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La  Filibusta 

Le informazioni che seguono sono tratte  dall'Apat  agenzia per l'ambiente e per i servizi tecnici

oggi ISPRA

Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale

http://www.apat.gov.it/site/it-IT/

Monossido di Carbonio

Cos'è il monossido di carbonio?

Il monossido di carbonio (CO) è un gas inodore, incolore, insapore e altamente tossico, vista la sua capacità di interferire con il normale trasporto di ossigeno presente nel sangue.

Quali sono le principali fonti del monossido di carbonio?

Il CO proviene dalla combustione incompleta dei materiali contenenti carbonio, quindi della maggior parte dei combustibili. Può essere emesso da fonti di combustione come gli impianti di riscaldamento a gas, fornelli, stufe e camini, nel caso in cui si verifichi un malfunzionamento di tali dispositivi dovuto ad un’erronea installazione o manutenzione oppure ad una inadeguata ventilazione.
Altre fonti sono il fumo passivo e i gas di scarico delle automobili. In quest’ultimo caso la vicinanza a sorgenti outdoor, come ad esempio strade ad elevato traffico veicolare, garage e parcheggi, può provocare un impatto significativo sulle concentrazioni negli ambienti confinati.

Quali sono gli effetti sulla salute?

La tossicità del monossido di carbonio è dovuta alla maggiore affinità di legarsi all’emoglobina rispetto all’ossigeno e alla conseguente riduzione del trasporto di ossigeno nel sangue. A seconda della quantità di CO inalata, si possono verificare diversi effetti sanitari: a basse concentrazioni si manifestano senso di affaticamento e dolori al torace nei cardiopatici; a concentrazioni moderate problemi di coordinamento, mal di testa, nausea, vertigini, fino ad avere conseguenze fatali nel caso di concentrazioni molto elevate.
I sintomi vengono spesso confusi con quelli dell’influenza o dell’intossicazione alimentare. I bambini, gli anziani e le persone con problemi cardiaci e respiratori sono particolarmente a rischio.

Come ridurre l’esposizione al monossido di carbonio?

  • Assicurarsi che tutte le apparecchiature a gas funzionino correttamente secondo i manuali d'istruzione e i codici del costruttore.
  • Effettuare controlli annuali al sistema di riscaldamento, ai condotti di scarico e ai camini, provvedendo alla pulizia regolare da parte di personale esperto.
  • Non utilizzare forni e fornelli a gas per il riscaldamento della casa.
  • Non bruciare carbone di legna dentro casa.
  • Assicurarsi che i fornelli e le stufe abbiano uno sfogo verso l’esterno ed un sistema di aspirazione senza fughe.
  • Non usare stufe a kerosene in spazi chiusi senza aerazione.
  • Non lasciare l'automobile accesa nel garage o in uno spazio chiuso.
  • Utilizzare i rilevatori di CO come strumento di prevenzione aggiuntivo, ma non come un sostituto all’uso corretto e alla manutenzione periodica delle apparecchiature.

Scheda Riassuntiva

Monossido di Carbonio


Descrizione

Fonti

Normativa/Standard

Il monossido di carbonio è un gas inodore, incolore, insapore e altamente tossico. E’ prodotto dalla combustione incompleta dei materiali contenenti carbonio (combustibili per cucine e per riscaldamento, sigarette, ecc.).

È uno degli inquinanti maggiormente diffusi,  ampliamente generato negli ambienti chiusi, a causa di malfunzionamenti degli impianti di riscaldamento a gas, di fornelli, stufe e camini o di una inadeguata ventilazione, o a causa del fumo passivo.
Una fonte outdoor è costituita dai gas di scarico dei veicoli e quindi la vicinanza a strade ad elevato traffico veicolare, a garage e parcheggi, può provocare un impatto significativo sulle concentrazioni del gas negli ambienti confinati.

 

Valori di riferimento relativi all’aria esterna:

Il D.M. 02/04/02 n.60 ha stabilito un valore limite di 10 mg/m3 come media massima giornaliera su 8 ore, in vigore dal 01/01/2005.
L’OMS ha indicato come valori guida (“Air quality guidelines for Europe”, WHO, 2000):
- 100 mg/m3 (90 ppm) per 15 min;
- 60 mg/m3 (50 ppm) per 30 min;
- 30 mg/m3 (25 ppm) per un’ora;
- 10 mg/m3 (10 ppm) per 8 ore.

  • L’U.S. National Ambient Air Quality Standards indica come valore limite per l’aria outdoor 9 ppm per 8 ore, 35 ppm per un’ora.

Valore di riferimento relativo all’aria indoor:

L’ASHRAE (American Society of
Heating, Refrigerating and Air-Conditioning Engineers, Inc.) propone per gli ambienti interni gli stessi valori guida indicati per l’esterno dall’ U.S. National Ambient Air Quality Standards

Effetti sulla salute

I principali effetti che si manifestano a basse concentrazioni sono senso di affaticamento e dolori al torace per i cardiopatici; a concentrazioni moderate si riscontrano problemi di coordinamento, mal di testa, nausea, vertigini, fino ad avere conseguenze fatali nel caso di concentrazioni molto elevate.

Misure di controllo

Buone norme di controllo e ispezione delle apparecchiature da combustione.
Adeguata aerazione, ventilazione e buon funzionamento delle cappe di aspirazione.

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