! Ormai era un'abitudine. Il "solito" giro del mattino
per consegnare la posta, lettere e cartoline. Strade percorse
decine di volte visto che per Roberto Scavo il contratto a
termine stava per scadere. Ma ieri mattina in quella strada
fatta in scooter tante volte è andato a finire contro la
fiancata di un camioncino che stava percorrendo la via. Il
20enne è stato sbalzato sull'asfalto: ha subito perso conoscenza
e le sue condizioni sono sembrate disperate. Il decesso pochi
minuti dopo tra la disperazione generale, in particolare dei
genitori e dei suoi amici. Roberto Scavo, 20 anni, abitava a
Parè, ma andava ogni giorno a fare il portalettere a Limido. Una
trasferta non da poco, ma che gli consentiva di guadagnare i
soldi per i suoi studi.
da “La Provincia” di Como - venerdì 31 ottobre e lunedì 3
novembre 2008:
Roberto, morto sul lavoro Per legge "vale" 1700 euro
1.725 euro Un incubo per le famiglia del postino morto
per strada. O forse peggio. 1.725 euro per risarcire la
morte del figlio a 20 anni, mentre stava distribuendo
lettere per conto delle Poste. Roberto Scavo, contratto
a tempo determinato per fare il postino. Il 10 marzo con
il suo motorino è finito contro un'auto. Decesso sul
colpo, infortunio sul lavoro, era nel pieno del
servizio. Una tragedia che aveva fatto piombare la
famiglia, papà Filippo, mamma Maria Cristina e la
sorella Sabrina nel dramma. Un dolore profondissimo, che
per papà Filippo è stato ulteriormente acuito dal
risarcimento ottenuto dall’Inail. «Mio figlio lo posso
solo piangere - ci racconta con lo sconforto dipinto in
volto - Questa è la verità. Roberto non me lo riporterà
in vita nessuno, lo so bene, ma non avrei mai immaginato
che la vita di un ragazzo di 20 anni, che oltretutto
lavorava con passione, valesse una miseria, poco più di
1700 euro. Da quella mattina del 10 marzo tante cose
sono cambiate: mia moglie ha smesso di lavorare. Da
allora il reddito della famiglia si basa solo sulla mia
pensione ». Ma ora, sette mesi dopo, il padre Filippo ha
ricevuto due assegni dall'Inail per complessivi 1.725
euro appunto. Tanto è stata valutata la vita del 20enne
morto. Papà Filippo ha pure pensato di rivolgersi ad un
legale, ma la delusione ha preso il sopravvento.
L'Inail, da parte sua, risponde con le fredde tabelle:
Roberto non aveva eredi e non manteneva la famiglia.
A
lui, dunque, spetta solo l'assegno funerario. Appunto,
1.725 euro...
domenica 16
marzo 2008 – Pietro Tortora, 49 anni
Da un
sito di informazione sindacale - lunedì 17 marzo 2008
E’ il terzo lavoratore delle Poste morto in servizio negli
ultimi dieci giorni Dopo i giovani portalettere di Como e di
Alessandria e’ morto ieri Pietro Tortora, autista delle Poste a
Napoli, 49 anni sposato con tre figli. Ancora sulla strada, come
i due portalettere, mentre trasportava la posta. Noi non abbiamo
le presse e le catene di montaggio ma i rischi e le insidie per
migliaia di nostri colleghi sono sulle strade, dove ogni giorno
oltre 40.000 lavoratori delle Poste prestano la loro opera.
martedì 20 maggio 2008 – Gino Longato, 51 anni
Da “Il Gazzettino” di Padova -
Mercoledì, 21 maggio 2008:
Investito da un'auto, muore postino di Cona Gino Longato di 51
anni, stava distribuendo la corrispondenza in motorino. In sella
al suo motorino stava facendo il giro per consegnare la posta
quando è morto in un incidente stradale. La tragedia è accaduta
intorno alle 12.30, a Bagnoli. L'uomo da una decina d'anni era
il portalettere del paese. Gino Longato, in sella al Piaggio
delle Poste, stava percorrendo via Garibaldi, nella stessa
direzione di marcia è sopraggiunto un Fiat "Doblò". Il furgone è
andato a colpire violentemente il ciclomotore sulla parte
posteriore sinistra. Sull'asfalto reso viscido dalla pioggia
nessun segno di frenata. L'urto è stato violentissimo. Il
portalettere sbalzato di sella è finito sul cofano del furgone e
con la testa, protetta dal casco, ha colpito il parabrezza. Poi
è caduto sull'asfalto. Il medico rianimatore non ha potuto far
altro che costatare l'avvenuto decesso del portalettere. Gino
Longato era morto all'istante. Longato era una persona che si
era conquistata la stima di molte persone e dei colleghi di
lavoro.
venerdì 30 maggio 2008 – Luca
Matteo Parente, 36 anni
da “La Provincia” di Como -
sabato 31 maggio 2008:
Cassina Rizzardi (Como) – Ancora sangue sulle strade comasche
E ancora una volta ad avere la peggio è un giovane motociclista.
Il tutto è avvenuto sulla Provinciale 19, al confine con Luisago,
verso le otto di mattina. A scontrarsi in un violentissimo
incidente frontale sono stati uno scooter e una potente Audi di
colore nero che procedeva nella direzione opposta. Stando alla
polizia stradale l'Audi avrebbe invaso la corsia scontrandosi
con lo scooter. Alla guida del due ruote Luca Matteo Parente, un
36enne che si stava recando al lavoro. Il giovane, nato a Loano,
con studi da geometra alle spalle, era portalettere all'ufficio
postale di Villa Guardia, a pochi chilometri dal luogo dello
schianto. L'IMPATTO è stato violentissimo, i due mezzi dopo
l'urto sono entrambi usciti di strada terminando la loro corsa
in un campo di mais. Intervento immediato del 118, ma per il
giovane non c'è stato nulla da fare: per le gravi ferite
riportate ha subìto un arresto cardiocircolatorio ed è morto sul
colpo. I medici che l'hanno soccorso hanno quindi potuto fare
ben poco salvo constatarne il decesso. La salma del motociclista
è stata trasportata nella camera mortuaria dell'ospedale e nella
mattinata di ieri gli agenti della stradale di Como hanno dovuto
rintracciare i familiari del giovane per comunicare l'accaduto.
LA SCIA degli incidenti mortali nel comasco si allunga
ulteriormente: il 10 marzo scorso, a Limido Comasco, era morto
in una giornata piovosa come quella di ieri un collega di
Parente, Roberto Scavo, 21 anni, giovane postino precario.
lunedì 7 luglio 2008 – Francesco
Anastasi, 46 anni
da un sito locale di
informazione – martedì 8 luglio 2008
Muore in un incidente un postino di Milazzo Si tratta di
Francesco Anastasi, 46 anni, postino in servizio a Milazzo.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri Anastasi si stava
recando al lavoro, all’ufficio postale di Milazzo. Il
motociclista, giunto sulla strada statale subito dopo il
semaforo, si sarebbe trovato di fronte una donna che stava
attraversando la strada. Ha sterzato improvvisamente per
scansarla ed ha perso il controllo della motocicletta che si è
schiantata contro un palo. Per Anastasi, che indossava il casco
protettivo, l’impatto è stato fatale, ha battuto violentemente
la testa ed è morto sul colpo. Sul luogo dell'incidente i
Carabinieri hanno trovato una lunga frenata segno che Anastasi
ha tentato disperatamente di bloccare la moto. Ma il mezzo,
privo ormai di controllo, si è schiantato contro il palo.
Francesco Anastasi era sposato ed era padre di due figlie di 5 e
15 anni.
martedì 29 luglio 2008 – Andrea
Consorte, 35 anni
da un sito web
locale di informazione –
martedì 29 luglio 2008
Martedì, 29 luglio 2008, nei pressi della zona industriale di
Castilenti, ha perso la vita il giovane 35enne Andrea Consorti
di Arsita in un tragico incidente automobilistico. Portalettere
a Bisenti ed ex portiere dell'Arsita Calcio, il giovane si
sarebbe dovuto sposare il 31 agosto prossimo con la sua
Stefania. Tutto il paese si stringe attorno al dolore dei suoi
cari. Molto conosciuto in vallata sia per la sua professione di
postino, che lo portava quotidianamente a contatto con la gente,
sia come portiere dell'Arsita Calcio, nelle cui fila ha giocato
fino all'anno scorso. I funerali si sono svolti oggi, 31 luglio.
martedì 25 novembre 2008 –
Marina Monachese,
33 anni da La Nazione – 26 novembre 2008
IL DRAMMA
Giovane postina in fin di vita dopo lo schianto Una giovane
postina, Marina Monachese, 33 anni, originaria di Foggia, ma
abitante a Pisa con il marito e due bimbe, è in fin di vita al
reparto di neurochirurgia del Santa Chiara. La donna è in
condizioni disperate dopo essere rimasta coinvolta in un
incidente stradale avvenuto ieri mattina sulla circonvallazione.
Le sue condizioni sono disperate per il forte trauma cranico
subìto. E’ stato un impatto violentissimo, la donna era in sella
al suo scooter e indossava il casco che hanno tutti i postini.
Era impegnata nel suo lavoro di consegna della corrispondenza.
Al momento di attraversare un incrocio è sbucata all’improvviso
un’auto. Lo scontro è stato terribile e inevitabile. La ragazza,
sbalzata di sella, ha battuto violentemente il capo sul cofano
anteriore della vettura finendo, poi, sull’asfalto. Purtroppo le
condizioni della giovane madre sono apparse subito in tutta la
loro gravità. Dopo il trasferimento al pronto soccorso, la
decisione di portare la donna a Pisa dove è giunta in coma. La
postina abita a Pisa con la famiglia. Il coniuge è un militare
di carriera. Marina era entrata alle Poste Italiane dopo aver
vinto, unitamente a tanti altri giovani in tutta Italia, un
ricorso per vizi di forma al contratto. La donna aveva lavorato
a Siena e ora era a Lucca come part-time.
Da “Il Tirreno” –
27 novembre 2008
Morta per un lavoro da 3 ore
Pisa.
Lascia due bambini: ancora non lo sanno PISA. Ma veramente si
può morire per un posto con contratto part-time di tre ore al
giorno? In questa Italia di precariato, una giovane mamma di due
bambini può morire anche così, mentre consegna la posta a venti
chilometri da casa, in una città che raggiunge dopo quaranta
minuti di macchina, per un posto ottenuto dopo aver fatto
ricorso per l’assunzione regolare. È morta in questo modo, in
sella al Liberty messo a disposizione dalle Poste, correndo per
Lucca a consegnare corrispondenza, si è scontrata con un’auto.
Marina Monachese, 33 anni, è spirata ieri nel reparto di
rianimazione di Pisa a ventiquattr’ore da una tragedia della
strada. Dopo la caduta rovinosa, che le è costata devastanti
lesioni, soprattutto al capo, è entrata in coma e non si è mai
più ripresa. Dall’ospedale Campo di Marte, dove era stata
portata in un primo momento, è stata trasferita a Pisa, ma anche
qui, ogni sforzo dei medici per strapparla ad una fine così
prematura è stato inutile. Il marito, Gennaro D’Atri,
«All’inizio non riuscivo a crederci, non potevo». Ieri mattina
ancora non era accaduto il peggio: la morte cerebrale è stata
decretata nel primo pomeriggio e l’espianto degli organi,
concesso generosamente dai familiari, è avvenuto in nottata. A
casa ci sono due piccolini, un bambino di nove anni, ed una
femmina di sei. Al papà chiedono ancora della loro mamma, perché
non è tornata, quando tornerà e perché la casa sia così piena di
parenti arrivati all’improvviso. Proprio per il posto ottenuto a
Lucca, dopo aver fatto addirittura un ricorso, per quanto fosse
un lavoro parttime, la famiglia D’Atri si era trasferita a Pisa
da Siena da un anno e mezzo. Marina aveva preso servizio a
luglio. Indignati i sindacati, secondo i quali «la postina
part-time di ore di lavoro in effetti, per portare a termine i
compiti assegnati, ne svolgeva il doppio del previsto, cioè
sei».
Da La Nazione –
28 novembre 2008
HA DONATO tutti
gli organi Marina Monachese, la postina di 33 anni deceduta dopo
24 ore di coma in seguito a un terribile incidente stradale
avvenuto sulla circonvallazione di Lucca, dove lavorava con
contratto part-time come portalettere (nativa di Foggia, abitava
a Pisa da oltre un anno). Non appena terminato l’accertamento di
morte cerebrale si è messa in moto la macchina della solidarietà
ed è scattata una maratona di trapianti che, grazie al gesto di
estrema generosità dei suoi familiari, consentirà ad altre vite
di continuare a sperare. Ma resta la tragedia di una morte
assurda e prematura. Non solo una giovane madre che lascia il
marito, paracadutista in forze al Sesto Reggimento di manovra e
due figli ancora in tenera età di 9 e 6 anni ma anche l’ennesimo
infortunio mortale sul lavoro che non fa che alimentare la
spirale di insicurezza.
sabato 6 dicembre 2008 – Angelo
Morazzoni, 54 anni
da siti web di informazione
sindacale
Domenica 7 dicembre
Morti bianche: postino di Baggio muore in incidente Ennesima
vittima del lavoro postale, e nello specifico , di noi postini!
La notizia è del 6.12.2008, tramite sms. Testuali, gelide
parole: Collega, alla fine del servizio di recapito, mentre si
apprestava a recarsi al corso di aggiornamento “aziendale” sui
“palmari”, andava invece incontro ad una vigliacca morte! Un
incidente stradale, di cui ancora non possiamo darvi luce, in
quanto la notizia è di …ora. Milano, Sabato 6 dicembre, Angelo
Morazzoni, portalettere 54enne di Milano è deceduto a causa di
un incidente con il motomezzo aziendale al termine del lavoro di
consegna della corrispondenza. Lascia la moglie e quattro figli.
mercoledì 17 dicembre 2008 –
Leonardo Ferro, 58 anni
Da sito web “Cronache di
Sicilia” - 18 dicembre
CRONACA. Trapani, postino muore in un incidente stradale
Incidente mortale, nel pomeriggio, in via Cappuccinelli. La
vittima è Leonardo Ferro, 58 anni, postino. Viaggiava a bordo di
uno scooter che, per cause in corso di accertamento, è finito
contro una Lancia Y, guidata da una donna. L'uomo è morto sul
colpo. Sulla dinamica indagano i carabinieri
Notizia del 18 dicembre 2008.
Da sito web “Telesud
Trapani” – 18 dicembre
Rione Cappuccinelli, postino muore in incidente stradale Un
postino di 58 anni di Trapani, Leonardo Ferro, è morto oggi
pomeriggio in un incidente stradale. Si era recato a comprare il
pane, appena uscito dal lavoro, come - a quanto pare - era
solito fare tutti i giorni. Mentre stava facendo rientro a casa,
alla guida dello scooter, è rimasto vittima di un incidente.
Leonardo Ferro, 58 anni, postino, prestava servizio negli uffici
della frazione di Marausa, non ha avuto scampo. E' morto sul
colpo. Il casco che indossava non è servito a salvargli la vita.
Si è scontrato con un'auto che procedeva in senso di marcia
opposto. La conducente si è dovuta «allargare» per la presenza
di un'auto, ferma davanti ad un'abitazione. In quell'istante è
sopraggiunto lo scooter. L'impatto non sarebbe stato violento.
Leonardo Ferro è finito sull'asfalto. Le ferite riportate nella
caduta gli sono state fatali. Per i soccorritori non c'era più
niente da fare. Il suo cuore aveva cessato di battere.
giovedì 15 gennaio – Alessandro
Fiorentino, 28 anni
Da sito web “Il Nolano” –
16
gennaio 2009
CERCOLA - Morte cerebrale e coma irreversibile per Alessandro
Fiorentino il postino di 28 anni, trovato ieri in una lago di
sangue dai vigili urbani a Cercola, vicino allo scooter. Le sue
condizioni erano apparse subito gravi ai medici. Il 28enne
postino nell'impatto aveva riportato ferite gravissime al capo,
al torace ed all'addome. Gli agenti della polizia municipale
stanno conducendo le indagini per accertare l'esatta dinamica
dell'incidente. L'ipotesi è che il giovane di Pollena Trocchia
sia stato investito da un pirata della strada, ed è proprio a
questi ''ed a chi ha visto'', che il fratello del postino,
Michele rivolge un accorato appello: ''Se c'è un responsabile si
costuisca e chiedo anche ad eventuali testimoni di dire quanto
sanno sull'accaduto'. Michele ha detto anche che la famiglia sta
valutando l'ipotesi di un espianto degli organi del giovane che
aveva intenzione di sposarsi: ''I medici ci hanno dato
pochissime speranze, stiamo valutando se donare gli organi di
mio fratello, nel caso in cui fosse possibile. Alessandro era
una brava persona. Era fidanzato da due anni, stava anche
pensando di mettere su famiglia''.
Da sito web “Il
Nolano” – 18 gennaio 2009
Ferite
troppo gravi, muore postino Alessandro Fiorentino è morto. Il
miracolo non c’è stato. I sanitari ne hanno decretato la morte
alle 14 di ieri: da venerdì ne avevano dichiarato il coma
irreversibile e la morte cerebrale. La famiglia ha acconsentito
all’espianto degli organi. Troppo gravi le ferite riportate dal
giovane postino di Pollena Trocchia. Toccante il ricordo del
fratello Michele: “Voleva sposarsi e mi aveva chiesto di fargli
da testimone, ora la sua bontà servirà a salvare la vita di
altre persone. Lui avrebbe voluto così”.
martedì 20 gennaio - Sergio
Faustini, 48 anni
Da
sito web di informazione sindacale –
21 gennaio 2009
Il nuovo anno si apre
all’insegna degli incidenti mortali sul lavoro, portando
tristemente alla ribalta iltema della sicurezza sul lavoro, sul
quale, da molto tempo, le OO.SS. di Cgil, Uil, Sailp e Ugl
stanno sensibilizzando l’azienda. Dobbiamo, purtroppo,
registrare l’ennesimo infortunio mortale nella giornata di ieri
al collega Sergio Faustini portalettere della provincia di
Brescia, il quale all’età di 48 anni, lascia la moglie e due
bambini piccoli.
Da “Corriere della Sera” ed. locale - 21 gennaio 2009
BRESCIA Auto
salta corsia Travolto un postino Grave incidente stradale ieri
mattina a Passirano. Un postino, Sergio Faustini, 48 anni, alle
7.30 era appena uscito da casa quando è stato travolto da un'
automobile che avrebbe invaso la sua corsia di marcia. Faustini,
che viaggiava in sella al motorino delle Poste, è apparso da
subito gravissimo e, portato all' Ospedale civile di Brescia, è
deceduto un' ora dopo.
Da sito web comunale - 21 Gennaio 2009
Muore il postino
del paese Sergio Faustini, postino di Passirano, è stato
investito ieri mentre si recava al lavoro ed è morto poco dopo
in sala rianimazione dell'ospedale Civile di Brescia.
L'incidente a pochi metri da casa su via Vallosa tra Passirano e
Ospitaletto, mentre alle 7.30 Sergio era a bordo del Piaggio 125
delle Poste Italiane: una Peugeot avrebbe invaso la sua corsia
di marcia scontrandosi frontalmente con il motociclo. Immediati
i soccorsi, resi
vani dalla violenza dello scontro. Vivo il cordoglio in
paese per il postino, conosciuto e benvoluto da tutti. Epilogo
Vivo il cordoglio in paese per il postino, conosciuto e
benvoluto da tutti. E’ la classica frase da cronaca locale. E
solo nella cronaca locale si trovano le notizie che avete letto.
Cercarle non è stato facile.
giovedì 6 marzo
2008 – Simonetta Marenco 37 anni
lunedì 10 marzo 2008 –
Roberto Scavo, 21 anni
domenica 16
marzo 2008 – Pietro Tortora, 49 anni
martedì 20 maggio 2008 – Gino Longato, 51 anni
venerdì 30 maggio 2008 – Luca
Matteo Parente, 36 anni
lunedì 7 luglio 2008 – Francesco
Anastasi, 46 anni
martedì 29 luglio 2008 – Andrea
Consorte, 35 anni
26
novembre 2008 -
Marina Monachese, 33 anni da La Nazione
sabato 6 dicembre 2008 – Angelo
Morazzoni, 54 anni
mercoledì 17 dicembre 2008 –
Leonardo Ferro, 58 anni
giovedì 15 gennaio 2009 – Alessandro
Fiorentino, 28 anni
martedì 20 gennaio - Sergio
Faustini, 48 anni
TOTALE 12
sindacato & azienda:
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